venerdì 8 marzo 2013
Una ricetta buona come il pane, per "cucinare" un 8 marzo diverso
ProgettoMondo Mlal con i suoi oltre 300 progetti realizzati in America Latina e Africa è da sempre al fianco delle donne in difesa dei loro diritti e per riaffermare il loro protagonismo nella vita della comunità. Che sia nella cura dei figli, nella gestione dell’economia famigliare, nella solidarietà con l’uomo o nello spirito costruttivo che da sempre lega e sviluppa ogni comunità.
Tra quelli in via di realizzazione nel 2013, ben 10 programmi di ProgettoMondo Mlal contano sul ruolo centrale delle donne proprio come opportunità e strumento di cooperazione allo sviluppo: Mamma! in Burkina Faso, a sostegno di gruppi di madri impegnate nella lotta alla malnutrizione dei bambini; La Forza delle Donne in Marocco che offre spazi di visibilità e di formazione alle associazioni femminili impegnate nella difesa dei diritti umani; Donne Migranti in Perù, che crea servizi di informazione nelle comunità femminili anche vittime dei processi migratori; Qalauma in Bolivia che garantisce i diritti delle adolescenti detenute; Bolivia Campesina che promuove nuove opportunità economiche, produttive e sociali per le cooperative di contadine; Edad de Oro in Guatemala che nel recupero della cultura Maya contribuisce al lo sviluppo delle comunità scolastiche; Futuro Giovane, che scommette sulle imprenditrici del Nicaragua per la diffusione di una pianificazione e gestione dei progetti di microcredito; Piatto di Sicurezza nella Haiti post-terremoto che sostiene la crescita delle comunità contadine in nome della sovranità alimentare del Paese, con le studentesse di medicina della Scuola di formazione della dottoressa Chiara Castellani in Congo, e nella crescita professionale delle giovani detenute di Vita Dentro in Mozambico.
Ed è in onore di queste miglia di donne che ProgettoMondo Mlal celebrerà l’8 marzo 2013. Quest’anno, in cambio di una piccola donazione di 10 euro si parteciperà in prima persona alla realizzazione di un progetto di cooperazione internazionale allo sviluppo in Guatemala, Haiti, Nicaragua, Perù, Bolivia, Mozambico e Marocco, e si potrà donare alla propria compagna, madre, figlia, amica, sorella, un bellissimo volume illustrato di 90 ricette di cucina realizzate con il pane e donate da altrettante donne italiane, food blogger per professione, diletto, vocazione.
Scegliendo tra 10 progetti che valorizzano il ruolo e lo sviluppo delle donne, in settori come agricoltura, artigianato, salute, giustizia e istruzione, affiancando l’impegno contro ogni tipo di discriminazione di genere e di etnia, sarà possibile contribuire al processo di cambiamento del ruolo della donna in America Latina e Africa.
Potrete trovare una copia di "Buono come il pane" nei seguenti esercizi:
Libreria Grosso Ghelfi e Barbato – Verona; Libreria Pagina 12 – Verona; Libreria Ninive – Verona; Libreria Editrice salesiana – Verona; Libreria Minerva – Verona; panificio Bullio – Garda-Lazise-Bardolino; Molino Bertolini – Caprino Veronese; panificio Dal Piaz –Salorno; Magic Bimbi – Ferrara; La linea d’arte – Ferrara; Libreria Ibs – Ferrara e Bergamo; Libreria Articolo 21 – Bergamo; Pane e Caffè – Ferrara; Kitchen – Milano; Libreria del Corso – Milano; Libreria San Paolo - Ancona
Per ricevere il libro a casa o avere informazioni: telefonare allo 045 8102105 o scrivere sostegno@mlal.org
giovedì 28 febbraio 2013
Dopo un anno di servizio civile... il rientro a casa!
Rieccoli, dopo un anno trascorso tra l'America Latina e l'Africa, tornare a casa con un bagaglio pieno zeppo di nuove esperienze e indimenticabili incontri.
I giovani caschi bianco che hanno svolto un anno di servizio all'estero con ProgettoMondo Mlal hanno appena rimesso piede su suolo italiano.
Qualcuno di loro ha già nostalgia di quanto ha lasciato alle spalle, altri fanno i bilanci su quanto portato a casa e in generale, per tutti loro, si è trattato di un'opportunità che lascia una traccia formativa indelebile nella costruzione del proprio futuro.
Ecco di seguito alcune delle loro testimonianze dirette:
Rosilde Brizio, Casco Bianco ProgettoMondo Mlal Bolivia, progetto Il Mestiere di Crescere - Se il verbo partire io l’ho sempre associato a parole positive come speranza, aspettativa o sogno, il verbo tornare, invece, l’ho sempre collegato a un sentimento di felicità dolce-amara.
