lunedì 3 ottobre 2016

E se i prossimi migranti fossimo noi? Se ne parla ai Martedì del mondo


Riparte il consueto appuntamento dei Martedì del mondo. Si riprende il 4 ottobre con una domanda: E se i prossimi migranti fossimo noi? Se domani ci svegliassimo in un mondo al rovescio, rispetto a quello in cui viviamo ora. Un mondo in cui l’Occidente ricco vive travolto da guerre e povertà ed è costretto a migrare, a chiedere accoglienza al Sud. Un Sud diventato improvvisamente una potenza economica blindata, che non vuol spartire niente del suo benessere, anche se è consapevole che il proprio status si mantiene con le ricchezze di questo Occidente che affama. Se si ribaltasse la scacchiera dei giochi mondiali e noi ci trovassimo dall’altra parte…
Partendo da questa provocazione, che vuol mettere in discussione le nostre certezze, il primo martedì del mondo inaugurerà la sua stagione con una doppia proiezione di un film del Festival del Cinema Africano: Africa Paradis del regista Sylvestre Amoussou. Un lungometraggio che ha partecipato e vinto l’edizione 2007 del Festival senza perdere di attualità, diventando emblema di questo  tempo che scorre senza che nulla cambi per quel che riguarda la questione migrante e le politiche messe in atto da chi decide chi si può salvare e chi no. Il registro della situazione di oggi appare uguale a quello di ieri. E il film di Amoussou lo mostra attraverso una parodia che vede una coppia di giovani francesi decidere di emigrare per cercare fortuna in Africa. Lo fa senza documenti, pagando un traghettatore per l’Africa, diventando (com’è che si dice da noi oggi?) “clandestini”. E ad attenderli c’è quello che i migranti trovano qui: un cosiddetto centro d’accoglienza, pregiudizi, sfruttamento e xenofobia. Si troveranno a dover vestire panni oggi sconosciuti per un occidentale.

Il pomeriggio e la serata vedranno la partecipazione, in apertura, di Stefano Gaiga della Direzione artistica del Festival di Cinema Africano, che presenterà il film e la 36esima edizione del Festival che si terrà a Verona dal 4 al 13 di novembre. A seguito della proiezione ci sarà un dibattito con il pubblico, che vedrà la presenza alle ore 18.00 di Jessica Cugini, redattrice di Combonifem, e alle ore 20,30 di Matteo Danese, direttore del Cestim, Centro studi immigrazione.
 Il doppio appuntamento, promosso dalla Fondazione Nigrizia dei missionari comboniani, dal Centro missionario diocesano, dalla rivista Combonifem e dal Cestim, si terrà come sempre presso la Sala Africa dei missionari comboniani (vicolo Pozzo, 1).

Per informazioni: Fondazione Nigrizia onlus: 045.8092390/ 045.8092271
Centro Missionario diocesano: 045.8033519
Combonifem: 045.8303149
Cestim - Centro studi immigrazione: 045.8011032

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