Il 10 luglio di 12 anni fa ci lasciava Enzo Melegari, sociologo veronese tra i primi obiettori di coscienza che pagò con il carcere a Peschiera la disobbedienza civile. Volontario in America latina e poi dirigente e Presidente di Mlal, Enzo Melegari verrà ricordato sabato 12 luglio a Verona con una cerimonia religiosa nella parrocchia di Sezano (ore 18:00) celebrata da Don Giulio Girardello. A seguire è previsto un momento conviviale a cui tutti possono partecipare e contribuire portando qualcosa.
Enzo Melegari ha quindi trasformato il suo impegno per la società civile nella scelta di partire per l’America latina dove, a cominciare dal Venezuela, ha portato la sua testimonianza di uomo e il suo impegno di volontario laico al fianco dei più deboli.
Una scelta riconfermata poi anche negli anni a venire con una militanza appassionata e complice con le comunità latinoamericane e un lavoro costante e convinto di solidarietà sul territorio italiano, prima come formatore, quindi come dirigente dell’allora Movimento laici America latina, infine come presidente di ProgettoMondo Mlal.
Enzo Melegari è stato e resta punto di riferimento per quanti hanno ancora a cuore temi quali giustizia, solidarietà, pace, fede, protagonismo, impegno sul territorio.
Comunicazione ProgettoMondo
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mercoledì 9 luglio 2014
Un capoprogetto per Haiti
La Fondazione ProgettoMondo (una nuova realtà che vede operativamente insieme 4 entità: ProgettoMondo Mlal, Cisv, ADP e CVCS) cerca urgentemente un capoprogetto e rappresentante legale per Haiti, disponibile a partire da agosto 2014. La zona di intervento è a Saint Marc, Léogane, in appoggio alle organizzazioni contadine locali. L’operatore farebbe però base nella capitale, Port-au-Prince, con spostamenti nelle zone di progetto. Tipologia del contratto è “a progetto”, per un periodo di 9 mesi rinnovabili.
Inviare CV e lettera di motivazione in italiano o francese a info@fondazioneprogettomondo.org entro il 20 luglio 2014.
Leggi qui la job description
Comunicazione ProgettoMondo
Inviare CV e lettera di motivazione in italiano o francese a info@fondazioneprogettomondo.org entro il 20 luglio 2014.
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Comunicazione ProgettoMondo
lunedì 30 giugno 2014
Sarà nuova cooperazione?
“Per le Associazioni come la nostra, per decenni protagoniste delle politiche di cooperazione italiana allo sviluppo, il testo del Disegno di Legge di riforma approvato dal Senato giovedì scorso, con 201 voti favorevoli, 15 astenuti e nessun voto contrario, contiene più di un elemento di preoccupazione: primo tra tutti l’assenza di qualsiasi accenno a forme di concertazione per la discussione delle linee progettuali e delle priorità della Cooperazione Italiana”.
Questo, all’indomani del nuovo passaggio della legge in Parlamento, è il primo commento di Mario Lonardi, presidente di ProgettoMondo, la neonata Fondazione che da qualche mese, proprio in vista delle nuove sfide della cooperazione, vede associate insieme 4 storiche ong del norditalia (Mlal, Cisv, Adp, Gvcs).
Lonardi considera più che mai necessario garantire che la versione definitiva della legge preveda un coinvolgimento diretto e concreto, già nella fase di elaborazione delle strategie del Ministero, di tutte quelle realtà che hanno fino ad oggi contribuito a fare della cooperazione internazionale un reale strumento di co-sviluppo. Il Ddl, che ora passerà all’esame della Camera dei deputati, amplia tra l’altro i soggetti della cooperazione riconosciuti, includendo oltre alle organizzazioni della società civile anche le imprese, e prevede l’istituzione di una Agenzia per la cooperazione allo sviluppo che avrà sede a Roma.
“Parallelamente – fa notare il presidente di ProgettoMondo – nel nuovo testo di riforma non viene però trattato il tema del volontariato e questo pone problemi a tutte le associazioni nelle quali si esprime tale forma di impegno, anche con periodi all’estero, dal punto di vista del rapporto con i datori di lavoro, da quello assicurativo e amministrativo anche con le delegazioni nei Paesi”.
“Inoltre – conclude Lonardi - è saltato il principio che riconosceva come Onlus le ONG e priva le organizzazioni non governative di tutta una serie di diritti acquisiti, tra i quali la possibilità di partecipare al 5 per mille”.
La riforma è stata votata da Pd, Scelta Civica, Nuovo Centro Destra, Movimento 5 Stelle e Fi-Pdl. Astenuti Lega Nord e Misto-Sel.
Poche le modifiche apportate al Ddl presentato dal governo, che si basa sul testo approvato dalla commissione Esteri del Senato nella scorsa legislatura, specifica le finalità della cooperazione (sviluppo sostenibile, sradicamento della povertà, affermazione dei diritti umani, pacificazione e prevenzione dei conflitti), oltre a definire gli ambiti di applicazione dell’aiuto pubblico allo sviluppo, e attribuisce la responsabilità politica della cooperazione al ministero degli Affari esteri e poteri di indirizzo e controllo al Parlamento sul documento di programmazione triennale sulle attività di cooperazione. Scomparirà l’idoneità delle ONG, un Comitato congiunto fisserà i parametri e i criteri sulla base dei quali vengono verificate le competenze e l’esperienza acquisita nella cooperazione allo sviluppo dai diversi soggetti che saranno iscritti, a seguito di tali verifiche, in un apposito elenco pubblicato e aggiornato periodicamente dall’Agenzia.
Per i primi dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge e, in ogni caso, finché non siano fissati i criteri per l’iscrizione all’elenco rimangono validi gli effetti del riconoscimento dell’idoneità concessa ai sensi della legge 49, alle organizzazioni non governative purché nell’ultimo triennio abbiano realizzato iniziative nell’ambito della cooperazione allo sviluppo.
Il relatore Giorgio Tonini ha sottolineato che la cooperazione ”non ha più un carattere paternalistico ma si configura come un partenariato tra soggetti di pari dignità e costituisce un elemento essenziale della politica estera nazionale. La proliferazione nel settore di attori, pubblici e privati, richiede un coordinamento delle attività, mentre le risorse devono essere adeguate agli impegni assunti dall’Italia in sede internazionale”.
Il Vice Ministro degli Esteri Lapo Pistelli, in replica, ha sottolineato il carattere strutturale della riforma, esito di un lungo e approfondito confronto. ”La cooperazione è ormai un sistema con diversi attori istituzionali, sociali ed economici. La riforma introduce un’unica regia e individua un soggetto garante della coerenza delle politiche. L’Agenzia sarà una struttura snella e dotata di professionalità specifiche”, ha detto Pistelli.
Il Ddl, dal titolo ”Disciplina generale sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo” definisce una nuova architettura di ”governance” del sistema della cooperazione, la cui coerenza e coordinamento delle politiche saranno garantiti attraverso il Comitato interministeriale per la cooperazione allo sviluppo (Cics), una regia costituita dai dicasteri che hanno competenze in materie che sono oggetto di attività di cooperazione allo sviluppo.
Comunicazione ProgettoMondo Mlal
Questo, all’indomani del nuovo passaggio della legge in Parlamento, è il primo commento di Mario Lonardi, presidente di ProgettoMondo, la neonata Fondazione che da qualche mese, proprio in vista delle nuove sfide della cooperazione, vede associate insieme 4 storiche ong del norditalia (Mlal, Cisv, Adp, Gvcs).
Lonardi considera più che mai necessario garantire che la versione definitiva della legge preveda un coinvolgimento diretto e concreto, già nella fase di elaborazione delle strategie del Ministero, di tutte quelle realtà che hanno fino ad oggi contribuito a fare della cooperazione internazionale un reale strumento di co-sviluppo. Il Ddl, che ora passerà all’esame della Camera dei deputati, amplia tra l’altro i soggetti della cooperazione riconosciuti, includendo oltre alle organizzazioni della società civile anche le imprese, e prevede l’istituzione di una Agenzia per la cooperazione allo sviluppo che avrà sede a Roma.
“Parallelamente – fa notare il presidente di ProgettoMondo – nel nuovo testo di riforma non viene però trattato il tema del volontariato e questo pone problemi a tutte le associazioni nelle quali si esprime tale forma di impegno, anche con periodi all’estero, dal punto di vista del rapporto con i datori di lavoro, da quello assicurativo e amministrativo anche con le delegazioni nei Paesi”.
“Inoltre – conclude Lonardi - è saltato il principio che riconosceva come Onlus le ONG e priva le organizzazioni non governative di tutta una serie di diritti acquisiti, tra i quali la possibilità di partecipare al 5 per mille”.
La riforma è stata votata da Pd, Scelta Civica, Nuovo Centro Destra, Movimento 5 Stelle e Fi-Pdl. Astenuti Lega Nord e Misto-Sel.
