venerdì 28 giugno 2013

Tanto Brasile nelle scuole italiane

Per il terzo anno consecutivo abbiamo avuto la fortuna di ospitare in Italia Loris Campoana e Nomio, Ubirajara Paranho do Nasimento, i due responsabili del progetto Casa Encantada che noi abbiamo chiamato - con poca fantasia! - "Brasile".
La nostra scuola è composta da 9 classi per 160 alunni. Tutte le classi, dalla prima alla quinta, hanno lavorato/giocato- per due ore ciascuna- con la capoeira, le canzoni e le percussioni, in un crescendo di entusiasmo che è poi culminato con la festa finale a cui hanno partecipato anche i genitori dei bambini che, oltre a vedere in pratica cosa i loro figli hanno fatto nei laboratori, hanno potuto provare a loro volta il piacere del ritmo, sotto l'occhio attento dei loro bambini che gli facevano da maestri!
E' stato bellissimo vedere "cosa" suonavano gli alunni: tamburi portati dal Brasile, sedie in alluminio, il bidone della differenziata che, avendo le ruote, è stato portato in sfilata in giro per la palestra! Abbiamo deciso di riproporre il Progetto anche per il prossimo anno scolastico. Lo finanzieremo, come quest'anno, con il mercatino dei lavoretti di Natale a cui partecipano anche i genitori con oggetti di artigianato, piantine grasse, etc., e sarà, ancora una volta, una solidarietà che corre su binario doppio, da noi al Brasile e dal Brasile a noi, in uno scambio che ci arricchisce e ci fa sentire più vicini.
E il mio sogno personale resta quello di poter tornare a Salvador, a Casa Encantada, dove 4 anni fa ho conosciuto Maria, Loris e Nomio e dove è nato il seme del progetto che oggi apprezziamo tanto!

Elena Lombardi,
Puegnago di Brescia
 

Nella periferia di Salvador de Bahia, bambini e adolescenti vivono in strada,  scarseggiano strutture igienico-sanitarie di base, la violenza detta legge, la disoccupazione raggiunge livelli elevati e la scuola è carente.
Qui l'equipe di Casa Encantada (programma di interscambio culturale e sociale di ProgettoMondo Mlal) sostiene, tra le altre, anche le attività del gruppo "Axè Lata" che significa "energia positiva con le latte" per coinvolgere bambini e adolescenti di periferia nel riciclare bidoni di latta per farne tamburi e percussioni.
Il video Swing do Cor è stato girato a Salvador de Bahia durante la festa del Bonfim a metà gennaio del 2013.

Il buon turismo di Casa Encantada

Sempre più spesso riceviamo richieste di persone, giovani e non, che si mettono a disposizione per brevi periodi di volontariato nei nostri progetti nel Sud del mondo.
Se molte di queste persone sono animate da un sincero desiderio di mettersi in gioco, e dunque fare un’esperienza di sincero volontariato, per altri, sempre più spesso, prevale invece una sorta di necessità di rabbonire in modo facile e divertente la propria coscienza indossando un’etichetta di eticità bene in vista. È un fenomeno in grande crescita, già ribattezzato a livello internazionale come “volontourism”, che naturalmente comincia a essere sfruttato anche dalla grande industria turistica che fiuta un nuovo possibile business. Dopo i villaggi esotici tutto compreso, la voglia di avventura “fai da te”, è l’ora del viaggio “nella bontà”.
Sembra incredibile, ma vengono proposte crociere cosiddette “solidali” che, durante le escursioni, propongono visite a progetti sociali nelle periferie come ad ad alberghi a cinque stelle, e che offrono, oltre al soggiorno extra-lusso, la possibilità di aiutare a servire il cibo nelle mense per i poveri di New York o nei centri per anziani di Mosca.
Mettersi al servizio degli altri richiede invece preparazione e motivazione solide, altrimenti quello che intenzionalmente si presenta come un aiuto risulta inutile, scorretto e a volte dannoso, ed è sempre più difficile che un turista, per quanto solidale e volonteroso, riesca a trovare il tempo e le risorse per distinguere, arrivare preparato ad affrontare un’esperienza di volontariato lampo.
Ecco quindi che la nostra proposta di turismo responsabile a Casa Encantada si concentra più sulla conoscenza della realtà locale e dell’incontro con le comunità, senza grandi ambizioni di offrire occasioni di volontariato.
Conoscere realtà diverse e a volte lontane, le persone che le vivono da cittadini attivi può essere la molla cha fa riflettere sulla propria interpretazione del ruolo di cittadino globale e della possibilità che da turista responsabile si possa anche diventare volontario per dare il proprio contributo per il cambiamento. Che poi lo si faccia a casa nostra o in giro per il mondo, l’importante è che lo si faccia preparati e con le idee chiare.

