giovedì 8 maggio 2014

Guardare alle migrazioni per pensare l’Europa

Migrazioni e cooperazione, emancipazione sociale e democratica, innovazione economica, nuove relazioni di cooperazione con i paesi di origine e di transito dei migranti. È quanto chiedono FOCSIV, Fondazione Migrantes, Caritas Italiana, Centro Astalli di Roma e Fondazione Missio nella lettera aperta ai candidati europei su migrazioni e cooperazione resa pubblica in questi giorni (in allegato).
“La lettera, che chiediamo a quanti condividono di sottoscrivere attraverso Change, propone ai candidati alle elezioni europee impegni precisi in tema di migrazioni – spiega il Presidente Focsiv Gianfranco Cattai – per promuovere una nuova politica europea di accoglienza dei migranti fondata sul rispetto dei diritti umani, su una diffusa rete di servizi in sussidiarietà con le comunità locali, con azioni alternative ai centri e alla inumana detenzione amministrativa”.
L’appello a votare per una Europa aperta, coraggiosa, rivolta allo sviluppo umano integrale e al bene comune, dove i migranti costituiscono un valore aggiunto, e a sottoscrivere la lettera, è rivolto a tutti ma in particolare ai giovani che il 25 maggio eserciteranno per la prima volta il loro diritto di voto.
“La democrazia, infatti, è un bene prezioso di cui godiamo in Europa, ma a cui non siamo più abituati a dare il giusto peso e valore” aggiunge Cattai sottolineando l’importanza di andare a votare con coscienza e consapevolezza e ricordando come ancora oggi troppi fratelli e sorelle in tutto il mondo, dalla Siria all’Ucraina, per vedere riconosciuto questo diritto stanno immolando la propria vita.
Come ha affermato Papa Francesco nella sua visita privata al Centro Astalli di Roma (Jesuit Refugee Service/ Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati), “siamo profondamente convinti – conclude Cattai – citando il Papa, della necessità di mostrare che con l’accoglienza e la fraternità si può aprire una finestra sul futuro, più che una finestra, una porta, e più si può avere ancora un futuro!”.

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