Poche le modifiche apportate al Ddl presentato dal governo, che si basa sul testo approvato dalla commissione Esteri del Senato nella scorsa legislatura, specifica le finalità della cooperazione (sviluppo sostenibile, sradicamento della povertà, affermazione dei diritti umani, pacificazione e prevenzione dei conflitti), oltre a definire gli ambiti di applicazione dell’aiuto pubblico allo sviluppo, e attribuisce la responsabilità politica della cooperazione al ministero degli Affari esteri e poteri di indirizzo e controllo al Parlamento sul documento di programmazione triennale sulle attività di cooperazione. Scomparirà l’idoneità delle ONG, un Comitato congiunto fisserà i parametri e i criteri sulla base dei quali vengono verificate le competenze e l’esperienza acquisita nella cooperazione allo sviluppo dai diversi soggetti che saranno iscritti, a seguito di tali verifiche, in un apposito elenco pubblicato e aggiornato periodicamente dall’Agenzia.
Per i primi dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge e, in ogni caso, finché non siano fissati i criteri per l’iscrizione all’elenco rimangono validi gli effetti del riconoscimento dell’idoneità concessa ai sensi della legge 49, alle organizzazioni non governative purché nell’ultimo triennio abbiano realizzato iniziative nell’ambito della cooperazione allo sviluppo.
Il relatore Giorgio Tonini ha sottolineato che la cooperazione ”non ha più un carattere paternalistico ma si configura come un partenariato tra soggetti di pari dignità e costituisce un elemento essenziale della politica estera nazionale. La proliferazione nel settore di attori, pubblici e privati, richiede un coordinamento delle attività, mentre le risorse devono essere adeguate agli impegni assunti dall’Italia in sede internazionale”.
Il Vice Ministro degli Esteri Lapo Pistelli, in replica, ha sottolineato il carattere strutturale della riforma, esito di un lungo e approfondito confronto. ”La cooperazione è ormai un sistema con diversi attori istituzionali, sociali ed economici. La riforma introduce un’unica regia e individua un soggetto garante della coerenza delle politiche. L’Agenzia sarà una struttura snella e dotata di professionalità specifiche”, ha detto Pistelli.
Il Ddl, dal titolo ”Disciplina generale sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo” definisce una nuova architettura di ”governance” del sistema della cooperazione, la cui coerenza e coordinamento delle politiche saranno garantiti attraverso il Comitato interministeriale per la cooperazione allo sviluppo (Cics), una regia costituita dai dicasteri che hanno competenze in materie che sono oggetto di attività di cooperazione allo sviluppo.
Comunicazione ProgettoMondo Mlal
venerdì 30 maggio 2014
Cercasi Project Manager
ProgettoMondo Mlal cerca un nuovo Finance Project Manager da inviare a Nampula, in Mozambico, a partire da luglio 2014 per una periodo di 14 mesi, all’interno del progetto “Responsabilidade” (Empresas Responsáveis: Análise do Dialógo social e Responsabilidade Social das Empresas Locais e Estrangeiras em Moçambique).
In collaborazione con il Rappresentante Paese e con il Capo Progetto locale, si occuperà del coordinamento progettuale e logistico in loco, della gestione dei rapporti con le imprese coinvolte e del coordinamento del personale locale e dei rapporti tra i partner internazionali; avrà inoltre il compito di monitorare la corretta contabilità del progetto, aggiornarne periodicamente il budget consuntivo e predisporre la rendicontazione agli enti finanziatori, controllando il corretto mantenimento e l’archiviazione dei documenti amministrativi del progetto.
I requisiti richiesti sono padronanza dei pacchetti office e dei programmi di contabilità, ottima padronanza del portoghese e buona dell’inglese, capacità di lavorare in team, oltre ad una spiccata abilità relazionale per rapporti istituzionali e interpersonali.
È richiesta inoltre una laurea, preferibilmente in discipline amministrative, gestionali o economiche e una buona capacità di redazione di relazioni progettuali.
Le esperienze pregresse nel settore della cooperazione e la conoscenza e la condivisione della missione e dell’identità dell’ONG costituiranno un titolo preferenziale.
Per partecipare alla selezione, inviare il proprio curriculum vitae aggiornato e lettera di motivazione (con autorizzazione al trattamento dei dati personali in base al D.Lgs 196/2003) indicando almeno una referenza con e-mail e telefono a selezione@mlal.org entro il 15 giugno 2014. Indicare nell’oggetto della candidatura “Finance Project Manager in Mozambico”.
Scarica qui la job description completa
Comunicazione ProgettoMondo
In collaborazione con il Rappresentante Paese e con il Capo Progetto locale, si occuperà del coordinamento progettuale e logistico in loco, della gestione dei rapporti con le imprese coinvolte e del coordinamento del personale locale e dei rapporti tra i partner internazionali; avrà inoltre il compito di monitorare la corretta contabilità del progetto, aggiornarne periodicamente il budget consuntivo e predisporre la rendicontazione agli enti finanziatori, controllando il corretto mantenimento e l’archiviazione dei documenti amministrativi del progetto.
I requisiti richiesti sono padronanza dei pacchetti office e dei programmi di contabilità, ottima padronanza del portoghese e buona dell’inglese, capacità di lavorare in team, oltre ad una spiccata abilità relazionale per rapporti istituzionali e interpersonali.
È richiesta inoltre una laurea, preferibilmente in discipline amministrative, gestionali o economiche e una buona capacità di redazione di relazioni progettuali.
Le esperienze pregresse nel settore della cooperazione e la conoscenza e la condivisione della missione e dell’identità dell’ONG costituiranno un titolo preferenziale.
Per partecipare alla selezione, inviare il proprio curriculum vitae aggiornato e lettera di motivazione (con autorizzazione al trattamento dei dati personali in base al D.Lgs 196/2003) indicando almeno una referenza con e-mail e telefono a selezione@mlal.org entro il 15 giugno 2014. Indicare nell’oggetto della candidatura “Finance Project Manager in Mozambico”.
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Comunicazione ProgettoMondo
lunedì 24 marzo 2014
CineChildren - Tre film di ProgettoMondo in finale
Sono tre i documentari di ProgettoMondo arrivati in finale alla seconda edizione di Cinechildren, il Festival internazionale di cinema dedicato ai giovani che si tiene a Schivenoglia in provincia di Mantova nello scorso e nel prossimo week end (21-23 e 28-30). Nella sezione “Corto documentario” sono stati, infatti, selezionati “Bienvenidos”, “Piccoli sogni che si avverano” e “Haiti nella terra”, tutti diretti dalla regista Annamaria Gallone e realizzati dalla Kenzi Productions in collaborazione con ProgettoMondo Mlal che in questi Paesi ha altrettanti progetti di cooperazione internazionale. I due documentari girati in Bolivia raccontano l’impegno a sostegno di piccole comunità che per il proprio autosostentamento propongono itinerari di viaggio alternativi alle rotte battute dal turismo internazionale e le attività delle organizzazioni economiche contadine per la trasformazione dei prodotti locali nell’ottica di garantire un giorno una
sovranità alimentare al loro Paese. Sul tema della sicurezza e sovranità alimentare anche il terzo documentario che testimonia l’immane sforzo del movimento nazionale dei contadini haitiani per trovare nell’altipiano Centrale nuove opportunità di sopravvivenza e di sviluppo per il loro Paese martoriato da povertà endemica e ogni tipo di avversità naturale, primo tra tutti il devastante terremoto del 2010.
Verranno proiettate le 45 opere finaliste, individuate fra le 250 pervenute da 30 differenti Paesi. Le proiezioni sono tutte a ingresso gratuito e hanno come tema “I giovani e l’alimentazione”, sul rapporto fra ragazzi e cibo con i disturbi alimentari, la corretta dieta alimentare, i cibi spazzatura e la sicurezza alimentare.
Sono quattro le sezioni del concorso: Corti di animazione, Corto di finzione, Corto documentario, Pellicole realizzate dalle scuole. Nella giornata di venerdì 28 marzo si terrà anche un convegno dal titolo “I giovani e l’alimentazione”, organizzato dall’assessorato all’Agricoltura della Regione Lombardia, e a seguire, l'incontro con il giornalista Amedeo Goria e il cantautore Lorenzo Piani.
Il Festival è organizzato da AMET Associazione Musica E Tecnologia, dall'etichetta discografica "Progetti e Dintorni", e dall'associazione "Cercando il cinema". Molti sono i patrocini istituzionali, fra cui Regione Lombardia e Expo 2015.
sovranità alimentare al loro Paese. Sul tema della sicurezza e sovranità alimentare anche il terzo documentario che testimonia l’immane sforzo del movimento nazionale dei contadini haitiani per trovare nell’altipiano Centrale nuove opportunità di sopravvivenza e di sviluppo per il loro Paese martoriato da povertà endemica e ogni tipo di avversità naturale, primo tra tutti il devastante terremoto del 2010.
Verranno proiettate le 45 opere finaliste, individuate fra le 250 pervenute da 30 differenti Paesi. Le proiezioni sono tutte a ingresso gratuito e hanno come tema “I giovani e l’alimentazione”, sul rapporto fra ragazzi e cibo con i disturbi alimentari, la corretta dieta alimentare, i cibi spazzatura e la sicurezza alimentare.
