“Qui a Olinda la vita è molto diversa dal sud del Brasile, e con essa anche la situazione dei progetti cambia. I due volontari di ProgettoMondo Mlal che lavorano qui, Silvia e Giorgio, si trovano in una struttura per l'educazione superiore (Casa Melotto) che aiuta gli studenti a prepararsi per il vestibular, il test d'íngresso all'Università pubblica: test molto più difficile che in Italia.
Sempre a Olinda abbiamo visitato anche alcune favelas. L'impatto più forte è stata sicuramente quello con un accampamento di senza terra, nei pressi del comune di Paulista, nell'hinterland di Recife. Qui la gente senza casa vive in baracche con tutti i materiali di recupero possibile, legno, pannelli di plastica etc.
Il nostro viaggio itinerante ci ha messo anche di fronte alla dura lotta per il diritto allo studio, con una vista alle scuole pubbliche di Olinda, che per qualsiasi italiano sembrerebbero carceri.
Il nordest brasiliano è molto povero e anche tutto l'apparato governativo dello stato del Pernambuco ne risente, e i poveri - lontano anni luce dai grandi centri urbani - sono lasciati a loro stessi. Anche qui la cosa che più impressiona sono i giovani, la loro forza, la loro voglia di cambiare questo grande paese pieno di contraddizioni e disparità sociali.
In tutti i ragazzi che ho conosciuto e che hanno partecipato ai vari progetti - in particolare a “Per una regione di nuovi cittadini” (Derechos Direitos) - ho visto una luce, una voglia di cambiare ciò che non va, che è senz'altro fondamentale e di grande speranza per tutti.

Siamo in uno stato grande come un continente, ma con un grande cuore, che ti prende e non ti lascia più".
(Nella foto, in viaggio con Filippo, Sara Alberici, Luca Edoardo Moncaleano ed Elena Zagnoni).
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