martedì 10 novembre 2009

Commendatore Mlal in Nicaragua

Con decreto del Capo dello Stato, lo scorso 27 gennaio, il nostro cooperante Pierangelo Rocco, bresciano di origine ma nicaraguense per cuore, testa e piedi, è diventato Commendatore dell'Ordine della Stella della Solidarietà.
In Nicaragua da almeno vent’anni, Pierangelo al momento è capoprogetto di “Salinas Cresce”, il programma di ProgettoMondo Mlal nato per promuovere lo sviluppo umano, sociale, ambientale ed economico in 12 comunità di Salinas Grandes, narrato anche nel video qui sotto.

L’onorificenza di cui, dall‘800 ad oggi, sono stati insigniti 4.315 italiani all’estero, vuole essere “una ricompensa per aver contribuito in modo speciale alla ricostruzione dell'Italia nel primo dopoguerra”.
Al nostro Pierangelo verrà consegnata il 20 novembre nell’Ambasciata italiana a Managua.

lunedì 9 novembre 2009

La strada delle bambine. Se ne parla a Piacenza

I diritti dei minori contro tratta e prostituzione. Questo il tema dell'incontro che si svolgerà giovedì 12 novembre a Piacenza, nel Centro Spazio di via Manzoni 21.

La serata, con inizio alle 21, offrirà l'occasione di approfondire il tema della prostituzione minorile, affrontato a Rio de Janeiro da ProgettoMondo Mlal, con il programma “La strada delle Bambine”.
Ma a Rio ProgettoMondo non è solo. Ecco allora che la serata del 12 darà voce alla testimonianza diretta di due protagoniste della lotta al traffico di esseri umani e allo sfruttamento della prostituzione minorile: Rosimere De Souza e Graziela Contessoto-Sereno, entrambe di Projecto Legal, partner di ProgettoMondo e una delle associazioni più attive nell’ambito della denuncia e dell’assistenza legale nella grande periferia di Rio de Janeiro.
A presentarle la nostra vicepresidente, Ivana Borsotto, e Danila Pancotti di ProgettoMondo Mlal Piacenza.

Per saperne di più www.progettomondomlal.org

venerdì 6 novembre 2009

Insieme per un Natale più Buono!

Il numero degli affamati nel mondo è aumentato del 9% rispetto all'anno scorso, il livello più alto dal 1970. Secondo i dati Fao di quest'anno un sesto dell'intera popolazione mondiale è malnutrita o soffre la fame, pari a 1,2 miliardi di persone, di cui 53 milioni in America Latina e Caraibi, 42 milioni nel Vicino Oriente e Nord Africa e ben 265 milioni nell'Africa sub-sahariana.
Per questo ProgettoMondo Mlal ha scelto di dedicare la campagna natalizia di quest'anno al tema del diritto al cibo. Per tendere una mano a chi non ha accesso sufficiente agli alimenti necessari per vivere. E ha voluto farlo in maniera semplice, aprendo una finestra su realtà diverse dalla nostra.
Oltre a un calendario fotografico zeppo di dati, curiosità e ricette tipiche di 12 Paesi di America Latina e Africa, l'associazione ha realizzato nuovi simpatici biglietti di auguri illustrati da una disegnatrice.


Lo slogan è “Per un Natale più Buono”, perché con il biglietto solidale le nostre tavole si possano arricchire di nuovi amici e sapori e il nostro gesto possa garantire un piatto sicuro alle popolazioni del Sud del Mondo. Acquistandoli sarà infatti possibile mandare i propri auguri ad amici e parenti e, nel contempo, sostenere il diritto all’alimentazione in uno dei Paesi in cui opera l'associazione.

Nel corso dell'ultimo decennio il numero delle persone sottonutrite è aumentato in modo lento ma costante. E questo aumento, che si è verificato anche nei periodi di sviluppo, mostra la debolezza del sistema mondiale di controllo della sicurezza alimentare.
Ma forse, insieme a voi, il Natale sarà per tutti un po' più Buono.

I nostri progetti sulla sicurezza alimentare:
PIATTO DI SICUREZZA (Haiti - Repubblica Dominicana) per garantire la sicurezza
alimentare e promuovere una produzione agricola equa e sostenibile.
TERRA E SVILUPPO (Paraguay) per aumentare e migliorare le capacità produttive delle
piccole realtà rurali contadine colpite dalla siccità e dall’assenza di pianificazione e gestione
integrata.
EMERGENZA ALIMENTARE (Guatemala) per ridurre la denutrizione cronica e promuovere la sovranità alimentare delle comunità Mam

Con l'acquisto del biglietto sarà inoltre possibile sostenere altri progetti dell'associazione nei vari paesi del sud del mondo (in particolare in Marocco, Perù e Brasile).