Tornare è riabbracciare, è risentire gli stessi sapori e odori, è rivedere le stesse facce, è ripercorrere le stesse strade ma è anche consapevolezza di essersi lasciati qualcosa indietro. Così mi sento io, appena tornata da un anno di servizio civile internazionale svolto a La Paz, in Bolivia.
Un anno decisamente importante per me (tanto da farmi un tatuaggio!), dove ho avuto la possibilità di collaborare con due progetti: uno con i bimbi lavoratori e uno con degli adolescenti in conflitto con la legge. Certo, come ogni relazione di lavoro, i primi tempi sono stati di “assestamento”, ma ben presto i rapporti sono diventati così sereni che dire addio, quindici giorni fa, è stato davvero drammatico! Ma la Bolivia non è stata solo lavoro. Tanti sono stati i nuovi amici e le persone splendide incontrate, i paesaggi e i luoghi da cartolina visitati, le differenze culturali e le curiosità scoperte, per non parlare del nuovo bagaglio umano acquisito o dell’esperienza preziosissima vissuta. Sono tornata a casa mia, dai miei affetti e nella terra che mi ha vista nascere e crescere, perciò sì, tornare per me è gioia….ma con un po’ di nostalgia.
Damiano Cosaro, Casco Bianco ProgettoMondo Mlal Nicaragua, progetto Futuro Giovane -
Luca Di Chiara, Casco Bianco ProgettoMondo Mlal Bolivia, progetto Bienvenidos! - Ebbene sì, la tanto temuta conclusione di questa esperienza è purtroppo arrivata, dopo 10 mesi che mi hanno visto impegnato in una terra straniera e lontana, in Bolivia, come Casco Bianco sul Progetto Bienvenidos, si rientra in patria con enorme nostalgia ed emozioni contrastanti. Quello che più conta è che ritorno con la consapevolezza di avere fatto un'esperienza indimenticabile che rimarrà indelebile nella mia pelle, una di quelle che ti cambia la vita davvero e sicuramente in positivo. Posso affermare senza presunzione di essere cresciuto, di essere “cambiato” nel senso di aver vissuto emozioni e sensazioni che fanno imparare tanto, non solo su un paese e su un popolo tanto differente da “noi” e dal nostro, ma anche e soprattutto un'esperienza che ti mette a confronto con te stesso e ti fa scoprire lati del carattere che non immaginavo di possedere. Nel mio caso ho seguito le attività di un Progetto di turismo solidale e comunitario che mi ha permesso di acquisire esperienza e conoscenze su un settore per me di grande interesse della cooperazione internazionale, ma soprattutto mi ha permesso di visitare luoghi magici e spettacolari ed entrare in contatto con diverse e differenti persone, conoscere le loro culture, i loro problemi, le loro speranze, realizzando che, nonostante ci separino moltissime cose, non siamo poi così “lontani”. Quello che di più bello porterò con me è proprio la gente che ho conosciuto e imparato ad amare e a considerare parte della mia vita, nonostante le iniziali difficoltà, diffidenze e incomprensioni; al di là dei paesaggi la gente...come recita lo spot dell'agenzia di viaggi Tusoco Viajes, nostro partner esecutore del progetto. Tempo di ringraziamenti, a chi mi è stato vicino in questo lungo cammino, seppur lontano, a chi ho imparato a conoscere e ad amare, ai miei responsabili, Anna e Aurelio che ci hanno dato tantissimo fin dall'inizio facendoci sentire parte di una vera e propria famiglia e senza i quali molte cose sarebbe andate diversamente, ai mie compagni di viaggio caschi bianchi tra La Paz e la mia amata Cochabamba, all'equipe locale del progetto, con la quale non avrei mai pensato di legarmi tanto, e a tutte le persone che lavorano per ProgettoMondo Mlal in Italia e a all'estero, per costruire con impegno e senso di responsabilità, un più giusto ed equo rapporto tra i popoli promuovendo la giustizia sociale, nella consapevolezza che essa è fondamentale premessa per la pace e per il rispetto dei diritti umani, ponendo sempre in primo piano la dignità della persona umana. A tutti voi un grazie speciale!
