giovedì 26 gennaio 2012

A rischio presente e futuro del servizio civile nazionale

La sentenza del giudice di Milano a favore del ricorso presentato dal giovane pakistano Syed Shahzad Tamwir, ha imposto all’UNSC la sospensione delle partenze a partire dal 1 febbraio 2012; i ripetuti tagli al finanziamento del servizio civile dal 2008 ad oggi hanno di fatto ridotto al lumicino la possibilità di continuare a far esistere questo prezioso istituto della Repubblica Italiana che contribuisce alla difesa della Patria ed alla promozione della pace.
Partecipiamo alle diverse azioni di mobilitazione di tutti coloro che credono nel servizio civile e, in forme diverse, gli enti della CNESC si stanno attivando ad esempio offrendo ai giovani la possibilità di utilizzare le proprie sedi per incontrarsi, discutere ed organizzarsi o dando loro la possibilità di iniziare a partecipare, volontariamente, alle attività realizzate dall’ente.
Chiediamo che si faccia tutto il possibile per sbloccare la situazione in via prioritaria avviando un percorso politico parlamentare che affronti il problema della partecipazione dei giovani immigrati all’esperienza del servizio civile nazionale oppure accelerando, per quanto possibile, la risoluzione per via giudiziaria del problema. Chiediamo che siano garantiti i diritti di tutti, dei giovani che hanno partecipato al bando e dei tanti giovani immigrati che come Syed vogliono crescere come cittadini.
Ma per dare un futuro al servizio civile nazionale, per evitare che questi siano gli ultimi giovani a cui la Repubblica Italiana dà la possibilità di fare l’esperienza del servizio civile occorre lavorare per garantire il rifinanziamento e la riforma del servizio civile.
Auspichiamo che Governo, Regioni, ed Enti possano in questi primi mesi del 2012 lavorare per garantire un futuro certo per il servizio civile, per sostenere, così come dichiarano Rappresentati dei giovani in servizio civile, “la voglia di mettersi in gioco che spinge, ogni anno, migliaia di giovani a presentare domanda; l’opportunità di un momento di crescita personale anche e soprattutto come cittadini attivi per migliorare in ogni settore il nostro Paese”.

Comunicato stampa della CNESC (Conferenza nazionale enti per il servizio civile)

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