
Il governo, passata la burrasca, continua a traballare. Il premier Yehude Simon viene attaccato da tutte le parti politiche. Da un lato lo si accusa di non aver mantenuto il polso duro con le richieste degli indigeni, che danneggiano gli accordi sul commercio internazionale stabiliti nel Trattato di Libero Commercio Perù-Stati Uniti, dall’altro di non aver agito abbastanza in fretta per impedire le violenze e i morti del 5 giugno. Senza contare che vi sono ancora 7 parlamentari senza stipendio per 120 giorni, colpevoli solamente di aver proposto la sospensione dei decreti al centro delle polemiche.
Ma il risultato piú inaspettato e sorprendente che ha prodotto questa mobilitazione di massa va ben oltre il ritiro dei due decreti. In queste settimane si é consolidata una nuova alleanza tra la selva e la sierra peruviana. Le comunitá amazzoniche riunite in AIDESEP (Associazione Interetnica di Sviluppo della Selva Peruviana) e le comunitá andine, tanto diverse storicamente e territorialmente, sono accomunate da un estremo isolamento e una totale emarginazione rispetto al potere centrale. Un'alleanza tra le due minoranze etniche piú numerose del paese sarebbe in grado di minacciare seriamente il sistema politico ed economico peruviano. Una grossa fetta dell'economia del paese si nutre dello sfruttamento delle risorse naturali e dell'esportazione di materie prime di cui la regione amazzonica e la fascia andina abbondano.
Diametralmente opposti sono i motivi che portano la sierra e la selva allo scontro contro il Governo di Alan Garcia. I minatori delle montagne lanciano le pietre contro le grandi industrie minerarie che chiudono i battenti (a proposito di quanti ribadiscono che il Perú non sia ancora stato colpito dalla recessione), gli indios le lanciano contro il Governo che vuol dare carta bianca alle grandi societá per sfruttare le risorse della foresta.
L'aristocrazia imprenditorial-politica di Lima si é sempre ben guardata dal concertare i suoi accordi commerciali con le comunitá locali, e questa scelta ha creato una bolla economica, politica e sociale ormai difficilissima da gestire.
LUCA SARTORELLI casco bianco in Perù per ProgettoMondo Mlal
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