Sono quattro le sezioni del concorso: Corti di animazione, Corto di finzione, Corto documentario, Pellicole realizzate dalle scuole. Nella giornata di venerdì 28 marzo si terrà anche un convegno dal titolo “I giovani e l’alimentazione”, organizzato dall’assessorato all’Agricoltura della Regione Lombardia, e a seguire, l'incontro con il giornalista Amedeo Goria e il cantautore Lorenzo Piani.
Il Festival è organizzato da AMET Associazione Musica E Tecnologia, dall'etichetta discografica "Progetti e Dintorni", e dall'associazione "Cercando il cinema". Molti sono i patrocini istituzionali, fra cui Regione Lombardia e Expo 2015.
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comunicazione,
educazione
lunedì 10 febbraio 2014
La riforma della cooperazione
La settimana scorsa, il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge per la riforma della legge sulla cooperazione allo sviluppo n. 49/87.Si tratta di un provvedimento atteso da 27 anni, e particolarmente importante per le organizzazioni, come ProgettoMondo Mlal, che hanno assistito e partecipato agli innumerevoli tentativi di riforma messi in atto in questi anni e mai finora concretizzati.
Per approfondire il tema e conoscere i nuovi strumenti contenuti nel disegno di legge, il pomeriggio del 14 febbraio ProgettoMondo Mlal ospiterà a Verona il senatore Giorgio Tonini.
L’appuntamento, organizzato nella sede veronese della nostra organizzazione, intende promuovere tra operatori del settore e altri soggetti locali impegnati nella cooperazione internazionale, un’occasione di scambio e di informazione con il senatore del Pd che ha appunto collaborato alla fase di stesura del testo e partecipato al confronto con il mondo della cooperazione.
Con lui sarà infatti possibile capire meglio la logica, i dispositivi e le novità del Ddl: la ridefinizione di soggetti, strumenti, modalità di intervento e principi di riferimento, l'Agenzia per l'attuazione degli interventi, la trasparenza sulle risorse, il modello di governance e i processi di partecipazione.
Scarica qui il Ddl
sabato 1 febbraio 2014
2014: Diritto al cibo no stop
Iniziare l'anno all'insegna della
solidarietà con un primo, generoso, gesto. L'occasione arriva da
ProgettoMondo che, fino a febbraio, proseguirà il suo impegno nella
campagna per il diritto al cibo e la sicurezza alimentare “Io non mangio da solo”.
Nel concreto, il segnale di sostegno
per il Sud del mondo può essere offerto accaparrandosi, con
un'offerta minima di 15 euro, l'agenda 2014 interamente dedicata ai
cereali con notizie utili e curiose, e ben 48
ricette firmate da altrettante foodblogger corredate da immagini e da
una grafica accattivante.
Per sostenere i nostri progetti che
hanno tutt'ora necessità di finanziamenti, si può anche mettere in
pentola il riso vialone nano che la nostra organizzazione propone in
colorate confezioni di stoffa del Burkina Faso (offerta di 5 euro), oppure
dare uno sguardo ai molti prodotti di artigianato di America Latina e
Africa che riempiono gli scaffali della sede veronese di
ProgettoMondo in viale Palladio (zona Stadio).
In questo modo il contributo andrà
alle donne marocchine del progetto “La Forza delle donne”, o ai
ragazzi nicaraguensi che cercano di crescere e specializzarsi nel
mondo del lavoro partecipando al programma “Futuro Giovane”. Poi
ci sono i piccoli lavoratori di Perù, Bolivia e Colombia, sostenuti
da Il Mestiere di Crescere, e ancora i detenuti mozambicani del
Progetto Vita Dentro e i giovani haitiani di “Viva Haiti”.
Insomma, la varietà di aiuti è
diretta in modo capillare in tutto il globo. Il fatto che riesca ad
arrivaci o meno dipende però da tutti noi!
martedì 17 dicembre 2013
Prendete nota, le agende sono arrivate!!!
Si dice che i belli si fanno attendere. Che le nostre agende si siano montate la testa?Forse sì, ma siamo orgogliosi di dire che se lo possono permettere!
Fresche di stampa, sono già sulla nostra scrivania a ricordarci che il 2014 è alle porte e che possiamo farci accompagnare dolcemente assaporando una ad una le tante ricette che voi con il vostro entusiasmo e la vostra creatività anche quest’anno non ci avete fatto mancare!
Insieme a voi abbiamo realizzato un’agenda giornaliera, formato moleskine, interamente dedicata ai cereali con notizie utili e curiose, 48 ricette firmate da altrettante foodblogger corredate da immagini e da una grafica accattivante.
Ulteriore idea regalo per le feste e l’anno che verrà il cui ricavato (offerta da 15 euro) andrà interamente a sostenere i nostri progetti di sicurezza alimentare in America Latina e Africa e le nostre iniziative di sensibilizzazione ed educazione nelle nostre città. Aiutateci a promuoverla tra i vostri amici e conoscenti sui vostri portali o pagine facebook affinché questo piccolo ma concreto sforzo collettivo dia tutti i suoi frutti alla nostra Campagna “Io non mangio da solo”.
Per ordinarla scrivete a: sostegno@mlal.org
sabato 14 dicembre 2013
Io a Natale non mangio da Solo. Idee regali solidali per la sicurezza alimentare nel mondo
Un sacchetto di riso speciale per donare sicurezza alimentare alle comunità che soffrono di malnutrizione, un’agenda 2014 sulla produzione e sull’uso dei cereali nel mondo per scegliere un’alimentazione equilibrata, diversificata e giusta, un calendario fotografico con le ricette delle migliori foodblogger italiane per ritrovare il gusto della semplicità, cartoncini di auguri natalizi illustrati da una disegnatrice e ispirati al diritto al cibo per augurare a tutti un nuovo anno più sereno.
Queste sono le piccole idee regalo con cui (in cambio di offerte da 3, 5, 10, 15 euro) l’associazione ProgettoMondo Mlal rinnova anche per quest’anno la propria campagna solidale “Io non mangio da solo”. Non spendiamo cifre faraoniche quando con poco si può dare la stessa felicità e a più persone!
Grazie a una piccola offerta, potrai condividere insieme a chi ti è più caro un semplice gesto di solidarietà che andrà ben oltre al nostro piccolo mondo personale. L’intero ricavato della campagna andrà infatti a sostenere progetti di sviluppo per le mamme in Burkina Faso, per i piccoli scolari del Guatemala, per le comunità haitiane piegate dal terremoto del 2010, le associazioni che sostengono i bambini lavoratori in Perù, Bolivia e Colombia, i giovani detenuti del Mozambico.
L’obiettivo dell’associazione di volontariato internazionale che da 48 anni lavora allo sviluppo dei Paesi del Sud del mondo e all’educazione dei più giovani in Italia per l’adozione di stili di vita sostenibili e giusti, è duplice: da una parte, sensibilizzare tutti noi sul tema del diritto a potere mangiare tutti e approfondire le cause economiche e sociali che stanno dietro a produzione, commercializzazione, distribuzione del cibo nel mondo, dall’altra offrire qualcosa di concreto e duraturo nel tempo, la solidarietà e una piccola nuova sicurezza su cui costruire l’anno che verrà.
Per acquistare un’idea regalo o avere informazioni sulla della campagna “Io non mangio da solo”: ProgettoMondo Mlal 045.8102105 – sostegno@mlal.org
Queste sono le piccole idee regalo con cui (in cambio di offerte da 3, 5, 10, 15 euro) l’associazione ProgettoMondo Mlal rinnova anche per quest’anno la propria campagna solidale “Io non mangio da solo”. Non spendiamo cifre faraoniche quando con poco si può dare la stessa felicità e a più persone!
Grazie a una piccola offerta, potrai condividere insieme a chi ti è più caro un semplice gesto di solidarietà che andrà ben oltre al nostro piccolo mondo personale. L’intero ricavato della campagna andrà infatti a sostenere progetti di sviluppo per le mamme in Burkina Faso, per i piccoli scolari del Guatemala, per le comunità haitiane piegate dal terremoto del 2010, le associazioni che sostengono i bambini lavoratori in Perù, Bolivia e Colombia, i giovani detenuti del Mozambico.
L’obiettivo dell’associazione di volontariato internazionale che da 48 anni lavora allo sviluppo dei Paesi del Sud del mondo e all’educazione dei più giovani in Italia per l’adozione di stili di vita sostenibili e giusti, è duplice: da una parte, sensibilizzare tutti noi sul tema del diritto a potere mangiare tutti e approfondire le cause economiche e sociali che stanno dietro a produzione, commercializzazione, distribuzione del cibo nel mondo, dall’altra offrire qualcosa di concreto e duraturo nel tempo, la solidarietà e una piccola nuova sicurezza su cui costruire l’anno che verrà.
