
Il documentario di Soldini e Garini mostra il percorso di questa grande e rivoluzionaria iniziativa, dall’arrivo a Dakar all'Atelier Solaire, fino ai villaggi della regione del Kayor, dove è stata raccolta una sfida importante: installare pannelli solari per fornire energia elettrica alla popolazione. Attraverso le immagini di una regia sempre attenta e lontana retorica, è possibile così percorrere un viaggio nell’Africa saheliana, alla scoperta di come il sole possa diventare una risorsa preziosa.
Il progetto Kayer per l’energia solare, realizzato in partenariato tra l'Union des Groupements Paysans de Mekhe (UGPM) e Fratelli dell'Uomo, è stato tra i 30 vincitori del Premio SEED 2010, istituito dal Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite.
«Questo progetto ha due spinte forti – ha confidato Silvio Soldini in una recente intervista al Corriere della Sera –: la prima è affettiva, perché l’ong Fratelli dell’Uomo è stata fondata da mio padre Adolfo nel 1969, l’altra invece riguarda l’adesione, attraverso il mio lavoro, a un intervento utile e concreto per il Senegal».
Dopo la proiezione, in programma per le ore 18, si terrà il dibattito Percorsi di sostenibilità tra nord e sud del mondo, con:
• Stefano Lentati (Fratelli dell’uomo) – Partenariato e progetti sulla sostenibilità: la relazione con un’associazione di contadini del Senegal come modello
• Andrea Foschi (Fratelli dell’uomo) – L’esperienza visiva ed emotiva in un progetto di cooperazione in Africa
• Emanuela Gamberoni (Università di Verona – Dip. Tempo Spazio Immagine Società) – Migrazione internazionale e sviluppo locale in Senegal
• SafietouSakho (Ass. Terra dei Popoli) – Abitare ogni villaggio: donne dal Senegal nella migrazione
• Moderatore: Pablo Sartori, PM – Piccolo Missionario
Dopo il dibattito seguirà una serata di cucina senegalese a Casa di Ramia in via Mazza 50.(per prenotazioni: tel. 045 8032573, fax 045 8032566, casadiramia@comune.verona.it)
Proseguono, ovviamente, anche le proiezioni dei film scelti per questa 31esima edizione. Alle 20.30 al teatro Camploy (via Cantarane 32) continua la sezione Viaggiatori e migranti, con due film italiani: la prima visione nazionale di Creating the blackness of Africa (italiano per produzione, il regista è africano) e della pellicola di Anna Maria Gallone, Le due storie di Adama.
Al cinema Stimate, alle 21, sarà riproposto il corto in prima visione nazionale Dina e il documentario tunisiono-francese dedicato alle rivolte in Tunisia Laïcité, Inch’Allah. Sempre alle 21, ma al cinema/teatro Santa Teresa verranno proiettati il corto burkinabé Les Sabres e il lungometraggio keniano Togheterness supreme.
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