Stefano Scrocco, Casco Bianco ProgettoMondo Mlal Bolivia, progetto Bolivia Campesina
Cochabamba, ci ho messo circa un mese a far pronunciare correttamente questo nome a mia mamma prima della mia partenza e adesso che torno e tutti mi chiedono dove sono stato e io rispondo loro a Cochabamba, in Bolivia. "Dove? In Colombia?" No! in Bolivia! e lì inizia con piacere la lunga descrizione di un Paese unico, un Paese che mi ha fatto crescere dentro, emozionare fuori... Un Paese che se guardi le foto ti chiedi se davvero tu puoi aver visitato quelle meraviglie naturali che vanno dalla più intensa foresta amazzonica passando per le stupende valli miti fino alle più aspre catene montuose oltre i 6000 metri di altezza... Un Paese unico cosi variegato paeggisticamente che culturalmente.... La gente in Bolivia è diversa... ma è proprio questa diversità che ci arricchisce. In questo anno passato in Sud America tra difficoltà e grandi, piccole soddisfazioni ho imparato a capire gli altri, ma soprattutto ho voluto mettermi nelle condizioni che gli altri potessero capire anche me... I boliviani mi hanno fatto arrabbiare, ridere, scherzare, amare, lamentare, sognare... un mix di sentimenti di cui davvero non mi rendo ancora conto!
L'unica cosa certa è che la Bolivia mi mancherà (non la Colombia!) e ha segnato profondamente il mio percorso di vita, spero davvero un giorno di ritornarci, rivedere tutte le persone che sono lì, compresi Anna e Aurelio che da molti anni sono impegnati laggiù per voler un mondo più giusto.
Mi manca molto la panetteria dove lavoravo, Victoriano, Jorge, Jimena, Francisco e tutti gli altri mi hanno permesso di fare un'esperienza unica. Grazie davvero a tutti coloro che mi hanno permesso di fare un anno di Servizio civile in Bolivia! Grazie di cuore.
Giulia Valania, Casco Bianco ProgettoMondo Mlal Perù, progetto Il Mestiere di crescere - Passato il primo periodo di emozioni forti, a quasi un mese dalla fine del servizio civile, comincio oggi a rielaborare tutto ciò che questo anno ha significato per me: è stato un anno che sicuramente ha contribuito alla mia crescita, che mi ha permesso di entrare in una realtà a me prima sconosciuta -quella dei Movimenti dei bambini lavoratori- e che mi ha aperto le porte di questo mondo così grande e articolato dei NAT’s.
Riporto a casa molto: ricordi di visi, sorrisi, aneddoti di riunioni e incontri, profumi e aromi che non conoscevo, paesaggi che lasciano senza parole, persone speciali che mi hanno dato tanto; ma anche il caos di Lima, le combis (piccoli bus taxi), i cerros (le colline di sabbia su cui crescono gli insediamenti umani), e le periferie della città, le lunghe attese, i tempi che si dilatano. Da parte mia, spero di aver contribuito con energia e positività al Progetto “Il mestiere di crescere”.
Perché se cooperazione significa collaborazione, il servizio civile per me è stato questo: uno scambio continuo.
Qualcuno di loro ha già nostalgia di quanto ha lasciato alle spalle, altri fanno i bilanci su quanto portato a casa e in generale, per tutti loro, si è trattato di un'opportunità che lascia una traccia formativa indelebile nella costruzione del proprio futuro.
Ecco di seguito alcune delle loro testimonianze dirette:
Rosilde Brizio, Casco Bianco ProgettoMondo Mlal Bolivia, progetto Il Mestiere di Crescere - Se il verbo partire io l’ho sempre associato a parole positive come speranza, aspettativa o sogno, il verbo tornare, invece, l’ho sempre collegato a un sentimento di felicità dolce-amara.
Tornare è riabbracciare, è risentire gli stessi sapori e odori, è rivedere le stesse facce, è ripercorrere le stesse strade ma è anche consapevolezza di essersi lasciati qualcosa indietro. Così mi sento io, appena tornata da un anno di servizio civile internazionale svolto a La Paz, in Bolivia.
Un anno decisamente importante per me (tanto da farmi un tatuaggio!), dove ho avuto la possibilità di collaborare con due progetti: uno con i bimbi lavoratori e uno con degli adolescenti in conflitto con la legge. Certo, come ogni relazione di lavoro, i primi tempi sono stati di “assestamento”, ma ben presto i rapporti sono diventati così sereni che dire addio, quindici giorni fa, è stato davvero drammatico! Ma la Bolivia non è stata solo lavoro. Tanti sono stati i nuovi amici e le persone splendide incontrate, i paesaggi e i luoghi da cartolina visitati, le differenze culturali e le curiosità scoperte, per non parlare del nuovo bagaglio umano acquisito o dell’esperienza preziosissima vissuta. Sono tornata a casa mia, dai miei affetti e nella terra che mi ha vista nascere e crescere, perciò sì, tornare per me è gioia….ma con un po’ di nostalgia.