Per acquistare un’idea regalo o avere informazioni sulla della campagna “Io non mangio da solo”: ProgettoMondo Mlal 045.8102105 – sostegno@mlal.org
mercoledì 11 dicembre 2013
Un click per ProgettoMondo Mlal!

A Natale ritorna l’iniziativa di Unicredit che permette di dare un aiuto concreto a ProgettoMondo Mlal con un semplice voto on line!
Unicredit infatti ha deciso di rinnovare l’iniziativa a sostegno del Non Profit, mettendo a disposizione un importo complessivo di 200.000 euro, a titolo di donazione, da distribuire tra le Organizzazioni aderenti al servizio www.ilMioDono.it
L’iniziativa ha preso il via il 5 dicembre e terminerà il 13 gennaio 2014!
Ecco il link diretto con i nostri dettagli: https://www.ilmiodono.it/it/organizzazioni/?id_organizzazione=378
Contiamo su di voi... fate girare! Basta un click!!!
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venerdì 29 novembre 2013
Va in scena "Un mondo possibile". Sulla relazione tra uomo e ambiente
Dal Burkina Faso a Verona per metterci in guardia sulle possibili conseguenze che sul nostro ambiente può avere una cattiva gestione delle risorse comuni da parte dell’uomo. Suleimane Koumare e Olivier Some, dell’Associazione Siraba di Bobo Dioulasso, sono infatti protagonisti della piece “Un monde possible”, che porta in scena la relazione tra uomo e ambiente. Lo spettacolo, a ingresso gratuito, verrà rappresentato a Verona, al circolo Cañara giovedì 5 dicembre alle 20,30, e al Binario 0 (ex sala d’aspetto della stazione FFSS) di Villafranca venerdì 6 dicembre alle 20,45.
L’avvio è da commedia e racconta la creazione del mondo ma poi, quando con la creazione dell’uomo, il tono si fa meno comico per arrivare a un finale che consegna agli spettatori la responsabilità di evitare la tragedia di un mondo futuro, ostile e invivibile, a causa della nostra indifferenza riguardo ai temi dell’ambiente.
Una messa in scena apparentemente semplice e diretta, dunque, ma che raggiunge lo spettatore con musiche e immagini ideate in uno dei Paesi più vivaci e interessanti del panorama culturale africano, portandolo a riflettere sulla necessità di cambiare il proprio atteggiamento, sia a livello personale che sociale, verso l’ambiente e le risorse naturali del pianeta.
Lo spettacolo viene promosso da ProgettoMondo Mlal che in Burkina Faso sta realizzando diversi progetti di cooperazione legati alla risorsa acqua, alla lotta contro alla malnutrizione di mamme e bambini, e al recupero dei bambini di strada. Nello specifico lo spettacolo rientra nelle attività del progetto europeo “A possible world” che, grazie al coinvolgimento di scuole e associazioni, ha come obiettivo la sensibilizzazione e la mobilitazione soprattutto dei giovani in piccole azioni di cittadinanza attiva per salvaguardare e migliorare l’ambiente. Le iniziative del progetto si svolgono contemporaneamente anche a Osijek (Croazia), Stoccarda (Germania) e Czestokowa (Polonia).
Per info: apossibleworld@mlal.org
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giovedì 28 novembre 2013
La cooperazione internazionale fa notizia? Seminario il 5 dicembre a Torino
Seminario “La cooperazione internazionale fa notizia?”
Giovedì 5 dicembre 2013
Dalle 15 alle 18.30
Campus Luigi Einaudi,
Aula magna Lungo Dora Siena 68/A – Torino
Come vengono comunicati dai media italiani i temi legati alla cooperazione internazionale? Che impatto ha la comunicazione (o la mancanza di essa) sull’immaginario collettivo, sulla diffusione di stereotipi e sulle conseguenti scelte politico-istituzionali nel settore? Che immagine del loro lavoro fanno emergere le ONG e gli enti impegnati nella cooperazione?
Partendo da queste domande saranno presentati e discussi i risultati di due ricerche realizzate dall'Università di Torino, e parallelamente in Francia e Spagna, nel quadro del progetto europeo “Comunicare in rete per lo sviluppo”.
Dopo la proiezione del video “La cooperazione internazionale secondo me…” a cura di Davide Demichelis, il Prof. Cristopher Cepernich (Osservatorio sulla comunicazione politica, Università di Torino) presenterà i risultati delle due ricerche. Commenteranno Jean Leonard Touadi (consigliere del Vice Ministro agli Affari Esteri Lapo Pistelli); Mimmo Càndito (giornalista e inviato de La Stampa) e Mario Lubektin (Direttore Generale IPS-Internet Press Service), con la conduzione di Alessandra Comazzi (Stampa Subalpina).
A seguire, saranno presentati tre casi studio e discussi in una tavola rotonda dai media locali e dagli operatori di cooperazione del territorio.
La tavola rotonda, condotta da Silvia Pochettino (giornalista e responsabile comunicazione COP), vedrà la partecipazione di Milena Boccadoro del Tg3 Piemonte, Franco Chittolina del settimanale La Guida, Chiara Genisio dell’Agenzia giornali diocesani, Filippo Spagnuolo del Consorzio Ong Piemontesi, Diego Sarno ass. alla Politica internazionale del Comune di Nichelino – CoCoPa, Dario Castelletti di Radio Flash- Circuito popolare network.
Promosso dal COP Consorzio Ong Piemontesi (www.ongpiemonte.it) in partenariato con l’Università degli Studi di Torino, l’Associazione Stampa Subalpina, la Regione Piemonte (Settore Affari Internazionali) e il CoCoPa - Coordinamento Comuni per la Pace della Provincia di Torino, il seminario “La cooperazione internazionale fa notizia?” si inserisce nell’ambito del progetto europeo "Comunicare in rete per lo sviluppo”, iniziativa triennale il cui obiettivo è implementare e migliorare la comunicazione tra i media e gli operatori della cooperazione, in collaborazione con la Federazione delle Ong Catalane (www.fcongd.org) e RESACOOP – Réseau Rhône-Alpes d’appui à la coopération internationale (www.resacoop.org).
Giovedì 5 dicembre 2013
Dalle 15 alle 18.30
Campus Luigi Einaudi,
Aula magna Lungo Dora Siena 68/A – Torino
Come vengono comunicati dai media italiani i temi legati alla cooperazione internazionale? Che impatto ha la comunicazione (o la mancanza di essa) sull’immaginario collettivo, sulla diffusione di stereotipi e sulle conseguenti scelte politico-istituzionali nel settore? Che immagine del loro lavoro fanno emergere le ONG e gli enti impegnati nella cooperazione?
Partendo da queste domande saranno presentati e discussi i risultati di due ricerche realizzate dall'Università di Torino, e parallelamente in Francia e Spagna, nel quadro del progetto europeo “Comunicare in rete per lo sviluppo”.
Dopo la proiezione del video “La cooperazione internazionale secondo me…” a cura di Davide Demichelis, il Prof. Cristopher Cepernich (Osservatorio sulla comunicazione politica, Università di Torino) presenterà i risultati delle due ricerche. Commenteranno Jean Leonard Touadi (consigliere del Vice Ministro agli Affari Esteri Lapo Pistelli); Mimmo Càndito (giornalista e inviato de La Stampa) e Mario Lubektin (Direttore Generale IPS-Internet Press Service), con la conduzione di Alessandra Comazzi (Stampa Subalpina).
A seguire, saranno presentati tre casi studio e discussi in una tavola rotonda dai media locali e dagli operatori di cooperazione del territorio.
La tavola rotonda, condotta da Silvia Pochettino (giornalista e responsabile comunicazione COP), vedrà la partecipazione di Milena Boccadoro del Tg3 Piemonte, Franco Chittolina del settimanale La Guida, Chiara Genisio dell’Agenzia giornali diocesani, Filippo Spagnuolo del Consorzio Ong Piemontesi, Diego Sarno ass. alla Politica internazionale del Comune di Nichelino – CoCoPa, Dario Castelletti di Radio Flash- Circuito popolare network.
Promosso dal COP Consorzio Ong Piemontesi (www.ongpiemonte.it) in partenariato con l’Università degli Studi di Torino, l’Associazione Stampa Subalpina, la Regione Piemonte (Settore Affari Internazionali) e il CoCoPa - Coordinamento Comuni per la Pace della Provincia di Torino, il seminario “La cooperazione internazionale fa notizia?” si inserisce nell’ambito del progetto europeo "Comunicare in rete per lo sviluppo”, iniziativa triennale il cui obiettivo è implementare e migliorare la comunicazione tra i media e gli operatori della cooperazione, in collaborazione con la Federazione delle Ong Catalane (www.fcongd.org) e RESACOOP – Réseau Rhône-Alpes d’appui à la coopération internationale (www.resacoop.org).
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venerdì 25 ottobre 2013
Un premio speciale a Bienvenidos!
Bienvenidos vince ancora. Il
cortometraggio realizzato in Bolivia per documentare l'avvio di
attività turistiche e di accoglienza al di fuori delle rotte battute
dal turismo internazionale si è infatti aggiudicato il premio
speciale Nazareno Strampelli alla prima edizione del Festival TheSpirits of the Earth.