Gianni Cappellotto
Turismo Responsabile ProgettoMondo

giovedì 27 giugno 2013

Brasile, un mondo in fermento tutto da scoprire


Dopo settimane di manifestazioni di piazza, per l’aumento dei costi per i servizi pubblici e le spese stratosferiche che, parallelamente, il governo intende affrontare in vista di Mondiali e Olimpiadi, i sindacati brasiliani hanno indetto per l'11 luglio uno sciopero generale in tutto il Paese, denominato "Giornata di lotta".
Lo hanno annunciato al termine di un incontro con la presidente carioca, Dilma Rousseff che, nel tentativo di arginare la protesta ha presentato loro un piano nazionale in 5 punti concordato con governatori e sindaci per migliorare i servizi pubblici. Dilma Rousseff aveva convocato nel palazzo presidenziale di Planalto i leader del Movimento Passe Livre, che nelle ultime due settimane hanno mobilitato attraverso i social network gli indignados brasiliani e stanno coordinando le manifestazioni in tutto il gigante sudamericano.

Il Brasile, nel suo insieme, è in un momento di grande accelerazione e fermento, molti sono i piani di intervento governativi, tanti gli investimenti stranieri e innumerevoli i corsi di formazione e opportunità lavorative. Questo è quello che ogni giorno leggiamo in prima pagina e che la società è invitata a credere.
A fine mese avremo la Coppa delle Confederazioni, a luglio la giornata della Gioventù con il Papa a Rio de Janeiro, poi i Mondiali e le Olimpiadi: una corsa sfrenata perché i nuovi stadi siano conclusi, gli aeroporti ristrutturati, i buchi delle strade rattappati, la criminalità controllata.
Una corsa molto veloce, qui si direbbe a ritmo di “samba”, perché fatta con mezzi molte volte poco ortodossi. La voglia di crederci, di essere protagonisti, di vestire a festa (e di festa ce ne sempre tante!), anche se sotto la giacca la camicia è bucata.
Molte volte è proprio questo aspetto che incanta del Brasile, difficoltà croniche che lo sviluppo del Paese emergente non ha ancora risolto e alle quali la società, a vari livelli, fa fronte sempre con molta speranza e “ginga” (in gergo bahiano, il molleggio dei fianchi dei capoeristi per schivare un colpo dell’avversario) che metaforicamente trasmettere la forza di sapere comunque a uscire dalle difficoltà.
Di salti i brasiliani ne fanno tanti, ingannando la precarietà, molte volte con ironia, guardano in faccia la realtà con un gran sorriso che incanta. Probabilmente non arriveranno ben preparati a tutte queste mete da raggiungere in così poco tempo, ma lo sforzo e la buona volontà non mancano.
Che i turisti si preparino, perché seppure accolti da un taxista che di inglese ha solo imparato a pronunciare “I love you”, anche solo per salutarti..., sicuramente te lo dice con il cuore e saprà farti scoprire ugualmente, con un altro linguaggio, una cultura che ti affascina e non ti lascia più.
Casa Encantada non è ovviamente travolta da questa corsa competitiva, ma al contrario apre le porte a quel turista che, attratto da questo mondo in fermento, ne vuole scoprire gli angoli più autentici.
I grandi cambiamenti massificano e tentano di standardizzare, con pacchetti turistici o cucina internazionale, anche la ricca cultura di Bahia ma le radici afro e le tradizioni di questa terra esaltano paesaggi e sapori inconfondibili e inconformabili.
Il nostro metro di misura per capire se c’è un cambiamento sostanziale di questa società in crescita, è quando torniamo a visitare i nostri contadini Sem Terra. A fine aprile hanno dovuto manifestare per 10 giorni davanti all’INCRA (ente governativo per la riforma agraria) per poter ottenere fondi per macchinari, sementi e accompagnamento tecnico. Sotto una pioggia torrenziale hanno resistito uomini donne e bambini in accampamenti improvvisati. Abbiamo distribuito alimenti, indumenti e abbiamo offerto materassi, ma i manifestanti hanno preferito ricoprire gli improvvisati accampamenti già zuppi d’acqua con buste di plastica per risparmiare risorse, perché le rivendicazioni non debbano rimanere scritte solo sulla carta.
Oppure visitiamo il progetto Casa do Sol che, all’inizio di giugno (a 6 mesi dall’inizio dell’anno scolastico) non ha ancora i finanziamenti della Petrobras per pagare le attività.
Qui non è arrivata la crisi internazionale, la crisi c’è sempre stata, ci siamo abituati, la precarietà fa parte del quotidiano, per questo molte volte i poveri affrontano le difficoltà con meno pessimismo. Il domani porta con sé sempre un cambiamento, alle volte positivo.
Facciamo il tifo per la presidentessa Dilma perchè, malgrado le molte contraddizioni, riesca a tener fede alla scelta di ripassare tutte le royalty del petrolio nazionale al fondo per l’educazione e alla ricerca. Se dovesse passare il veto, il Brasile sarà la trasformazione e segnerà la storia di un popolo sofferto che ha saputo credere e riscattarsi da secoli di sfruttamento!
Incoraggiamo i Sem Terra a resistere, la Casa do Sol a rivendicare e a continuare un cammino di lotta e coscienza politico-popolare. In ormai quindi anni di presenza in Brasile abbiamo visto tanti cambiamenti e il più delle volte inaspettati.
Dove c’è clientelismo e corruzione, un atto di giustizia fa molto clamore e marca un nuovo cammino. Abbiamo misurato la resistenza e vissuto la solidarietà, abbiamo sognato e cantato con loro una canzone piena di significato..” muoviamoci, andiamo via. Aspettare non ci fa capire, aspettare non ci fa vede compiersi il domani ...”

