giovedì 22 marzo 2012

Bienvenidos en la tierra de la Chaskañawui!

Prima settimana in Bolivia come Casco Bianco. Sono di ritorno da Santiago de Cotagaita, città del Dipartimento di Potosì nella provincia Nor Chichas, dove il 16 e 17 marzo si è svolta la “XIV° Feria Fructicola y Festival Folkòrico de Cotagaita”, ovvero la quattordicesima edizione dell’annuale Fiera frutticola, nella capitale della frutta, anticipata dall’altrettanto tradizionale Festival Folcloristico.
Si tratta di un grande evento, molto sentito nella zona, che ha richiamato l’attenzione di moltissime persone delle varie comunità locali, specialmente produttori frutticoli che naturalmente attendono questa occasione per promuovere i loro prodotti, venderli e, nello stesso tempo, partecipare anche alla grande festa.
Venerdì 16 la città era in fermento per il festival folcloristico; fin dalla prime ore del giorno la piazza principale si preparava all’evento in trepidazione, accogliendo varie delegazioni in rappresentanza delle maggiori comunità locali del Dipartimento, gareggiano in gruppi più o meno variegati, a seconda della loro “cultura”, con balli, canti e costumi coloratissimi, e diversi per zona di appartenenza.
La piazza si è poi riempita di colori, odori (composizioni di fiori, ampia scelta di petardi, e numerose proposte alimentari vendute dagli ambulanti), e soprattutto di allegria, voglia di stare insieme e di farsi conoscere e incontrare le tutte le differenze culturali che fanno parte di questa area geografica boliviana.
La comunità vincitrice ha continuato a danzare, cantare e a fare baldoria per tutta la notte e anche nei giorni a seguire, fieri di essere loro i vincitori.
Al termine della premiazione, è stata inoltre inaugurata una nuova statua rappresentativa della Chaskañawui, la cholita (donna boliviana vestita con abiti tipici del campo) di un celebre romanzo di formazione del boliviano Carlos Medinaceli, “La Chaskañawui”, ambientato in quest’area meglio conosciuta come la “Tierra de la Chaskañawui”. I canti e le danze dei vincitori e delle altre delegazioni ci hanno accompagnato per tutta la notte.
Sabato 17, nonostante una nottata praticamente insonne, la città era nuovamente in fermento già alle prime luci dell’alba per l’apertura della Fiera Frutticola 2012. Lungo la via principale era stato allestito un mercato variegato, formato dai tanti stand in cui agricoltori e produttori locali, appartenenti a numerose comunità, avevano esposto i loro prodotti rigorosamente biologici. Al termine della giornata una giuria ha assegnato vari premi, sotto forma di attrezzature e materiali per la produzione agricola, suddivisi in base a differenti categorie.
Come ProgettoMondo Mlal abbiamo partecipato alla Fiera a sostegno di due Organizzazioni economiche contadine con cui, grazie anche al contributo di Unione Europea e del nostro Ministero Affari Esteri, collaboriamo da anni nell’ambito del Programma “Vita campesina”: l’Asociacion Integral de Productores Archo Iris Nor Chichas (AIPAI-NCH) della comunità di Ckara Ckara, e l’Asociaciòn Central de Organizaciones Agriculas, Pecuarias y Artesanales de Nor Chichas (A-COAPA NCH).
AIPAI-NCH rappresentano di più di 150 famiglie di produttori associati ed esponevano i loro prodotti, soprattutto preparati di mais, marmellate, dolci, frutta sciroppata, frutta disidratata, distillato di pera, liquore di melograno e Singani (un distillato dell’uva bianca).
A-COAPA NCH, promuovevano i propri prodotti, soprattutto vini, bianchi, rossi, dolci e secchi, nonché liquori locali molto apprezzati come appunto il Singani.
Alla Fiera hanno partecipato anche istituzioni locali, tra cui la giunta municipale ed il governatore del Dipartimento di Potosì che hanno voluto assaggiare i prodotti dei vari concorrenti e affrontare con i produttori i problemi e le difficoltà, riscontrate in particolar modo quest’anno, soprattutto dalle forti piogge e dalle grandinate che hanno inevitabilmente intaccato la produzione locale.
Al termine della gara, la popolazione cotagaitense e tutti i rappresentanti delle varie aree del dipartimento, non si sono persi certo l’occasione di continuare la festa a oltranza, danzando, cantando e bevendo in allegria.
Io sono rientrato a Cochabamba, capitale dell’omonimo distretto, felice di aver partecipato a un evento che mi ha fatto entrare in contatto diretto con questa nuova realtà con cui dovrò confrontarmi nei prossimi mesi, la Bolivia e la sua gente.

Luca Di Chiara
Casco Bianco, progetto Bienvenidos!

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