Girato nel 2011 dalla Kenzi Production
sotto la regia di Annamaria Gallone, il documentario racconta,
attraverso le riprese di paesaggi affascinanti e molto poco
conosciuti, il programma di cooperazione di ProgettoMondo Mlal,
dall'omonimo titolo, “Bienvenidos”, per garantire un'alternativa
economica complementare ai piccoli e medi produttori boliviani.
Il video, che l'anno scorso era stato
selezionato tra i vincitori della tredicesima edizione del Festival
internazionale di cortometraggi Malescorto, sarà premiato stasera, venerdì 25 ottobre, in
una cerimonia di gala al castello di Vinovo, a soli 3 chilometri da
Torino.
Durante la stessa serata, una menzione andrà anche al documentario Haiti nella Terra, già segnalato all'EcoFestiValpesio, che in questo caso ha vinto il premio speciale AGRi-CULTURA.
Sono arrivati in finale anche Il futuro sospeso e Il paese rubato.
Durante la stessa serata, una menzione andrà anche al documentario Haiti nella Terra, già segnalato all'EcoFestiValpesio, che in questo caso ha vinto il premio speciale AGRi-CULTURA.
Sono arrivati in finale anche Il futuro sospeso e Il paese rubato.
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lunedì 7 ottobre 2013
Haiti nella Terra. "Un lavoro autentico sulla biodiversità"
“Un lavoro autentico, in grado di fare emergere il valore della biodiversità per la sussistenza e la crescita di un popolo legato alle risorse della terra”.
È questa la motivazione con cui, la giuria della sesta edizione dell'EcoFestiValPesio ha scelto di premiare il video documentario “Haiti nella Terra”.
Due i riconoscimenti portati a casa sabato sera da ProgettoMondo Mlal, nella serata di chiusura della manifestazione dedicata a cortometraggi e corti ecologici organizzata dall'associazione Cercando il Cinema nella località in provincia di Cuneo.
Il video, infatti, girato dalla Kenzi Productions con la regia di Annamaria Gallone, è stato nominato miglior documentario Ecologico e e si è aggiudicato anche il Premio Speciale "Fritillaria", considerato il riconoscimento più importante del Festival. Questo stesso riconoscimento, l'anno scorso, era stato assegnato a un altro documentario di ProgettoMondo Mlal, “Bienvenidos!”, girato in Bolivia nel 2011 per raccontare l'avvio di attività turistiche e di accoglienza al di fuori delle rotte battute dal turismo internazionale.
“La nostra organizzazione è impegnata da anni ad Haiti, da ben prima del terribile terremoto del gennaio del 2010”, ha commentato la vicepresidente della nostra organizzazione, Ivana Borsotto, durante la serata di premiazione. “Anche la nostra collaborazione con Annamaria Gallone è di vecchia data. Si tratta di una regista con cui abbiamo instaurato ormai una totale empatia, e che sa dare abilmente voce ai nostri partner e alle comunità in cui operiamo”.
Oltre al nostro lavoro di sostegno ai contadini haitiani e alla biodiversità, il Festival ha selezionato tra i finalisti un altro documentario di ProgettoMondo Mlal sulla migrazione dal Perù in Europa, dal titolo, “Il Paese rubato”.
Haiti nella terra – Guarda qui sotto il video
È questa la motivazione con cui, la giuria della sesta edizione dell'EcoFestiValPesio ha scelto di premiare il video documentario “Haiti nella Terra”.
Due i riconoscimenti portati a casa sabato sera da ProgettoMondo Mlal, nella serata di chiusura della manifestazione dedicata a cortometraggi e corti ecologici organizzata dall'associazione Cercando il Cinema nella località in provincia di Cuneo.
Il video, infatti, girato dalla Kenzi Productions con la regia di Annamaria Gallone, è stato nominato miglior documentario Ecologico e e si è aggiudicato anche il Premio Speciale "Fritillaria", considerato il riconoscimento più importante del Festival. Questo stesso riconoscimento, l'anno scorso, era stato assegnato a un altro documentario di ProgettoMondo Mlal, “Bienvenidos!”, girato in Bolivia nel 2011 per raccontare l'avvio di attività turistiche e di accoglienza al di fuori delle rotte battute dal turismo internazionale.
“La nostra organizzazione è impegnata da anni ad Haiti, da ben prima del terribile terremoto del gennaio del 2010”, ha commentato la vicepresidente della nostra organizzazione, Ivana Borsotto, durante la serata di premiazione. “Anche la nostra collaborazione con Annamaria Gallone è di vecchia data. Si tratta di una regista con cui abbiamo instaurato ormai una totale empatia, e che sa dare abilmente voce ai nostri partner e alle comunità in cui operiamo”.
Oltre al nostro lavoro di sostegno ai contadini haitiani e alla biodiversità, il Festival ha selezionato tra i finalisti un altro documentario di ProgettoMondo Mlal sulla migrazione dal Perù in Europa, dal titolo, “Il Paese rubato”.
Haiti nella terra – Guarda qui sotto il video
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venerdì 4 ottobre 2013
Il documentario Haiti nella Terra, premiato all'Ecofestival
Sicurezza e sovranità alimentare, sostegno al lavoro dei contadini ad Haiti e alla biodiversità quali opportunità di sopravvivenza in uno dei contesti più difficili e poveri degli ultimi anni. Questo il tema del documentario Haiti nella Terra, realizzato per ProgettoMondo Mlal dalla Kenzi Productions (regia di Annamaria Gallone) che nella giornata di ieri si è aggiudicato ben due premi dell'EcoFestiValPesio: Miglior documentario Ecologico e il Premio Speciale "Fritillaria", considerato il riconoscimento più importante del Festival.
La stessa rassegna ha avuto tra i finalisti nell’ultima serata di giovedì un altro documentario di ProgettoMondo Mlal, “Il paese rubato” (sulla migrazione dal Perù in Europa).
La cerimonia di premiazione è promossa dall’Associazione cercando il Cinema per la serata di sabato 5 ottobre nella Sala consiliare del Comune di Chiusa di Pesio, in provincia di Cuneo.
Haiti, un Paese dal territorio impervio e inaffidabile che, se anche in passato ha strappato migliaia di ex schiavi da morte certa, oggi fatica a garantire una vita serena e sovrana alla sua popolazione.
In questo senso, grazie al Programma Piatto di Sicurezza, l’impegno preso da ProgettoMondo Mlal insieme ai suoi partner haitiani MPP e la dominicana Solidarité Frontalière, è, lì dove erosione, deforestazione incontrollata e cattiva gestione del suolo rendono il quotidiano degli haitiani un corpo a corpo con il destino, quello di ricostruire un naturale ciclo della vita a partire proprio dalla terra e dai suoi frutti. Perché la Natura –appunto come era un tempo- torni benigna e alleata dell’uomo. Perché un nuovo patto di fiducia e scambio tra abitante e habitat garantisca un’alimentazione corretta e sicura a tutti, delle attività agricole produttive e sostenibili ai contadini e alle loro famiglie, uno sbocco economico e un futuro possibile alle giovani generazioni.
In 3 anni il Programma contribuisce alla sicurezza e sovranità alimentare di 15 mila haitiani.
Haiti nella terra
regia di Annamaria Gallone
delegata di produzione, Lucia Filippi, Comunicazione ProgettoMondo Mlal
immagini Gianni Bonardi e Davide Artusi
montaggio Davide Artusi
traduzioni Mirco Bellagamba e Benet Lefort
Guarda il promo
La stessa rassegna ha avuto tra i finalisti nell’ultima serata di giovedì un altro documentario di ProgettoMondo Mlal, “Il paese rubato” (sulla migrazione dal Perù in Europa).
La cerimonia di premiazione è promossa dall’Associazione cercando il Cinema per la serata di sabato 5 ottobre nella Sala consiliare del Comune di Chiusa di Pesio, in provincia di Cuneo.
Haiti, un Paese dal territorio impervio e inaffidabile che, se anche in passato ha strappato migliaia di ex schiavi da morte certa, oggi fatica a garantire una vita serena e sovrana alla sua popolazione.
In questo senso, grazie al Programma Piatto di Sicurezza, l’impegno preso da ProgettoMondo Mlal insieme ai suoi partner haitiani MPP e la dominicana Solidarité Frontalière, è, lì dove erosione, deforestazione incontrollata e cattiva gestione del suolo rendono il quotidiano degli haitiani un corpo a corpo con il destino, quello di ricostruire un naturale ciclo della vita a partire proprio dalla terra e dai suoi frutti. Perché la Natura –appunto come era un tempo- torni benigna e alleata dell’uomo. Perché un nuovo patto di fiducia e scambio tra abitante e habitat garantisca un’alimentazione corretta e sicura a tutti, delle attività agricole produttive e sostenibili ai contadini e alle loro famiglie, uno sbocco economico e un futuro possibile alle giovani generazioni.