Maria Revelin
Progetto Casa Encantada

martedì 25 giugno 2013

Un viaggio a Salvador De Bahia immersi in Casa Encantada

Siamo approdati a Casa Encantada a maggio, dopo aver visitato Rio De Janeiro, Foz do Iguaçu, San Paolo, già carichi di emozioni ed entusiasti di proseguire il nostro viaggio alla scoperta di una parte, seppur piccola, di questo fantastico Paese.
Ad accoglierci all'aeroporto di Salvador c'era Loris (volontario di ProgettoMondo Mlal e responsabile di Casa Encantada, ndr). Il suo sorriso rassicurante di fronte alle nostre facce stanche ci ha fatto sentire già a casa.
Casa Encantada è uno spazio in cui si respira cultura, armonia, amore, generosità, musica, letteratura, un'atmosfera familiare e di condivisione senza tempo... la grande forza e delicatezza di Maria e Loris e delle loro bimbe ci resterà sempre nel cuore.
Tutto della Bahia ti resta dentro... negli occhi, nel cuore, nello stomaco. Si tratta di qualcosa di molto simile al cosiddetto "mal d'Africa".... e come potrebbe essere altrimenti!
Scegliere di vivere un'esperienza di viaggio solidale è semplicemente quanto di più emotivamente gratificante si possa fare.. scegliere di viaggiare responsabilmente nella Bahia significa regalarsi la possibilità di immergersi nelle suggestioni, negli odori, nei sapori e nei sorrisi che questa terra generosamente offre.
Ogni momento della nostra permanenza in Bahia è stato uno stimolo mentale e fisico.. il sapore unico di acarajè e tapioca, l'afro jazz al JAM no MAM, i colori, i tamburi e le suggestioni del Pelourinho, l'umiltà, la giustizia e la lotta dei Contadini SEM terra, la strabiliante bellezza della Chapada Diamantina, i sorrisi, l'impegno e l'assoluta necessità di rispondere al bisogno di offrire un'alternativa di vita e di crescita alla popolazione locale attraverso il progetto Casa do Sol.
Maria Angelucci e Daniele Passeri

