giovedì 24 novembre 2016

Perù: il parco pubblico fatto da tutti

Chi l’avrebbe mai detto che, partendo da un bar a sud di Lima, in una delle zone più ricche della città, ci saremmo ritrovati catapultati a nord con pennelli in mano per colorare copertoni e vanghe e per scavare fossi?!
Sabato scorso alcune amiche architette ci hanno invitate a dare una mano per realizzare un giardino pubblico. La voglia di andare al mare era forte ma... Come dire di no!?
Una decina di ore dopo ci siamo quindi ritrovati a a Comas, un quartiere periferico di Lima, dove Javier ci ha subito raccontato la storia del progetto di riqualificazione dello spazio pubblico di Villa Clorinda, un parco in disuso dove al posto delle persone avevano finito per essere predominanti i parcheggi abusivi delle macchine.
Un team di quattro associazioni di Lima si è unito per ripensare a questo spazio, e per disegnarlo hanno chiesto una mano a dei grandi esperti di giochi e ambiente: i bambini del vicinato! Architetti e psicologi hanno dunque disegnato un progetto a partire dai loro desideri e hanno deciso di creare questo parco attraverso la partecipazione attiva del vicinato e di chiunque volesse aiutare.
Come assicurarsi che i cittadini abbiano cura della città, se non attraverso il loro coinvolgimento nella sua creazione?
Muniti di martelli, vanghe, picconi, pennelli, noi quattro caschi bianchi di ProgettoMondo Mlal ci siamo dunque immersi in questo piccolo angolo di creatività e colore: abbiamo scavato buchi, trasportato chili di sabbia e colorato copertoni, sempre circondati da marmocchi saltellanti che ci chiedevano in continuazione: “come posso aiutare!?”, “cosa posso fare?!” ed è bastato dare loro il compito di raccogliere pietre per ritrovarci circondati nel giro di pochi minuti da montagne di sassi grigi!
Delle signore ci hanno stupito cucinandoci un pasto caldo e abbondante, e Javier ci ha spiegato che tutto questo fa parte del presupposto del progetto: partecipare adesso, ognuno con le sue disponibilità e capacità, per poter poi poter usufruire di uno spazio pubblico che non verrà più percepito come un parco “della Municipalità”, ma come il nostro parco! Un parco imperfetto, con delle ruote più grandi e altre più piccole, con alcuni pali storti... ma che è nato dal lavoro di tante persone e a loro appartiene (oltre che, ovviamente, a tutti i cittadini della città e, potenzialmente, del mondo).
É stato davvero bello poter aiutare, vivere il piacere della condivisione, e ricordarci ancora una volta che ogni angolo di mondo è in grado di sorprenderci e di insegnarci qualcosa. I progetti migliori non sono quelli con il budget più alto, ma quelli che creano partecipazione.
Giulia Mirante, 
Casco Bianco ProgettoMondo Mlal Perù

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