

A 37 chilometri a est di Port au Price, e dunque a 50 dall’epicentro del sisma, c’è poi la sede del nostro primo Progetto, ormai quasi in chiusura, “Piatto di Sicurezza”, un intervento triennale cofinanziato dall’Unione europea per la sicurezza alimentare. Da Leogane però non arrivano notizie ed è drammatico soltanto immaginare quale possa essere la situazione. Più distante, invece, a sud ovest, ma comunque nel cuore geografico dell’area tradizionalmente spazzata dal passaggio degli uragani (quattro soltanto nel 2008), la sede del secondo Progetto (“Viva Haiti!”) in avvio proprio in queste settimane. Un intervento, sempre approvato dall’Unione Europea, per la ricostruzione del territorio di Fond Verettes, la prevenzione delle catastrofi e la formazione professionale dei giovani. Il progetto sarà realizzato in collaborazione con il nostro partner locale, il Centre de Recherche et de Dévoloppement (Cresfed) e, più concretamente dalla nostra equipe locale coordinata da Nicolas Derenne.
Questa mattina la nostra Organizzazione ha avviato una raccolta fondi straordinaria per la fase di ricostruzione, sapendo di potere già contare su un importante progetto di cooperazione, approvato a livello di Commissione europea, e con un partner particolarmente in gamba in loco. Questo perché non si perda nemmeno un centesimo della grande commozione di queste prime ore. E perché – per quanto sarà in nostro potere- anche gli aiuti che verranno non servano solo a tamponare ferite, troppo profonde per guarire in fretta, ma contribuiscano allo sviluppo del Paese, perché catastrofi annunciate di questo tipo non abbiano sempre bilanci di vittime umane così spaventosamente inaccettabili.
Per chi volesse partecipare alla ricostruzione di Haiti, versamenti su Banca Popolare Etica IBAN IT 07 J 05018 12101 000000511320
Qui sotto, un video intervento di Nicolas Derenne realizzato lo scorso dicembre per presentare i due progetti in Haiti: quello in chiusura, Piatto di Sicurezza, e il nuovo "Viva Haiti", in avvio nei prossimi mesi.
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