Per maggiori informazioni sui nostri progetti e per l'acquisto dei biglietti scrivere a sostegno@mlal.org o telefonare allo 045-8102105.

Il prezzo di un singolo biglietto è di 3 €
10 biglietti a 28 €
50 a 135 €
100 a 250 €
oltre 200.....2 € l’uno!

E per il calendario ... offerta libera!

mercoledì 4 novembre 2009

Sicurezza Alimentare: FAO e movimenti sociali ne parlano a Roma

Chi decide sul cibo e sull’agricoltura, e dove vengono prese le decisioni? Chi controlla le risorse di produzione del cibo? Come viene prodotto il cibo? Chi ha accesso al cibo e chi ne ha bisogno?
Queste le quattro domande che saranno al centro delle discussioni che si terranno a Roma in occasione del Forum dei movimenti sociali, delle ONG e delle OSC (Organizzazioni Società Civile). Il Forum, in programma dal 13 al 17 novembre a Roma nella Città dell’Altra Economia (CAE – Ex mattatoio), coinvolgerà coltivatori, popolazioni indigene, giovani agricoltori, donne e altre organizzazioni sociali, e si svolgerà in parallelo con il Vertice Mondiale sulla Sicurezza Alimentare convocato dal Consiglio della FAO tra il 16 e il 18 novembre.

Per coordinare i lavori del Forum è stato costituito dalle stesse organizzazione partecipanti un Comitato direttivo internazionale del Forum (International Steering Committee of the Forum – ISC). Il Comitato è composto da rappresentanti delle due più grandi organizzazioni mondiali di agricoltori, delle tre organizzazioni regionali di agricoltori, dei due principali forum globali di pescatori e allevatori, delle organizzazioni di popoli indigeni, dei lavoratori del settore agricolo e alimentare, delle organizzazioni ambientaliste, delle ONG internazionali, delle reti agro-ecologiche, del gruppo delle ONG internazionali in relazione formale con la FAO, dal segretariato dell’International Planning Committee on Food Sovereignty e dal Comitato italiano per la sovranità alimentare che ospita il Forum. Il direttore generale della FAO, Jacques Diouf, ha nominato Presidente dell’International Steering Committee Sergio Marelli, già presidente del Comitato Italiano per la sovranità alimentare e presidente della Focsiv Volontari nel Mondo, federazione a cui aderisce anche ProgettoMondo Mlal.

lunedì 2 novembre 2009

Brasile: bambine offrono sesso per scarpe, vestiti e cellulari

Secondo una recente ricerca realizzata in Brasile sul profilo di bambine e adolescenti vittime di sfruttamento sessuale, il 65% di loro usa il denaro ricevuto in cambio di sesso per comprare oggetti come cellulari, scarpe o vestiti alla moda. Inoltre, ogni dieci bambine, tre hanno dichiarato di vendere il proprio corpo perché dipendenti da droga. Il valore medio ricevuto per ogni relazione sessuale varia da circa R$ 37 a R$ 10.
Questi risultati sono stati presentati dall'istituto WCF-Brasil (Childhood), un’entità internazionale che lotta contro lo sfruttamento infantile. Alcune istituzioni specializzate in violenza contro i minori hanno eseguito la ricerca con l’appoggio di psicologi, studiando 66 casi contro bambine e 3 casi di bambini dai 10 ai 17 anni.

Il coordinatore dello studio e psicologo dell’Università Federale di Sergipe Elder Cerqueira Santos, ha dichiarato che "la ricerca, diversamente da quello che si immagina, dimostra che non si tratta di bambine in situazione di miseria assoluta, al punto da avere relazioni sessuale in cambio di cibo. La motivazione principale sono invece i beni di consumo”. Questa situazione esiste in tutti gli otto Stati in cui si è svolta la ricerca: Parà, Sergipe, Rio Grande do Norte, Piauí, Bahia, São Paulo, Mato Grosso e Rio Grande do Sul.
Un altro dato che compone il quadro di sfruttamento è l'uso di sostanze chimiche. Gli indici di uso tra le ragazze accompagnate dai ricercatori sono più alti dei padroni di consumo della popolazione della stessa età (4%): ben l´88% afferma di usare alcool e il 36% marijuana.
Più della metà delle bambine coinvolte nel mercato dello sfruttamento sessuale infantile (52%), ha affermato che avere relazioni sessuali in cambio di soldi è stata una possibilità “presentata” da amiche. Solo il 38% ha citato lo sfruttatore come una persona al di fuori del gruppo di amicizie e l’ 88% ha una famiglia anche se destrutturata.
Fonte delle notizie: giornale “O Estado de S. Paulo