lunedì 24 giugno 2013

In Bolivia, il turismo che promuove l'interculturalità


Uno dei risultati più importanti del progetto Bienvenidos, e principio base del Turismo Comunitario è l’interculturalità, rappresentata dall’incontro tra le comunità indigene boliviane e i turisti. In questo caso, il turismo, si fa carico di promuovere in maniera sostenibile l’incontro tra realtà e culture diverse.
L’incontro della diversità rappresenta diversi stati d’animo, come l’emozione, la curiosità, la timidezza, l’insicurezza. Queste emozioni si possono osservare, mensilmente, all’arrivo del camion turistico del tour operator “Dragoman” nella Comunità di Livichuco, nel territorio di Qaqa Chaca parte del municipio di Challapata (dipartimento di Oruro).
Infatti, qui, l’associazione APSU (Artesania Para Seguir Unidos) gestisce l’attività turistica della comunità, ed è riuscita a conquistare questo tour operator che offre questa esperienza ai propri turisti, principalmente di origine anglosassone, interessati a conoscere direttamente la vita rurale andina e a condividere con i suoi abitanti parte del loro viaggio. È qui che si vedono gli occhi increduli dei bambini, quando nella piccola comunità entra il grande camion di turisti, o lo sguardo affascinato dei turisti davanti allo spettacolare paesaggio e alla semplicità di persone lontane che li accolgono con il calore di casa.
Si possono allora vedere turisti bianchi e biondi cimentarsi in partite di calcio in altura, solo per poter condividere momenti di gioco con i bambini del luogo, e che alla partenza li saluteranno con la manina alzata senza più l’incredulità dell’arrivo.
I turisti qui, oltre a visitare la comunità, a conoscere i loro usi e costumi come l’arte tessile, l’uso della honda (fionda), le cerimonie di offerta alla Pachamama, l’antico cammino Inca e la cucina tipica, possono entrare direttamente in contatto con gli abitanti e scambiare con loro i diversi aspetti culturali e artistici.
Ne è stato un esempio l’ultima visita del gruppo, quando i turisti hanno cominciato a ballare e suonare la musica tipica di Qaqa Chaca e gli artisti della comunità a provare a suonare il violino di una turista, uno strumento nuovo dal suono sconosciuto alle loro orecchie.
È proprio qui, nella piccola comunità di Livichuco, dove, secondo la leggenda, Simon Bolivar passava a cavallo diretto a Sucre, che possiamo convincerci che lo scambio culturale è il principio base di un turismo alternativo e sostenibile in cui al centro del viaggio non vi sono solo paesaggi ma persone.

Vanni De Michele
ProgettoMondo Mlal Bolivia

martedì 18 giugno 2013

La soddisfazione dell'Unione Europa per i risultati in Marocco


Grande soddisfazione dei rappresentanti dell´Unione Europea per i risultati raggiunti dai nostri progetti in Marocco, a un anno di distanza dalla loro conclusione.
Una delegazione di 25 persone
, tra ambasciatori e consiglieri di Ambasciata deIl´Unione Europea accreditati in Marocco, ha infatti visitato a Khourbga il nostro progetto La forza delle donne.
L´incontro si è svolto a fine maggio nel centro di formazione del nostro partner Union National des Femmes du Maroc, dove si sono svolte numerose attività di formazione per le promotrici e insegnanti del Progetto.
In occasione della visita la delegazione ha potuto incontrare le associazioni della societá civile e dei centri pubblici che hanno beneficiato di una ventina di giornate di formazione sui diritti umani, e sulle tecniche di ascolto alle donne vittime di violenza. Durante la visita è stata inoltre consegnata la pubblicazione “Studio sugli stereotipi di genere in Marocco” realizzata nell´ambito del Progetto.
Un gruppo ristretto della delegazione è stato anche in visita all’altro nostro progetto “Bambini in viaggio” a Béni Mellal. I rappresentati dell’Unione Europea hanno potuto incontrare alcuni ragazzi e ragazze che utilizzano le mediateche, nonché gli animatori e rappresentanti delle due scuole visitate, con cui hanno condiviso la soddisfazione di aver realizzato il percorso educativo che si svolge negli stabilimenti educativi. Il progetto educativo consiste in atelier di formazione rivolti ai ragazzi che mettono in risalto la loro creativitá e rafforzano le loro autostima in un fase cruciale della vita, come quella dell´adolescenza e preadolescenza, e attraverso laboratori di disegno, pittura, cinefoum e attivitá ricreative.
Il direttore dell´Accademia Reginale dell´Educazine e Formazione, nostro partner nel progetto, con il direttore della scuola, hanno presentato infine i risultati della fruttuosa collaborazione con ProgettoMondo Mlal, che dura oramai da piú di 8 anni.
Il pranzo in onore della delegazione a Béni Mellal è stato preparato dalla Coooperativa di donne Khemissat Atlas, che ha inoltre allestito uno stand con prodotti tipici della regione, tra cui tappeti, abiti, spezie e cesteria. La cooperativa ha pertecipato alle formazioni nell´ambito del progetto La forza delle Donne e grazie al progetto sta fornendo servizi di gastronomia e cattering a innumerevoli centri e servizi educativi.