In 3 anni il Programma contribuisce alla sicurezza e sovranità alimentare di 15 mila haitiani.
Haiti nella terra
regia di Annamaria Gallone
delegata di produzione, Lucia Filippi, Comunicazione ProgettoMondo Mlal
immagini Gianni Bonardi e Davide Artusi
montaggio Davide Artusi
traduzioni Mirco Bellagamba e Benet Lefort
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lunedì 8 aprile 2013
30 immagini di libertà
Ci sono molti modi per capire, vivere ed esprimere la libertà. 15 ragazzi del Centro di reinserimento sociale Qalauma raffigurano, attraverso fotografie del loro quotidiano, ciò che signfica vivere dietro le sbarre ma ugualmente sentirsi liberi.
Dopo aver partecipato a un workshop di fotografia di 20 ore, condotto dal fotografo spagnolo Guillermo Gallego, nel Centro di Qalauma a La Paz in Bolivia, è stato lanciato il concorso Photo Libertad, con l’obiettivo di promuovere il modello socio-educativo che si applica nel quadro del progetto Liber’Arte.
Grazie alla proposta di Liber’Arte i detenuti che arrivano a Qalauma vivono un processo di totale astinenza da droga e alcool al termine del quale, accompagnati da un lavoro in ambito psicologico, hanno accesso a consulenze educative personalizzate e a seminari di formazione finalizzati al reinserimento sociale.
"L'obiettivo del workshop – spiega Gallego - è stato quello di sensibilizzare i giovani nella loro creatività ed espressione artistica attraverso la fotografia, e di coinvolgere la società civile nella realtà che si vive in questo Centro, ma da una prospettiva umana".
"Scattando le foto ritroviamo quella libertà interiore che sentiamo pur essendo rinchiusi. E ciò che vogliamo trasmettere è che non siamo ragazzi 'cattivi e criminali', ma persone che meritano un'altra opportunità", ha detto Kevin, 22 anni, vincitore del primo premio del concorso fotografico.
Durante il workshop si sono affrontati concetti teorici relativi al funzionamento di una macchina fotografica così come i diversi ambiti in cui si utilizza la fotografia come fotogiornalismo, la moda, la pubblicità e i ritratti.
I ragazzi di Qalauma hanno dunque imparato a leggere le immagini, analizzando l'opera di grandi fotografi nel mondo, a capire la composizione dell’immagine e il messaggio implicito.
"Abbiamo visto il lavoro di fotografi famosi che non avevamo mai sentito nominare - dice Cristian, 20 anni, uno dei partecipanti al workshop - ed è stato una fonte di ispirazione per eseguire la pratica con più conoscenza".
Nella parte pratica hanno poi scattato foto di paesaggi, ritratti, immagini artistiche, statiche e in movimento.
"I ragazzi di Qalauma hanno così trovato nella fotografia un modo per esprimere se stessi, e anche se la vita in prigione è sempre limitante si sono lasciati andare a mostrare come sentono e interpretano la libertà", ha spiegato l'esperto.
Sebbene la maggior parte dei partecipanti, ragazzi tra i 18 ei 23 anni, non avesse mai preso in mano una macchina fotografica, tutti hanno avuto la possibilità di acquisire esperienza con le macchinette usa e getta fornite dagli organizzatori del workshop.
Vestendo i panni di fotografi, i giovani ospiti di Qalauma hanno catturato l'atmosfera interna della prigione, le relazioni interpersonali e familiari, la convivenza con gli educatori e con il personale di sicurezza, la personalità e l'identità dei giovani e le attività educative del programma di reinserimento sociale.
"La gente all’esterno non sempre sa quello che facciamo e il modo in cui viviamo, e anche se reclusi, non siamo privati dei diritti civili. Anche qui all’interno del Centro si fanno grandi amicizie e tante attività. Insomma stiamo cambiando e cambiando per il meglio ", dice Luis Fernando, 20 anni, secondo classificato.
"Tutti i ragazzi hanno mostrato un atteggiamento entusiasta e partecipativo... La cosa più importante è che la società potrà conoscere, tramite le fotografie, l’esperienza di Qalauma, la realtà che vivono", ha concluso il fotografo spagnolo.
Le esperienze di questi giovani sono ora riassunte in 30 immagini che faranno parte di una mostra itinerante che girerà in carceri, centri culturali e spazi pubblici di La Paz e di El Alto.
Giacomo Rotigliano
volontario
Dopo aver partecipato a un workshop di fotografia di 20 ore, condotto dal fotografo spagnolo Guillermo Gallego, nel Centro di Qalauma a La Paz in Bolivia, è stato lanciato il concorso Photo Libertad, con l’obiettivo di promuovere il modello socio-educativo che si applica nel quadro del progetto Liber’Arte.
Grazie alla proposta di Liber’Arte i detenuti che arrivano a Qalauma vivono un processo di totale astinenza da droga e alcool al termine del quale, accompagnati da un lavoro in ambito psicologico, hanno accesso a consulenze educative personalizzate e a seminari di formazione finalizzati al reinserimento sociale.
"L'obiettivo del workshop – spiega Gallego - è stato quello di sensibilizzare i giovani nella loro creatività ed espressione artistica attraverso la fotografia, e di coinvolgere la società civile nella realtà che si vive in questo Centro, ma da una prospettiva umana".
"Scattando le foto ritroviamo quella libertà interiore che sentiamo pur essendo rinchiusi. E ciò che vogliamo trasmettere è che non siamo ragazzi 'cattivi e criminali', ma persone che meritano un'altra opportunità", ha detto Kevin, 22 anni, vincitore del primo premio del concorso fotografico.
Durante il workshop si sono affrontati concetti teorici relativi al funzionamento di una macchina fotografica così come i diversi ambiti in cui si utilizza la fotografia come fotogiornalismo, la moda, la pubblicità e i ritratti.
I ragazzi di Qalauma hanno dunque imparato a leggere le immagini, analizzando l'opera di grandi fotografi nel mondo, a capire la composizione dell’immagine e il messaggio implicito.
"Abbiamo visto il lavoro di fotografi famosi che non avevamo mai sentito nominare - dice Cristian, 20 anni, uno dei partecipanti al workshop - ed è stato una fonte di ispirazione per eseguire la pratica con più conoscenza".
Nella parte pratica hanno poi scattato foto di paesaggi, ritratti, immagini artistiche, statiche e in movimento.
"I ragazzi di Qalauma hanno così trovato nella fotografia un modo per esprimere se stessi, e anche se la vita in prigione è sempre limitante si sono lasciati andare a mostrare come sentono e interpretano la libertà", ha spiegato l'esperto.
Sebbene la maggior parte dei partecipanti, ragazzi tra i 18 ei 23 anni, non avesse mai preso in mano una macchina fotografica, tutti hanno avuto la possibilità di acquisire esperienza con le macchinette usa e getta fornite dagli organizzatori del workshop.
Vestendo i panni di fotografi, i giovani ospiti di Qalauma hanno catturato l'atmosfera interna della prigione, le relazioni interpersonali e familiari, la convivenza con gli educatori e con il personale di sicurezza, la personalità e l'identità dei giovani e le attività educative del programma di reinserimento sociale.
"La gente all’esterno non sempre sa quello che facciamo e il modo in cui viviamo, e anche se reclusi, non siamo privati dei diritti civili. Anche qui all’interno del Centro si fanno grandi amicizie e tante attività. Insomma stiamo cambiando e cambiando per il meglio ", dice Luis Fernando, 20 anni, secondo classificato.
"Tutti i ragazzi hanno mostrato un atteggiamento entusiasta e partecipativo... La cosa più importante è che la società potrà conoscere, tramite le fotografie, l’esperienza di Qalauma, la realtà che vivono", ha concluso il fotografo spagnolo.
Le esperienze di questi giovani sono ora riassunte in 30 immagini che faranno parte di una mostra itinerante che girerà in carceri, centri culturali e spazi pubblici di La Paz e di El Alto.
Giacomo Rotigliano
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lunedì 24 dicembre 2012
Un concorso per le scuole in memoria di Melgari
UN CONCORSO
IN MEMORIA DI ENZO MELEGARI
RIVOLTO ALLE SCUOLE SECONDARIE DI SECONDO GRADO
DELLA PROVINCIA DI VERONA
Globalizzazione, cooperazione, sostenibilità
L’alfabeto di Enzo Melegari oggi
Nel luglio di 10 anni fa Verona perdeva un educatore, pensatore e protagonista del movimento di solidarietà e cooperazione internazionale dagli anni Settanta fino agli anni 2000. Nel decennale della sua scomparsa, ProgettoMondo Mlal, Organismo di volontariato internazionale di cui Enzo Melegari è stato dirigente e presidente fino al giorno della sua scomparsa, propone per ricordarlo un concorso a premi rivolto agli studenti che si apprestano a diventare, o che sono appena diventati, maggiorenni: cioè cittadini a pieno titolo del Mondo.
