
C’era Jeiling, che vorrebbe avviare un commercio di “gallinas ponedoras” (galline che fanno le uova) e che raccontava in maniera semplice ma entusiasta come si è pianificata bene bene la sua attività.
C’era Bianka, che ha appena compiuto 20 anni ed ha già una bambina. Per riuscire a mantenerla vuole aprire un centro estetico (che equivale a un paio di sedie, due tavoli e qualche “attrezzo” in una stanza). Mentre spiegava le sue intenzioni mimava le mosse del mestiere in modo buffo e allo stesso tempo molto dolce. Se dovesse guadagnare abbastanza denaro, vorrebbe studiare dermatologia, così che, nello stesso centro, curerebbe anche le malattie della pelle.
Orlenis invece vuole avviare un commercio di vestiti, perché in una casa di lamiere non ci vuole più vivere. E poi desidera una moto, che qui è il mezzo più ambito, dato che si percorrono lunghe distanze o in bici o a cavallo.
È facile cadere nella tentazione di dare credito a tutti; purtroppo è altrettanto facile che alcuni di questi ragazzi prendano i soldi del finanziamento e scappino in altri paesi, oppure che li sperperino, togliendo la possibilità ad altri di essere finanziati. Ecco perché la selezione dei destinatari è uno dei momenti più delicati di un progetto di microcredito; bisogna essere molto cauti e scrupolosi, anche se è difficile, perché, come dice Porfirio dell’equipe del progetto: “Es de sus sueños que estamos hablando! (è dei loro sogni che stiamo parlando!)”
ALESSIA RUSSO, in Nicaragua con ProgettoMondo Mlal per uno stage sul microcredito
brava Ale,continua così e rendici partecipi del loro (forse non troppo diverso per certi versi dal nostro) quotidiano.
RispondiElimina