FRANCESCA MENEGON, cooperante ProgettoMondo Mlal in Brasile per il progetto "La strada delle bambine"

venerdì 30 ottobre 2009

Festival di Cinema Africano: a Verona dal 13 al 21 novembre

Venerdì 13 novembre prenderà il via la XXIX edizione del Festival di Cinema Africano. Un appuntamento fisso per la città di Verona che, come ogni anno, vede tra i promotori anche ProgettoMondo Mlal, insieme al Centro Missionario Diocesano di Verona, Nigrizia Multimedia e l’associazione Crescere Insieme.
Il cinema teatro Stimate di via Montanari, il cinema San Massimo in via Brigata Aosta e il teatro Santa Teresa di via Molinara, dal 13 fino al 21 novembre ospiteranno una serie di film e documentari per incontrare la cultura e il cinema del continente africano.

Uno spazio importante sarà dedicato alle proposte rivolte al mondo della scuola, nella convinzione de festival stesso di essere uno strumento di educazione interculturale molto importante all'interno del territorio.
L'esperienza di ProgettoMondo nel campo dell'educazione e della cooperazione allo sviluppo, troverà quindi ampio spazio all'interno della manifestazione, sia con la proiezione di due recenti videodocumentari girati in Marocco, sia con l'ormai consolidata promozione di attività specifiche dedicate alle scuole, per affrontare la complessa e fondamentale questione dei diritti umani. Tematica ancora più sentita quest'anno, in occasione del ventennale della Convenzione dei Diritti dell'Infanzia. La salvaguardia e la promozione dei diritti sono sempre stati al centro degli interessi del festival veronese che, attraverso il cinema ha sensibilizzato il pubblico su queste tematiche di primaria importanza. Parlare ai bambini dei diritti dell'infanzia non significa parlare loro di bambini lontani e di infanzia violata, ma significa parlare proprio di loro, della realtà in cui vivono, delle situazioni in cui sono protagonisti.

Proprio per far riflettere i più piccoli sull'importanza dei loro diritti, dal 14 al 20 novembre, le proiezioni della mattina saranno dedicate agli studenti della scuole secondarie inferiori e superiori. Tra le proiezioni in programma, lunedì 16 novembre, troveranno spazio ben tre documentari su diverse attività di ProgettoMondo Mlal, sia in Marocco che in Burkina Faso. Nel primo paese sono stati realizzati i video “La scuola fra le nuvole” e “Il futuro sospeso”. L'uno sulle attività dedicate dall'associazione allo sviluppo dell'alfabetizzazione e dell'istruzione in genere nella regione di Tadla Azilal. L'altro sul delicato e quanto mai attuale tema dell'emigrazione clandestina che caratterizza sempre la stessa regione, arroccata sulle montagne marocchine e lontana dal mare.
Dal Burkina, invece, arriva una preziosa testimonianza su un progetto dedicato al miglioramento delle condizioni sanitarie, in particolare delle donne e dei bambini che vivono nelle regioni regioni Hauts Bassins e Cascades (I sentieri della salute). I tre documentari sono stati girati dalla regista Annamaria Gallone, che sarà presente in sala per raccontare la sua esperienza in prima persona.
Venerdì mattina verranno replicati i due video sul Marocco, a cui se ne aggiungerà un terzo: Ghorba, che dà voce a difficoltà quotidiane, sentimenti, aspettative e nostalgie di chi, lontano dal suo Paese d'origine, vive ormai da anni in Italia. Questa volta sarà presente in sala un rappresentate della fondazione marocchina Zakoura Education che è partner di ProgettoMondo Mlal nella realizzazione dei vari programmi di cooperazione allo sviluppo.

Dalle sale della città, le proiezioni si sposteranno anche nelle scuole, come una sorta di materiale didattico itinerante e punto di partenza per stimolare l'incontro e il confronto con i piccoli veronesi. Nel corso due diverse giornate ProgettoMondo Mlal entrerà infatti in un paio di scuole elementari di Verona e provincia mentre, nell’istituto tecnico L. Calabrese di san Pietro In Cariano, sarà accanto alla fondazione lettera27, per un percorso finalizzato a fornire agli studenti alcuni spunti sulla cinematografia africana e sviluppare con loro una capacità di analisi dei testi audiovisivi, attraverso l’uso dell’enciclopedia Wikipedia.

