
Si chiama www.perumigrante.org la piattaforma nata con l'omonimo programma di cooperazione avviato da ProgettoMondo Mlal per la difesa dei diritti umani dei migranti peruviani.
Un contenitore pieno di informazioni, dati, link e testimonianze, che funziona anche da sportello online in cui chiedere specifiche consulenze o persino denunciare violazioni di diritti.
Dietro la rete ci sono persone reali, esperti pronti a rispondere alle diverse richieste a seconda delle varie esigenze.
L’obiettivo è di sensibilizzare l’opinione pubblica, ma anche politici e leader di opinione, sulla realtà della migrazione irregolare e del traffico illegale dei migranti peruviani per arrivare a elaborare risposte efficaci che controllino il fenomeno. Ciò a cui si punta è creare una coscienza collettiva tramite dati oggettivi e statistiche concrete, ma anche con la condivisione di esperienze e inquietudini comuni e la messa in guardia, di chi intende lasciare il proprio paese, dal rischio di cadere tra le maglie della rete del traffico illegale.
I peruviani sono circa 30 milioni. Il 10 per cento di loro, circa 3 milioni, sono migrati in altre parti del mondo, di cui 100mila in Italia. Le principali destinazioni sono Stati Uniti (33%), Spagna (16%), Argentina (13%), Italia (10%) e Cile (8%).

Chi parte spesso rimanda spesso a casa un'immagine distorta del paese in cui si trova, con corrredi fotografici “falsi”, in cui le badanti si trasformano in infermiere e i lavapiatti in laureati. Per questo vanno sensibilizzate anche le famiglie delle persone migrate, e messe al corrente dei rischi a cui si va incontro persino nei casi in cui la migrazione sia avvenuta in maniera regolare. Programmi radio, testimonianze e tavoli di lavoro aiutano a condividere esperienze e vissuti, entrando a far parte di una comunità di utenti i cui accessi a www.perumigrante.org avvengono ogni giorno da ogni parte del mondo.
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