martedì 1 novembre 2016

Francesca, italiana da un mese e già cittadina attiva


Francesca, nata e cresciuta a Verona, a diciotto anni compiuti ha finalmente ottenuto la cittadinanza italiana. E subito ha pensato di restituire al Paese di adozione 1 anno di suo servizio, candidandosi come volontaria in Servizio civile con l’Organismo di cooperazione internazionale ProgettoMondo Mlal.
Nonostante il nome italianissimo, Francesca Yeboah Hammond è nata da genitori ghanesi che venticinque anni fa scelsero l’Italia come Paese in cui emigrare e come nido in cui far crescere la famiglia. Oggi, terminati gli studi all’Istituto Marco Polo, si è candidata per svolgere un anno di Servizio Civile Nazionale per il paese in cui è nata e cresciuta, e di cui ora è anche cittadina a tutti gli effetti. Ma nemmeno la scelta di un organismo di volontariato internazionale è casuale.
Francesca porta infatti nel cuore il legame con le sue radici: lingua, cibi, tradizioni e valori del Ghana restano vivi e praticati tutt’ora in famiglia. Per questo Francesca vuole riscoprirli, valorizzarli e farli crescere con lei anche in Italia.
Dunque, Francesca, è tra i 21.359 caschi bianchi italiani dell’anno 2016-2017 e, da un paio di settimane, la si può incontrare nella sede di ProgettoMondo Mlal, Ong che da cinquant’anni porta avanti progetti di cooperazione allo sviluppo in America Latina e in Africa. Francesca, in particolare, si era candidata, ed è stata selezionata, per collaborare con l’ufficio Educazione nella promozione di progetti e laboratori di cittadinanza attiva nelle scuole o sul territorio veronese. E oggi è già in prima linea per organizzare gli incontri con gli studenti degli scuole elementari, medie e superiori di Verona e provincia -in occasione del 36°Festival del Cinema Africano.
Un grande arricchimento per lei sul piano personale. Soddisfatta della scelta, Francesca ripete infatti: «Di sicuro sarà un’occasione di crescita dal punto di vista professionale, e soprattutto personale. Credo infatti che quest’anno di servizio all’interno di ProgettoMondo Mlal mi permetterà di conoscere di più le mie origini, di approfondire temi e problemi connessi con la storia di Paesi lontani, e magari anche di aiutare a portare queste informazioni all’attenzione dei miei coetanei veronesi e in un modo del tutto speciale».
Questi dodici mesi le daranno inoltre la possibilità di conoscere più da vicino i progetti di cooperazione allo sviluppo nei Paesi del Sud del mondo, settore a cui Francesca guarda con particolare interesse per gli studi che ha in programma di iniziare al termine dell’esperienza. Quello di Francesca si può dire che è un esempio positivo, e, non da ultimo, costituisce una testimonianza particolare sul come è possibile riscoprire una parte particolare di sé attraverso un’esperienza di servizio attivo.

Annalisa Moretto
Servizio civile 2016-17
ProgettoMondo Mlal Italia 

1 commento:

  1. Negli anni Sessanta il Mlal iniziò a costruire ponti di solidarietà tra i popoli. Ora questi legami si rinnovano in base ai tempi nuovi, alle nuove migrazioni, alle nuove cittadine e cittadini dell'Italia e del Paese Mondo.

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