Uomo di pensiero, mediazione, dialogo, scambio e ascolto, dopo una lunga esperienza di volontariato in Sudamerica, Enzo Melegari è stato autore di molti progetti di Educazione allo sviluppo rivolti a scuole e giovani, in America latina come in Europa, sui temi appunto dei Diritti Umani, protagonismo dei giovani, solidarietà e cittadinanza attiva.
L’idea è quindi restituire spazio e valore a quegli insegnamenti ancora così attuali in un’epoca in cui le giovani generazioni cercano appunto nuovi orizzonti su cui esercitare il proprio protagonismo e proiettare le proprie ambizioni. La finalità del concorso indetto da ProgettoMondo Mlal è dunque fare tornare a vivere “l’alfabeto di Enzo”, i concetti-chiave su cui egli ha fondato il suo impegno di intellettuale cristiano, di cooperante e soprattutto di educatore, e rinnovarne il significato di fronte alle sfide globali di questo inizio di secolo.
Le classi o i gruppi di studenti che intendano partecipare al concorso potranno iscriversi entro il 31 gennaio 2013 richiedendo il modulo a info@mlal.org.
In relazione al numero di classi/gruppi aderenti, ProgettoMondo Mlal organizzerà poi un incontro centrale, o più incontri decentrati nelle varie scuole, per facilitare gli studenti e i loro insegnanti nell’approccio all’ “alfabeto di Enzo” e agli scenari contemporanei entro cui le sue parole-chiave trovano oggi valore e cittadinanza.
Entro il 15 maggio 2013 le classi/gruppi aderenti dovranno poi elaborare un lavoro di ricerca (project – work) sotto forma di testo, di Presentazione Power Point, di ipertesto, di video, di mostra, di brano musicale o di qualunque altra forma di comunicazione che abbia carattere mono, multi o interdisciplinare e che prenda spunto da una delle parole-chiave dell’alfabeto di Enzo Melegari, attualizzata nel contesto locale e /o globale del secondo decennio del Duemila.
Tra queste parole-chiave, richiamate nel libro “Spiccioli di Saggezza” che verrà consegnato alle scuole aderenti, ricordiamo in particolare: Diritti umani; Esclusione; Globalizzazione; Guerra; Migrazioni; Obiezione di coscienza; Paura; Protagonismo; Solidarietà; Sostenibilità; Sviluppo; Volontariato.
Ovviamente ciascun project work, pur vertendo su una o più di queste parole, ne potrà richiamare altre che ne sono in logica connessione.
Tutti i lavori dovranno non solo esplorare il campo di ricerca, ma anche interrogarsi su cosa possono fare oggi i giovani italiani per affrontare la sfida locale/globale che è sottintesa alle parole chiave prescelte.
Una giuria composta dal Presidente di ProgettoMondo Mlal, 1 rappresentante del mondo accademico veronese, 1 rappresentante del mondo politico veronese, 1 giornalista e da Grazia Melegari, sorella di Enzo, attribuirà tre premi: 1.000 al primo e 500 a due ex aequo, per complessivi di 2000 euro ai 3 lavori giudicati più interessanti sotto il profilo dei contenuti e della proposta.
La presentazione di tutti i lavori svolti e la premiazione dei vincitori avverrà durante una cerimonia pubblica prevista per metà anno 2013.
venerdì 14 dicembre 2012
"E poi soltanto un uomo". Un libro di Gianfranco Testa
Quarant'anni di America Latina
raccontati da un missionario, Gianfranco Testa, vissuto più di 4
anni nelle carceri argentine ai tempi della dittatura dei colonnelli,
e poi migrato in Nicaragua e Colombia.
Anni intensi e raccolti nelle pagine
del libro autobiografico “E poi soltanto un uomo”, presentato di
recente a Fossano dalla vicepresidente di ProgettoMondo Mlal, Ivana
Borsotto insieme al settimanale locale “La fedeltà”.
“Credo che mi sia stata assegnata
questa responsabilità di riflettere e discutere sul libro di Padre
Testa perché ho conosciuto l’America Latina in diversi viaggi del
mio lavoro con ProgettoMondo Mlal in Colombia, Perù , Argentina,
Bolivia, Haiti, Nicaragua e ancora oltre”, commenta Borsotto.
“So bene che le mie esperienze sono state più superficiali
della lunga e intensa vita missionaria di Padre Testa che ha
gironzolato per anni in America Latina, ma ho visto in presa diretta
le periferie, i campi bruciati dalla siccità, le bambine
abbandonate, le bande giovanili, le carceri, e anche l’impegno, il
lavoro, la speranza e le delusioni di donne e uomini che lottano per
il riscatto e la dignità della persona. E allora un po' ho capito
che l’America Latina è per noi uno specchio, un banco di
prova, uno stimolo al cambiamento e all’azione”.La presentazione del libro per la nostra vicepresidente ha rappresentato quindi un grande onore, focalizzato nel cercare di promuovere una lettura che, a sua detta, “appassiona e fa riflettere. Non solo sull'America Latina, ma ancor più su noi stessi”.
“È un libro di fede e speranza, da cui impariamo che la carità è lotta, cioè un impegno diretto, personale a sporcarsi le mani e, come dice Don Ciotti, a lavorare con i poveri. È un libro che ci mostra la vita reale, i paesaggi, le processioni e la festa delle candeline, le case dei preti, le bastonate e le torture, una caduta da cavallo e una gita al mare, cosa può fare un televisore o un camion in viaggio da Achuapa a Leon, il ghiaccio contro il mal di denti nelle carceri, la paura, i morti nascosti nelle sterpaglie. È un libro di incontri, di amici: Padre Joaquin, Enrique Erro, Monsignor Distefano, Suor Josefina, i confratelli e le consorelle, il cavallo Payo e il cane Amigo. È un libro di formazione, con le parole generatrici di pensiero, con i corsi di alfabetizzazione in cella e quelli sul perdono e la riconciliazione, con le parole della Bibbia sempre meditata. Con l’Esodo in Argentina, Esdra e Neemia in Nicaragua, i Profeti in Colombia. È un libro di fiducia nell’amore e di speranza nella giustizia della Chiesa, con Paolo IV che a Bogotà nel ’68 afferma che “il povero è sacramento di Dio” ma con il Nunzio Apostolico che gioca a tennis con il dittatore Massera, con la lavata del capo in Segreteria di Stato a Roma da parte di un futuro Cardinale (al rientro dall’Argentina) e con il “ringraziamento a Dio per non aver più dovuto tornare lì. Un libro, quindi, che ci assicura che è bello vivere cantando sempre le lodi del Signore”.
lunedì 26 novembre 2012
Informarsi giocando, un nuovo strumento per i migranti del Perù
A cosa serve il passaporto? Di che documenti ho bisogno se voglio viaggiare all’estero con mio figlio? E se viaggio all’estero, perdo anche i miei diritti? E ancora: di cosa ho bisogno per lavorare fuori dal Perù? Che cos’è un Visto? Queste sono solo alcune delle domande che i funzionari della Defensoria del Pueblo, nel quadro del Progetto Perù Migrante, devono rispondere quotidianamente durante lo svolgimento delle attività di sensibilizzazione e informazione sulla migrazione. Il tutto si svolge tramite banchetti informativi e campagne di sensibilizzazione, detti anche infopoint. Tuttavia, per rendere più efficace la loro azione e coinvolgere maggiormente la popolazione è nata l’idea di utilizzare un nuovo strumento: il gioco educativo Mapamundi sin Fronteras.Il gioco - elaborato della Defensoria del Pueblo in collaborazione con l’equipe di progetto - è stato ideato e disegnato con l’obiettivo di trasmettere con maggior facilità il messaggio di prevenzione e informazione sulle problematiche che coinvolgono la migrazione. L’approccio utilizzato dal gioco è prettamente ludico, ovvero “informare giocando”, ben lontano dalle classiche modalità di comunicazione utilizzate durante le normali campagne, quali consegna di volantini, utilizzo di megafoni o semplici chiacchierate, che spesso e volentieri possono distogliere l’attenzione degli interlocutori meno interessati.
Lo strumento si è rilevato - e si sta rilevando - un valido mezzo per incuriosire, attirare l’attenzione e, perché no, divertire le persone tramite canali di informazione e sensibilizzazione non convenzionali, che spesso si dimostrano più efficaci di quelli comunemente utilizzati.
La dinamica del Mapamundi è semplice: il campo di gioco è composto da un tabellone rappresentante il mondo in cui ogni continente ha un colore diverso. In ogni continente ci sono 4 immagini, che rappresentano rispettivamente un monumento storico, un cittadino peruviano, un passaporto ed un segnale di pericolo. Possono partecipare da 1 a 3 persone, ognuna delle quali dovrà lanciare un dado gigante per vedere in quale dei continenti dovrà “viaggiare”: una volta scoperto il continente, si dovrà scegliere una delle immagini, ed in base all’immagine scelta verrà posta una domanda inerente al tema migratorio. Vince chi riesce a viaggiare in più continenti, e riceverà come premio uno dei gadget del progetto Perù Migrante.