Damiano Cosaro, Casco Bianco ProgettoMondo Mlal Nicaragua, progetto Futuro Giovane -
Tornato in Italia dopo un anno di Servizio Civile trascorso in Nicaragua grazie a ProgettoMondo Mlal, guardo indietro e rifletto su cosa sia stata per me questa esperienza.
Un’esperienza vissuta tra alti e bassi, tra insicurezze e voglia di mettermi alla prova, tra incomprensioni e piccole soddisfazioni, scoperte e avventure.
Un’esperienza non sempre facile, ma che penso come a una delle più significative della mia vita.
Durante quest’anno mi sono spesso trovato a misurarmi con i miei limiti, a riflettere su me stesso e sul rapporto con gli altri, imparando a non dare nulla per scontato o dovuto.
E’ stata un’opportunità per arricchire la mia persona grazie al confronto e allo scambio con un Paese e una cultura lontani da quelli di mia appartenenza; un’occasione per dare il mio piccolissimo contributo per un mondo più giusto, lavorando per i giovani e con i giovani di Chinandega.
Luca Di Chiara, Casco Bianco ProgettoMondo Mlal Bolivia, progetto Bienvenidos! - Ebbene sì, la tanto temuta conclusione di questa esperienza è purtroppo arrivata, dopo 10 mesi che mi hanno visto impegnato in una terra straniera e lontana, in Bolivia, come Casco Bianco sul Progetto Bienvenidos, si rientra in patria con enorme nostalgia ed emozioni contrastanti. Quello che più conta è che ritorno con la consapevolezza di avere fatto un'esperienza indimenticabile che rimarrà indelebile nella mia pelle, una di quelle che ti cambia la vita davvero e sicuramente in positivo. Posso affermare senza presunzione di essere cresciuto, di essere “cambiato” nel senso di aver vissuto emozioni e sensazioni che fanno imparare tanto, non solo su un paese e su un popolo tanto differente da “noi” e dal nostro, ma anche e soprattutto un'esperienza che ti mette a confronto con te stesso e ti fa scoprire lati del carattere che non immaginavo di possedere. Nel mio caso ho seguito le attività di un Progetto di turismo solidale e comunitario che mi ha permesso di acquisire esperienza e conoscenze su un settore per me di grande interesse della cooperazione internazionale, ma soprattutto mi ha permesso di visitare luoghi magici e spettacolari ed entrare in contatto con diverse e differenti persone, conoscere le loro culture, i loro problemi, le loro speranze, realizzando che, nonostante ci separino moltissime cose, non siamo poi così “lontani”. Quello che di più bello porterò con me è proprio la gente che ho conosciuto e imparato ad amare e a considerare parte della mia vita, nonostante le iniziali difficoltà, diffidenze e incomprensioni; al di là dei paesaggi la gente...come recita lo spot dell'agenzia di viaggi Tusoco Viajes, nostro partner esecutore del progetto. Tempo di ringraziamenti, a chi mi è stato vicino in questo lungo cammino, seppur lontano, a chi ho imparato a conoscere e ad amare, ai miei responsabili, Anna e Aurelio che ci hanno dato tantissimo fin dall'inizio facendoci sentire parte di una vera e propria famiglia e senza i quali molte cose sarebbe andate diversamente, ai mie compagni di viaggio caschi bianchi tra La Paz e la mia amata Cochabamba, all'equipe locale del progetto, con la quale non avrei mai pensato di legarmi tanto, e a tutte le persone che lavorano per ProgettoMondo Mlal in Italia e a all'estero, per costruire con impegno e senso di responsabilità, un più giusto ed equo rapporto tra i popoli promuovendo la giustizia sociale, nella consapevolezza che essa è fondamentale premessa per la pace e per il rispetto dei diritti umani, ponendo sempre in primo piano la dignità della persona umana. A tutti voi un grazie speciale!
Stefano Scrocco, Casco Bianco ProgettoMondo Mlal Bolivia, progetto Bolivia Campesina
Cochabamba, ci ho messo circa un mese a far pronunciare correttamente questo nome a mia mamma prima della mia partenza e adesso che torno e tutti mi chiedono dove sono stato e io rispondo loro a Cochabamba, in Bolivia. "Dove? In Colombia?" No! in Bolivia! e lì inizia con piacere la lunga descrizione di un Paese unico, un Paese che mi ha fatto crescere dentro, emozionare fuori... Un Paese che se guardi le foto ti chiedi se davvero tu puoi aver visitato quelle meraviglie naturali che vanno dalla più intensa foresta amazzonica passando per le stupende valli miti fino alle più aspre catene montuose oltre i 6000 metri di altezza... Un Paese unico cosi variegato paeggisticamente che culturalmente.... La gente in Bolivia è diversa... ma è proprio questa diversità che ci arricchisce. In questo anno passato in Sud America tra difficoltà e grandi, piccole soddisfazioni ho imparato a capire gli altri, ma soprattutto ho voluto mettermi nelle condizioni che gli altri potessero capire anche me... I boliviani mi hanno fatto arrabbiare, ridere, scherzare, amare, lamentare, sognare... un mix di sentimenti di cui davvero non mi rendo ancora conto!