Viera Schioppetto
ProgettoMondo Mlal Marocco

mercoledì 5 giugno 2013

Premiati gli studenti veronesi, che parlano l’alfabeto di Enzo

“Uno spot di buona efficacia comunicativa, dal linguaggio diretto e chiaro e dal ritmo incalzante, che riesce, pur nella estrema sintesi, a veicolare messaggi importanti sugli stili di vita responsabili partendo da gesti quotidiani. E utilizza anche l'ironia per parlare di temi seri, come le conseguenze di ogni nostra scelta alimentare”. È questa la motivazione con cui il liceo Carlo Montanari ha portato a casa il primo premio del concorso promosso da ProgettoMondo Mlal in ricordo di Enzo Melegari.
Per il decennale della scomparsa, in aggiunta alle molte iniziative di ricordo e di riflessione sul pensiero e sull’opera di Melegari, l’Ong veronese, di cui Melegari è stato uno storico presidente, ha infatti proposto un concorso rivolto agli studenti che si apprestano a diventare maggiorenni: cioè cittadini a pieno titolo del Mondo.
Rivolto alle scuole secondarie di secondo grado di tutta la provincia di Verona, il concorso vede sul podio dei vincitori tre scuole. La prima è appunto il liceo Montanari, con lo spot “Ogni volta che olio di palma? No grazie”, realizzato dai ragazzi del progetto S.O.S. Scuola Orientata alla Sostenibilità.
Il secondo premio va invece a due realtà: all'istituto Statale di Istruzione Superiore "Lorenzo Calabrese - Primo Levi" con la presentazione rap “Vita di Maria” della classe 3GSU, e all’Istituto professionale di stato "Giuseppe Medici" con l’intervista “Esclusione – integrazione” della 1Aa.
Le motivazioni? Nel primo caso “il linguaggio musicale giovanile per eccellenza, il rap, viene utilizzato con intelligenza in un testo argomentato e coinvolgente, che scorre veloce sulle belle immagini che parlano di immigrazione e dei problemi che possono toccare da vicino i ragazzi”.
L’intervista invece offre un “coinvolgente spaccato della quotidianità scolastica di oggi in una classe multietnica. Pur con mezzi tecnici limitati, mostra con originalità l'impatto dell'immigrazione sulla scuola e sulla società, visto con gli occhi dei ragazzi e non solo attraverso le immagini da dépliant turistico”.
La giuria, composta dal presidente di ProgettoMondo Mlal, Mario Lonardi, dall’On. Luigi Viviani, dal creativo Roberto Solieri, dalla giornalista Daniela Adami e dall’esperta di cinema Giusy Buemi, ha consegnato questa mattina i premi, insieme alla dottoressa Laura Donà dell'Ufficio scolastico Provinciale, nella cui sede si è svolta la cerimonia.
Una menzione speciale è stata data al Gruppo Caprino (Istituto Calabrese - Levi e Istituto "Mare Curie") per il video “Un giorno diverso” realizzato da Giorgia Borgognoni, Matteo Sartori, Paola Boccher e Beatrice Dal Pez.
Secondo la giuria “Dal video si evince un grande impegno del gruppo a guardare il proprio territorio per scoprirne i valori e quelle realtà che li mettono a frutto. Inoltre dal video emergono grandi capacità tecniche che vede i ragazzi protagonisti nella sua elaborazione e realizzazione”.
Una seconda menzione speciale l’ha data ProgettoMondo Mlal alla classe 2IL del Liceo Medi di Villafranca per lo spot “Diversità”. Secondo l’Organizzazione “lo spot nella sua semplicità e creatività comunica in maniera efficace un messaggio che come ProgettoMondo Mlal sentiamo di condividere ogni giorno nel nostro lavoro a Nord come a Sud del mondo”.

Enzo Melegari, sociologo veronese, obiettore di coscienza, è stato un protagonista del movimento di solidarietà e cooperazione internazionale dagli anni Settanta fino alla prematura scomparsa nel 2002. Uomo di pensiero, mediazione, dialogo, scambio e ascolto, Enzo Melegari ha elaborato molti dei progetti di Educazione allo sviluppo rivolti a scuole e giovani, in America latina come in Europa, sui temi appunto dei Diritti Umani, protagonismo dei giovani, solidarietà e cittadinanza attiva.
Il concorso per il decennale della scomparsa, è stato promosso perché “l’alfabeto di Enzo”, i concetti-chiave su cui egli ha fondato il suo impegno di intellettuale cristiano, di cooperante e soprattutto di educatore, continuino a parlare ai giovani e rinnovino il loro significato di fronte alle sfide globali di questo inizio di secolo.

Per informazioni:
educazione@mlal.org
www.progettomondomlal.org