Il gioco, ad oggi, è stato utilizzato in 4 punti chiave del Paese, ovvero nelle zone di frontiera di Tumbes, Tacna, Puno e nella Regione di Junin, in cui da oltre più di un anno i funzionari della Defensoria del Pueblo lavorano incessantemente a stretto contatto con le comunità più remote e quindi più vulnerabili in quanto lontane dalle dinamiche delle grandi città del Perù. Da poco più di 3 mesi le normali attività di infopoint, costituite da banchetti con volantinaggio annesso, si sono arricchite quindi con il gioco Mapamundi sin Fronteras. Ed i risultati sono evidenti: secondo i dati raccolti, l’affluenza agli infopoint della Defensoria del Pueblo è incrementata notevolmente, e con essa le persone che vogliono saperne di più e sono state informate sulla migrazione e le sue problematiche.
Da questa esperienza positiva, sicuramente, può nascere una nuova strategia di diffusione, tanto delle attività del progetto Perù Migrante quanto del messaggio di prevenzione ed informazione sulla migrazione, e aumentare di conseguenza sempre di più il numero di persone sensibilizzate. Viaggiare sin fronteras, così, è più consapevole.
La dinamica del Mapamundi è semplice: il campo di gioco è composto da un tabellone rappresentante il mondo in cui ogni continente ha un colore diverso. In ogni continente ci sono 4 immagini, che rappresentano rispettivamente un monumento storico, un cittadino peruviano, un passaporto ed un segnale di pericolo. Possono partecipare da 1 a 3 persone, ognuna delle quali dovrà lanciare un dado gigante per vedere in quale dei continenti dovrà “viaggiare”: una volta scoperto il continente, si dovrà scegliere una delle immagini, ed in base all’immagine scelta verrà posta una domanda inerente al tema migratorio. Vince chi riesce a viaggiare in più continenti, e riceverà come premio uno dei gadget del progetto Perù Migrante.
Il gioco, ad oggi, è stato utilizzato in 4 punti chiave del Paese, ovvero nelle zone di frontiera di Tumbes, Tacna, Puno e nella Regione di Junin, in cui da oltre più di un anno i funzionari della Defensoria del Pueblo lavorano incessantemente a stretto contatto con le comunità più remote e quindi più vulnerabili in quanto lontane dalle dinamiche delle grandi città del Perù. Da poco più di 3 mesi le normali attività di infopoint, costituite da banchetti con volantinaggio annesso, si sono arricchite quindi con il gioco Mapamundi sin Fronteras. Ed i risultati sono evidenti: secondo i dati raccolti, l’affluenza agli infopoint della Defensoria del Pueblo è incrementata notevolmente, e con essa le persone che vogliono saperne di più e sono state informate sulla migrazione e le sue problematiche.
Da questa esperienza positiva, sicuramente, può nascere una nuova strategia di diffusione, tanto delle attività del progetto Perù Migrante quanto del messaggio di prevenzione ed informazione sulla migrazione, e aumentare di conseguenza sempre di più il numero di persone sensibilizzate. Viaggiare sin fronteras, così, è più consapevole.
Carlo Giordano
Casco Bianco Lima
ProgettoMondo Mlal
Casco Bianco Lima
ProgettoMondo Mlal
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perù
sabato 24 novembre 2012
Cinema Africano, vincitori e premi
Anche
la
32esima edizione del Festival di Cinema Africano di Verona è
arrivata al momento della premiazione finale. Le Giurie, chiamate a
esprimersi sui film in concorso, hanno scritto i loro verdetti per
tutte le Sezioni in concorso
GIURIA
UFFICIALE
- PANORAMAFRICA
Migliore
Lungometraggio: LA
PIROGUE
Il film
rinnova l’attenzione
su una tematica sensibile dell’attualità attraverso un sapiente
trattamento dello spazio espressivo, capace di mantenere la forza del
referente reale, quello della pirogue
e del sogno di tanti immigrati, e, al contempo di trasfigurarlo nella
rappresentazione di una scena drammatica universale che diventa
spazio di incontro, di conoscenza, di superamento delle differenze
per la ricerca di un futuro diverso. Gli attori, non professionisti,
danno vita a personaggi di grande intensità. Si auspica che il film
possa trovare una distribuzione adeguata in Italia.
MENZIONE
SPECIALE: NAIROBI
HALF LIFE
Per la
capacità di tratteggiare uno spaccato crudo di esistenza dei giovani
di Nairobi utilizzando un efficace e dinamico meccanismo narrativo
che, attraverso la mediazione dell’elemento teatrale, produce sia
una riflessione sulla realtà descritta, sia prospetta l’immagine
di un’altra “scena” possibile che accolga la necessità di un
riscatto sociale e la forza del desiderio. Eccellente la prova
attoriale, straordinaria la qualità delle riprese, il ritmo, il
montaggio visivo e sonoro di questa commedia-tragica, che conferma la
recente ascesa delle cinematografie dell’Africa dell’Est.
- AFRICA DOC
Migliore
Documentario: ODD
NUMBER
Per
l’originalità di una scelta stilistica in cui il registro della
documentazione sociale si contamina con i moduli propri della
finzione ottenendo una narrazione di forte impatto.
MENZIONE
SPECIALE: CALL
ME CUCKU
Un
documentario importante, prodotto durante l’iter legislativo del
2012 di una proposta di legge profondamente omofoba in Uganda, che
testimonia la coraggiosa mobilitazione del movimento LGTB contro ogni
forma di pregiudizio e in favore della dignità umana. Un film forte,
tragico, e incisivo.
- AFRICA SHORT
Migliore
cortometraggio: SAUBRESAUT
In una
congiuntura storica in cui il motivo della violenza sulle donne si
impone con tragica emergenza, il film ci pone di fronte al trauma del
corpo fisico e sociale rinunciando a espedienti narrativi di facile
efficacia. Lo sguardo della macchina da presa, posato sui corpi e sui
gesti della madre e della figlia, li trasforma nel luogo di una
partitura drammatica, che sovrasta il potere vuoto delle parole e
sfida i pregiudizi e lo sguardo della società patriarcale tunisina.
Leyla Bouzid si conferma un giovane e promettente talento da seguire
con attenzione.
MENZIONE
SPECIALE: THERE
NO HEROES
Per la
capacità visionaria e l’efficace trattamento dei codici del genere
di fantascienza, capaci
di unire un cinema di impegno con l’uso espressivo delle nuove
tecnologie e di esplorare modelli di narrazione non tradizionali ma
emergenti nel cinema del Sudafrica
PREMIO
GIURIA VIAGGIATORI
E MIGRANTI****** ancora riuniti seguirà comunicato a breve
- PREMIO DEL PUBBLICO NAIROBI HALF LIFE
- PREMIO SCUOLE è stato assegnato al film THE FIRST GRADER
PREMIO
ASAV (Associazione studenti africani Verona)
Partendo dal tema del Festival AFRICAMIX
siamo andati a ricercare il fattore che sta alla base del “brassage
culturel” tra il mondo africano e quello occidentale. Tale fattore
si è rivelato essere la predisposizione da parte di entrambi i
protagonisti (ospiti e ospitante) di creare una fusione attraverso
l’arte sfruttata come piattaforma d’integrazione
interculturale.Se oggi, senza fermarsi a eventi annuali come Festa
dei Popoli e Festival del Cinema Africano, Verona è realmente
disposta a concedere i propri spazi per un incontro e uno scambio
culturale, allora davvero “WE ARE READY FOR THE MIX”.
Per
questo motivo, il premio ASAV va a TWENDE
BERLIN di
Upendo Hero e Dr. Farasi
PREMIO
AL DI LA’ DEL MURO
La
Giuria del carcere di Montorio era composta da: Ciro
Cardo, Daouy Moustapha,
Zakaria
Aoucoe, Gabsy Habib, Dominik Philips, Emmanuel Thompson
Christian
Grigore, Richard Alchabani
Il
film che abbiamo scelto di premiare é stato 'The
First Grader',
per il messaggio di speranza che ci ha comunicato. Il protagonista,
un anziano signore, ex prigioniero di guerra, é un chiaro esempio di
come la determinazione, la tenacia di una persona sia motivo di
riscatto e di libertà. L'abbiamo scelto anche per i suoi paesaggi e
la sua musica, capaci di rappresentare la grande dignità di un
contesto poverissimo.
Vogliamo
dare una menzione
d'onore anche al
film 'Nairobi
Half Life',
che ci ha colpito per il suo realismo: il film parla della vera
Africa, il ragazzo é rappresentazione di uno dei tanti giovani che
si trovano in realtá complesse anche se la loro unica aspirazione
era quella di avverare i loro sogni e realizzarsi. Racconta
dell'inevitabile sfida di chi si ritrova improvvisamente nelle
dinamiche della metropoli. Il protagonista é un ragazzo forte,
determinato, sia nel bene che nel male.
É
stato prezioso per noi poter avere voce di scelta, poter esprimere
un'opinione, far sentire quello che pensiamo, esprimere un giudizio.
Grazie di aver scelto noi, che solitamente non abbiamo voce.
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