L'unica cosa certa è che la Bolivia mi mancherà (non la Colombia!) e ha segnato profondamente il mio percorso di vita, spero davvero un giorno di ritornarci, rivedere tutte le persone che sono lì, compresi Anna e Aurelio che da molti anni sono impegnati laggiù per voler un mondo più giusto.
Mi manca molto la panetteria dove lavoravo, Victoriano, Jorge, Jimena, Francisco e tutti gli altri mi hanno permesso di fare un'esperienza unica. Grazie davvero a tutti coloro che mi hanno permesso di fare un anno di Servizio civile in Bolivia! Grazie di cuore.
Giulia Valania, Casco Bianco ProgettoMondo Mlal Perù, progetto Il Mestiere di crescere - Passato il primo periodo di emozioni forti, a quasi un mese dalla fine del servizio civile, comincio oggi a rielaborare tutto ciò che questo anno ha significato per me: è stato un anno che sicuramente ha contribuito alla mia crescita, che mi ha permesso di entrare in una realtà a me prima sconosciuta -quella dei Movimenti dei bambini lavoratori- e che mi ha aperto le porte di questo mondo così grande e articolato dei NAT’s.
Riporto a casa molto: ricordi di visi, sorrisi, aneddoti di riunioni e incontri, profumi e aromi che non conoscevo, paesaggi che lasciano senza parole, persone speciali che mi hanno dato tanto; ma anche il caos di Lima, le combis (piccoli bus taxi), i cerros (le colline di sabbia su cui crescono gli insediamenti umani), e le periferie della città, le lunghe attese, i tempi che si dilatano. Da parte mia, spero di aver contribuito con energia e positività al Progetto “Il mestiere di crescere”.
Perché se cooperazione significa collaborazione, il servizio civile per me è stato questo: uno scambio continuo.
Haiti: L'impresa comunitaria che produce la cassava
Gestita da cinque persone, formate grazie al progetto Piatto di Sicurezza cofinanziato dall’Unione europea con il contributo del Comune di Milano, la cassaverie costituisce un interessante esempio di impresa comunitaria, perché proprio della comunità di Gens de Nantes e perché primo modello di produzione e commercializzazione che punta a imporre la sua cassawa fino al mercato della vicina Ouanaminthe.
Se l’esperimento avrà successo, oltre alla grande soddisfazione di tante famiglie coinvolte, metterà in circolo altre iniziative collegate che contribuiranno a valorizzare produzione e sovranità alimentare di questa area del Paese particolarmente fragile economicamente e socialmente.
Il processo che trasforma la manioca (o cassava) in un dolce appetitoso è lungo e inaspettato: questa arriva alla cassaverie ancora sotto forma di radici dell’omonima pianta! Quindi, in gruppo, comincia il lavoro di pulizia, macinatura, spremitura, condimento, e cottura.
La farina ricavata dalla manioca (tapioca), mescolata a sesamo, cocco, arachidi, zucchero di canna, viene infine stesa su una piastra rovente, sotto cui continua a bruciare l’immancabile carbonella haitiana. Con acrobazie degne della migliore dimostrazione gastronomica, la cassava viene dorata, quindi raffreddata e tagliata a quadretti. In queste ore è grande festa ed è stato distribuito l’invito ufficiale alla popolazione. Nei giorni scorsi abbiamo avuto la fortuna di vedere in anteprima la cassaverie di Gens de Nantes al lavoro. Per noi di ProgettoMondo Mlal e un’equipe di cineoperatori venuta a documentare il lavoro in questa comunità, è stato molto coinvolgente. Come nei più formali vari della più lussuosa nave da crociera, erano accorse decine e decine di persone. Soltanto per assistere a noi che a nostra volta assistevamo alla produzione della prima cassava “commerciale” di Gens de Nantes.