Il percorso di presa di coscienza di una società in trasformazione e sempre più multietnica, coinvolgerà anche docenti ed educatori, a cui è dedicato un corso di formazione ad hoc dal titolo “Seconde Generazioni a scuola”, che si terrà sabato 14 novembre dalle 14,30 alle 18,30 nella Sala Elisabetta Lodi in via San Giovanni in Valle. Il corso si propone di fornire approfondimenti sulla realtà delle seconde generazioni e fornire nuovi spunti metodologici e didattici per strutturare il lavoro in classe.

Parlare di diritti significa conoscerli, prendere consapevolezza di esserne titolari e di doverli anche rispettare nei confronti degli altri. Significa rileggerli alla luce dei mutamenti in atto che chiedono a tutti con forza una nuova interpretazione ed un nuovo ruolo del concetto di cittadinanza. In cui ciascuno, vicino e lontano, è assoluto protagonista.
In questo quadro di lettura vanno inserite le proposte che la XXIX edizione del Festival di Cinema Africano dedica al mondo della scuola, luogo privilegiato per avviare una riflessione lungo le direzioni tracciate. Con l’auspicio che l’occasione che il territorio offre sia matrice di importanti cambiamenti e spunto per nuove prospettive.

mercoledì 28 ottobre 2009

Nasce in Bolivia il primo Tribunale per la Giustizia Climatica

In occasione della Giornata Internazionale per la Riduzione dei Disastri Naturali, il 14 ottobre in Bolivia si è riunita la piattaforma che lavora per ridurre i rischi dei disastri naturali su impulso degli articoli del Protocollo di Kyoto.
Il degrado ambientale colpisce soprattutto i paesi del Sud del mondo e, nel solo 2008, fenomeni come le inondazioni, gli uragani, ma anche i terremoti e la siccità hanno tolto la vita a oltre 235mila persone.
La piattaforma riunitasi in Bolivia, composta da istanze municipali, dipartimentali e nazionali, ha lo scopo di articolare le istanze nazionali, gli organismi e le agenzie di cooperazione tecnica e finanziaria al fine di sviluppare azioni di prevenzione al rischio, rispondendo in maniera tempestiva ai disastri e favorendo una politica di prevenzione e mitigazione.
Ma il protocollo di Kyoto, tra le sue buone intenzioni, non contempla sanzioni contro chi provoca crimini ambientali che affliggono il pianeta.

Per questo il 12 ottobre, durante la Giornata delle Resistenza Indigena, i rappresentanti di organizzazioni sociali e per la difesa dei diritti umani si sono riuniti in Bolivia per dibattere casi di inquinamento ambientale in America latina e formare il primo Tribunale Internazionale della Giustizia Climatica. Un tribunale etico pronto a giudicare e penalizzare imprese e governi che contaminano l'ambiente, in risposta ad ambientalisti e gruppi indigeni che chiedono di frenare la distruzione dei paesi in via di sviluppo, i cui abitanti hanno il diritto di esigere e ricevere riparazioni per i saccheggi e i danni subiti. Da qui la necessità di analizzare il cambio climatico in una prospettiva di giustizia ambientale che i paesi del nord devono ai paesi del sud.
La prima sessione del Tribunale Internazionale della Giustizia Climatica, promossa dalla piattaforma boliviana sui rischi dei disastri ambientali, si è tenuta in Cochabamba, il 13 e 14 ottobre, negli ambienti dell’Università “Mayor de San Simon” e ha analizzato e condannato moralmente otto casi presenti in Ecuador, due in Bolivia e Perù e altri in Colombia, San Salvador e Brasile.

Qualche giorno dopo, il 16 e il 17 di ottobre, i Paesi per l’Alternativa Bolivariana per i popoli d’America (ALBA) si sono riuniti sempre a Cochabamba per dare forza e peso al nuovo Tribunale, con l’obiettivo di far pagare ai paesi sviluppati il “debito ecologico” per danni causati all’ambiente. I presidenti dei 9 paesi riuniti nel settimo vertice dell’Alba hanno deciso di creare un gruppo di lavoro per studiare la costituzione del Tribunale. Tra le altre cose, hanno anche sottoscritto una dichiarazione sui Diritti della Madre Terra e gli impatti dovuti al cambio climatico che presenteranno in occasione del Conferenza sul Cambio Climatico che si svolgerà a Copenaghen a fine anno. Nella dichiarazione, ai paesi sviluppati è chiesto di approvare meccanismi di compensazione per i paesi che preservano, proteggono e conservano le loro foreste.

ANNA ALLIOD, cooperante ProgettoMondo Mlal Bolivia