lunedì 24 giugno 2013

In Bolivia, il turismo che promuove l'interculturalità


Uno dei risultati più importanti del progetto Bienvenidos, e principio base del Turismo Comunitario è l’interculturalità, rappresentata dall’incontro tra le comunità indigene boliviane e i turisti. In questo caso, il turismo, si fa carico di promuovere in maniera sostenibile l’incontro tra realtà e culture diverse.
L’incontro della diversità rappresenta diversi stati d’animo, come l’emozione, la curiosità, la timidezza, l’insicurezza. Queste emozioni si possono osservare, mensilmente, all’arrivo del camion turistico del tour operator “Dragoman” nella Comunità di Livichuco, nel territorio di Qaqa Chaca parte del municipio di Challapata (dipartimento di Oruro).
Infatti, qui, l’associazione APSU (Artesania Para Seguir Unidos) gestisce l’attività turistica della comunità, ed è riuscita a conquistare questo tour operator che offre questa esperienza ai propri turisti, principalmente di origine anglosassone, interessati a conoscere direttamente la vita rurale andina e a condividere con i suoi abitanti parte del loro viaggio. È qui che si vedono gli occhi increduli dei bambini, quando nella piccola comunità entra il grande camion di turisti, o lo sguardo affascinato dei turisti davanti allo spettacolare paesaggio e alla semplicità di persone lontane che li accolgono con il calore di casa.
Si possono allora vedere turisti bianchi e biondi cimentarsi in partite di calcio in altura, solo per poter condividere momenti di gioco con i bambini del luogo, e che alla partenza li saluteranno con la manina alzata senza più l’incredulità dell’arrivo.
I turisti qui, oltre a visitare la comunità, a conoscere i loro usi e costumi come l’arte tessile, l’uso della honda (fionda), le cerimonie di offerta alla Pachamama, l’antico cammino Inca e la cucina tipica, possono entrare direttamente in contatto con gli abitanti e scambiare con loro i diversi aspetti culturali e artistici.
Ne è stato un esempio l’ultima visita del gruppo, quando i turisti hanno cominciato a ballare e suonare la musica tipica di Qaqa Chaca e gli artisti della comunità a provare a suonare il violino di una turista, uno strumento nuovo dal suono sconosciuto alle loro orecchie.
È proprio qui, nella piccola comunità di Livichuco, dove, secondo la leggenda, Simon Bolivar passava a cavallo diretto a Sucre, che possiamo convincerci che lo scambio culturale è il principio base di un turismo alternativo e sostenibile in cui al centro del viaggio non vi sono solo paesaggi ma persone.

Vanni De Michele
ProgettoMondo Mlal Bolivia

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