I vestiti erano quelli della festa e Ronald, labbra strette e sguardo assorto,ha guidato tutte le operazioni con una sapienza e un impegno affascinanti. Nelle sue mani la radice di una gracile manioca è diventata un croccante assaggio di Haiti.
lunedì 25 febbraio 2013
Primo Piano ProgettoMondo Mlal: "La nostra Terra"
Sabato 2 marzo al CUM Centro Carraro in Lungadige Attiraglio 45 a Verona, Primo Piano ProgettoMondo Mlal "La nostra Terra".Sempre di più le nostre iniziative si incrociano con le grandi scelte politiche europee. In particolare, proprio gli ultimi nostri sforzi per la sicurezza alimentare e una gestione sostenibile delle risorse nei Paesi in via di Sviluppo, risentono come non mai delle politiche fatte proprie dall’Unione europea in tema di agricoltura.
E’ perciò nostro compito e interesse approfondire la conoscenza del quadro normativo, nonché seguire l’attuale processo di riforma della PAC, per capire in quale direzione si stia andando e soprattutto quali spazi avrà al suo interno l’agricoltura famigliare.
Rispetto al nostro specifico impegno di ProgettoMondo Mlal si tratta infine di un’opportunità per valutare l’impatto indiretto di queste politiche sui Paesi in Via di Sviluppo, in modo da rispondere alle future sfide dell'alimentazione, delle risorse naturali e del territorio.
TAVOLA ROTONDA su LA NOSTRA TERRA
ore 14.30
partecipano:
STEFANO LEPORATI
Area Economica Coldiretti nazionale
La politica agricola europea 2014-2020: scenari e prospettive
FRANCESCO BENCIOLINI
Associazione Rurale Italiana (ARI)
L’agricoltura famigliare come strumento di sostenibilità ambientale
introduce e modera
MARIO LONARDI
presidente ProgettoMondo Mlal
ore 17.00
pausa caffè
ore 17.15
dibattito
ore 17.45
conclusioni
info: segreteria@mlal.org
La Terracina Calcio con i bambini della periferia di Lima
Continua a crescere la solidarietà per il progetto Chievo-Perù. La Terracina Calcio ha infatti raccolto oltre 560 euro nella campagna abbonamenti per l'iniziativa a favore dei ragazzi che vivono ad Amauta, l’estrema periferia che sorge nella zona desertica che circonda Lima.
Un risultato, portato a casa devolvendo al programma di cooperazione il due per cento degli incassi per gli abbonamenti e la scuola di calcio, a cui si aggiunge un ulteriore centinaio di euro raccolto invece durante il torneo natalizio organizzato dal responsabile della scuola di calcio del Terracina 1925, Andrea Botta.
Il quadrangolare tra le scuole calcio cittadine ha visto la partecipazione di tutte le realtà calcistiche della città: Anxur, Pro Calcio, Borgo Hermada e, naturalmente, Terracina 1925.
La somma raccolta durante la manifestazione è stata devoluta dalla società a ProgettoMondo Mlal, di cui l’AC Chievo-Verona è il primo sostenitore.
Un risultato, portato a casa devolvendo al programma di cooperazione il due per cento degli incassi per gli abbonamenti e la scuola di calcio, a cui si aggiunge un ulteriore centinaio di euro raccolto invece durante il torneo natalizio organizzato dal responsabile della scuola di calcio del Terracina 1925, Andrea Botta.
Il quadrangolare tra le scuole calcio cittadine ha visto la partecipazione di tutte le realtà calcistiche della città: Anxur, Pro Calcio, Borgo Hermada e, naturalmente, Terracina 1925.
La somma raccolta durante la manifestazione è stata devoluta dalla società a ProgettoMondo Mlal, di cui l’AC Chievo-Verona è il primo sostenitore.
La società Terracina calcio 1925 continuerà inoltre a sostenere il progetto di solidarietà anche nei tornei in programma nei prossimi mesi. L’obiettivo dell’intervento è realizzare un piccolo centro sportivo multidisciplinare con servizi, spogliatoi e alcuni locali per l’attività di studio e ricreazione di bambini e adolescenti che qui vivono in condizione di disagio.
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venerdì 22 febbraio 2013
ProgettoMondo Mlal sostiene la campagna "Manifesto per un servizio civile universale"
Il 28 febbraio prossimo a Trento partirà la campagna locale "Manifesto per un servizio civile universale" ideata dal periodico VITAe promossa da un folto gruppo di organizzazioni sociali del Trentino (vedi elenco provvisorio qui sotto).
Sarà proprio Riccardo Bonacina direttore di VITA a fare da padrino dell'iniziativa che si svolgerà a Villa S.Ignazio a partire dalle 20.
Nel 40° della Legge sull'Obiezione di Coscienza sono maturi i tempi per sostenere localmente una campagna già avviata a livello nazionale, in quanto il servizio civile sta morendo.
