
Oltre la metà delle candidature, circa 50, puntano infatti a queste due mete, dove i progetti sul campo riguardano l’edilizia popolare per le famiglie di Cordoba e Santa Fe e l’istruzione dei piccoli marocchini della regione di Tadla Azilal.

Per gli altri ad aspettarli ci sono invece la Bolivia, il Brasile, il Guatemala e il Nicaragua. Ma anche il Burkina Faso e il Mozambico.
Ora si tratta solo di procedere con le selezioni per individuare, tra tutti, i profili più adatti a offrire il proprio servizio nella solidarietà internazionale e conoscere da vicino il mondo della cooperazione allo sviluppo. Un lavoro che durerà fino a novembre.
Per i nuovi caschi bianchi individuati la partenza avverrà poi nel prossimo febbraio, dopo un apposito corso di formazione che li prepari ad affrontare al meglio la nuova avventura che li attende dall’altra parte del mondo.
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