Saranno presenti le autorità civili e politiche locali per chiedere fortemente un nuovo e più deciso sforzo a supporto dell' impegno giovanile, confermando anche la nostra più piena disponibilità a collaborare. Ha confermato la propria presenza il Presidente della Provincia Autonoma di Trento Alberto Pacher, come anche i rappresentanti dei Comuni di Trento e Rovereto.
Manifesto per un servizio civile universale di VITA.it
Promuoviamo la petizione di Vita per un nuovo servizio civile universale anche in Trentino
Il servizio civile nazionale nato con la legge 64 del 2001 sta morendo. Dal 2008 al 2012 il fondo nazionale è passato da 299 a 68 milioni. I 68 milioni messi a bilancio nel 2012 quest'anno non sono sufficienti neanche a coprire i costi messi a bando.
Il primo febbraio 2012 risultavano in servizio meno di 9mila volontari. Nel 2006 erano quasi 46mila. Mentre i ragazzi nella fascia di età fra i 18 e i 28 anni che quindi avrebbero diritto ad accedere al servizio civile sono oltre 8 milioni.
Negli ultimi anni i tagli hanno ridotto le possibilità di accesso al servizio civile ma i giovani non si sono fatti scoraggiare: la domanda è sempre stata molto superiore all'offerta. Evidentemente i nostri ragazzi sentono forte la necessità di avere uno strumento di partecipazione civica che consenta loro di essere e sentirsi protagonisti della vita del paese.
Il servizio civile in questi anni si è dimostrato un efficiente moltiplicatore di valore sociale. Secondo le stime del Centro universitario di studi sul servizio civile ogni euro investito produce un controvalore cinque volte maggiore in termini di formazione e servizi sociali offerti.
PER SALVAGUARDARE QUESTO PATRIMONIO E RESTITUIRE LA DIGNITA' AL SERVIZIO CIVILE ALLA POLITICA NON CHIEDIAMO FONDI AGGIUNTIVI, MA L'ISTITUZIONE DI UN SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE APERTO A TUTTI I GIOVANI CHE VIVONO NEL NOSTRO PAESE.
UN SISTEMA A CUI DOVRANNO CONTRIBUIRE SIA LE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE, SIA I SOGGETTI PRIVATI PROFIT E NON PROFIT.
I PROMOTORI LOCALI
APPM Associazione Provinciale Problemi dei Minori, Trento
Caritas Diocesana, Trento
Cartello degli artisti, Trento
Comune di Rovereto
CNCA Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza, Trentino Alto Adige
Federazione Anziani e Pensionati ACLI, Trento
Fondazione S. Ignazio, Trento
FratelVenzo, Associazione culturale, Trento
Gruppo ’78, Coop. Solid. Sociale, Volano
Gruppo culturale U.C.T. (Uomo Città Territorio)
Il Gabbiano, Coop Sociale, Trento
La Rete, Coop. Sociale, Trento
LED Laboratorio di Educazione al Dialogo, Trento
M.L.A.L. Onlus, Trento
Nuovamente, Associazione, Trento
Pro.di.gio Associazione, Trento
Progettomondo Mlal, Verona
Samuele, Coop. Sociale, Trento
Tremembè, Associazione culturale, Trento
Unione Collezionisti Trentini, Trento
Villa S.Ignazio, Coop. Solid. Sociale, Trento
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giovedì 21 febbraio 2013
I vincitori del Chievo-Perù. Estratti i biglietti della lotteria solidale
Una giornata intera da trascorre in compagnia dei propri beniamini della squadra del Chievo, posti in tribuna vip per le prossime partite, maglie autografate, abbonamenti, e una sfilza di altri premi e gadget, pronti da ritirare contattando la sede della squadra di calcio scaligera.
Si è appena conclusa la lotteria solidale del Progetto Chievo-Perù, con l’estrazione, martedì 19 febbraio, di 289 biglietti fortunati.
L’iniziativa è stata promossa da ProgettoMondo Mlal insieme all’AC ChievoVerona, tutta a favore di un programma di sviluppo dedicato ai bambini e adolescenti della periferia di Lima, per contribuire alla loro crescita e formazione e prevenire situazioni di disagio, anche con la costruzione di un impianto sportivo multidisciplinare per riaffermare ancora una volta il valore sociale dello sport come strumento di crescita.
Dal 16 dicembre scorso, con il match Chievo-Roma, e per tutte le partite giocate in casa dalla squadra veronese fino all’ultima, del 17 febbraio, con il Palermo, una cinquantina di volontari di tutte le età si sono dati da fare in lungo e in largo sugli spalti del Bentegodi per promuovere la lotteria tra gli spettatori.
Tra i volenterosi, anche i collaboratori del gruppo Avis, oltre i giovani Amici del coordinamento ChievoVerona, mentre Givova Point, sponsor tecnico del ChievoVerona, ha proposto nel suo spazio vendita i biglietti numerati destinati all’estrazione.
Un vero e proprio gol segnato nella rete della solidarietà, e che premia ora quasi 300 “benefattori”. La lista è lunga, e può essere consultata per esteso sul sito del Chievo (www.chievoverona.it) e su quello di ProgettoMondo Mlal (www.progettomondomlal.org), mentre per ritirare i premi va contattata direttamente la sede della squadra telefonando allo 045 575779/89 o scrivendo a info@chievoverona.it.
Si è appena conclusa la lotteria solidale del Progetto Chievo-Perù, con l’estrazione, martedì 19 febbraio, di 289 biglietti fortunati.
L’iniziativa è stata promossa da ProgettoMondo Mlal insieme all’AC ChievoVerona, tutta a favore di un programma di sviluppo dedicato ai bambini e adolescenti della periferia di Lima, per contribuire alla loro crescita e formazione e prevenire situazioni di disagio, anche con la costruzione di un impianto sportivo multidisciplinare per riaffermare ancora una volta il valore sociale dello sport come strumento di crescita.
Dal 16 dicembre scorso, con il match Chievo-Roma, e per tutte le partite giocate in casa dalla squadra veronese fino all’ultima, del 17 febbraio, con il Palermo, una cinquantina di volontari di tutte le età si sono dati da fare in lungo e in largo sugli spalti del Bentegodi per promuovere la lotteria tra gli spettatori.
Tra i volenterosi, anche i collaboratori del gruppo Avis, oltre i giovani Amici del coordinamento ChievoVerona, mentre Givova Point, sponsor tecnico del ChievoVerona, ha proposto nel suo spazio vendita i biglietti numerati destinati all’estrazione.
Un vero e proprio gol segnato nella rete della solidarietà, e che premia ora quasi 300 “benefattori”. La lista è lunga, e può essere consultata per esteso sul sito del Chievo (www.chievoverona.it) e su quello di ProgettoMondo Mlal (www.progettomondomlal.org), mentre per ritirare i premi va contattata direttamente la sede della squadra telefonando allo 045 575779/89 o scrivendo a info@chievoverona.it.
Citiamo qui i prima 9 premi con relativo numero del bigliettino fortunato.
Al primo posto, vince una giornata con la squadra per quattro persone per la stagione 2012-2013 il possessore del biglietto numero 01502. Seguono quattro pacchetti per posti in tribuna vip riservati a 2 persone e comprensivi di ospitality e walkabout per la partita Chievo-Catania del 14 aprile aprile prossimo , assegnati ai numeri 05159, 05102, 05242, 00178. Stesso pacco regalo, ma questa volta per la partita Chievo-Genoa del 28 aprile, va invece ha chi si è accaparrato i biglietti 04922, 07816, 03882, 03405. Posti in poltronissima o in poltrona per le successive partite, oltre ad abbonamenti in curva sud inferiore per la stagione 2013-2014, attendono di essere ritirati nella sede del Chievo insieme a magliette autografate, portachiavi, gagliardetti della squadra, cuscini da stadio, bandiere, tazze, libri su Cangrande e l’Ordine degli Scaligeri e dvd dvd su Sergio Pellissier, uomo e capitano.
Al primo posto, vince una giornata con la squadra per quattro persone per la stagione 2012-2013 il possessore del biglietto numero 01502. Seguono quattro pacchetti per posti in tribuna vip riservati a 2 persone e comprensivi di ospitality e walkabout per la partita Chievo-Catania del 14 aprile aprile prossimo , assegnati ai numeri 05159, 05102, 05242, 00178. Stesso pacco regalo, ma questa volta per la partita Chievo-Genoa del 28 aprile, va invece ha chi si è accaparrato i biglietti 04922, 07816, 03882, 03405. Posti in poltronissima o in poltrona per le successive partite, oltre ad abbonamenti in curva sud inferiore per la stagione 2013-2014, attendono di essere ritirati nella sede del Chievo insieme a magliette autografate, portachiavi, gagliardetti della squadra, cuscini da stadio, bandiere, tazze, libri su Cangrande e l’Ordine degli Scaligeri e dvd dvd su Sergio Pellissier, uomo e capitano.
Scarica il pdf con l'elenco completo dei biglietti estratti: clicca qui
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