Visualizzazione post con etichetta cittadinanza attiva. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cittadinanza attiva. Mostra tutti i post

martedì 3 gennaio 2017

La politica fatta dai bambini

Quando si parla di politica, di disegni legge, di proposte e approvazioni spesso si ha la percezione di non avere preso parte al processo decisionale. Non credo che in Perù questa sensazione sia diversa, anche se in questo primo mese di lavoro al Manthoc (Movimiento de Niños, Niñas y Adolescentes Hijos de Obreros Cristianos) di Lima sono venuta a contatto con una realtà di partecipazione politica infantile che accorcia le distanze con la “cosa pubblica” e favorisce la crescita di nuove generazioni impegnate su questo fronte.
In un primo momento l’accostamento tra partecipazione attiva alla vita politica e mondo infantile mi suonava contrastante, quasi un ossimoro, ma osservando da vicino queste dinamiche, mi sono convinta che tale modo di lavorare sia molto produttivo e stimolante per le nuove generazioni e per l’intera società.
Tra le varie iniziative di cittadinanza attiva, ho potuto assistere alle elezioni del CCONNA, organismo al quale il Manthoc partecipa con grande entusiasmo e serietà.
Ma cos’è il CCONNA? A settembre 2009, nel corso del XX Congresso Panamericano di Bambini e Adolescenti (NNA), si è deciso di costituire un Consiglio Consultivo di Bambini e Adolescenti riconosciuto a livello nazionale, sostenuto dalla legge N° 355-2009-MIMP(Ministerio de la Mujer y de la Población Vulnerables) e dal Plan Nacional de Acción por la Infancia y la Adolescencia PNAIA 2021 Ley N° 30362. 
Questo “giovane” apparato politico è composto da ragazzini tra i 9 e i 16 anni che, in tenera età, danno mostra di cosa significhi fare politica, realizzando a pieno il loro diritto e dovere di presentare progetti concreti allo Stato come programmi, idee, azioni e proposte di legge e di vigilare ed esigere l’adempimento delle politiche sull’infanzia in un sistema di dialogo diretto con le principali autorità del Paese.
Inoltre il CCONNA ha il diritto di essere consultato quando lo Stato prende decisioni in tema di bambini e adolescenti, per questo motivo partecipa a 5 commissioni statali. Così facendo il sistema politico nazionale si apre alle generazioni dei più piccoli investendo sulla loro educazione alla cittadinanza attiva e sulla crescita di una società futura consapevole.
La presenza di gruppi regionali di bambini e adolescenti del CCONNA si sta allargando a macchia d’olio in tutto il Perù, tanto che il Movimento ora è attivo in 17 regioni su un totale di 25. La grande sfida dei prossimi anni è di essere presente in tutto il Paese. Ogni gruppo regionale elegge democraticamente un direttivo che rimane in carica due anni e ha il compito di interfacciarsi con le più alte cariche distrettuali, regionali e statali. Uno degli appuntamenti più importanti del calendario 2016 è stato l’incontro, a settembre, con il neo eletto presidente della Repubblica peruviana Pedro Paolo Kuczynsky in occasione del lancio della campagna contro la violenza sui minori dal titolo “Sin pegar ni humiliar es hora de cambiar” (Senza picchiare né umiliare, è ora di cambiare). 
Il 10 dicembre ho partecipato con il Manthoc alle elezioni dei rappresentanti del CCONNA di Lima Metropolitana, ovvero una porzione di territorio che comprende circa 60 distretti territoriali e un numero di abitanti che raggiunge i 10 milioni. Il Manthoc ha partecipato a questo evento con una decina di delegati regionali tra i 10 e i 15 anni. I circa 60 partecipanti alla giornata erano bambini e adolescenti rappresentanti delle principali Organizzazioni e Associazioni del territorio limeño che, disposti in cerchio, hanno intervallato momenti di gioco con momenti di intenso lavoro.
Con grande senso civico i NNA si sono confrontati su temi forti e attuali che toccano e affliggono il territorio e la società in cui vivono, in particolare hanno individuato e riflettuto sulle principali problematiche che toccano i bambini e adolescenti come le violenze fisiche, sessuali e psicologiche, le gravidanze precoci, i furti in strada, la delinquenza e le difficoltà relazionali tra genitori e figli. Di fronte a queste tematiche hanno discusso, elaborato e presentato delle soluzioni e azioni concrete da attuare in ambito socio-educativo. Al termine di questa prima fase di lavoro si è passati alle elezioni della nuova giunta composta dal presidente, dal vice presidente, dal segretario e dai 12 consiglieri del CCONNA di Lima Metropolitana. A turno i vari candidati si sono presentati e hanno proposto un piano di azione, poi tutti i partecipanti hanno votato i loro rappresentanti dando agli adulti presenti un grande esempio di democrazia, di cittadinanza attiva, di partecipazione politica, di maturità e di rispetto delle opinioni altrui. Al termine della mattinata, tra applausi, sorrisi e tanta soddisfazione, è stato proclamato il nuovo gruppo direttivo che starà in carica per due anni e avrà contatti diretti con i sindaci dei distretti di Lima e con i vari Ministeri del Paese. Xenia, una ragazzina di 12 anni del Manthoc di Rimac (distretto di Lima) è stata eletta come consigliera.

Cristina Porello
Casco Bianco ProgettoMondo Mlal Perù

martedì 27 gennaio 2015

"Ho appena due mani e la ricerca del volto". In ricordo di Don Girardello

In occasione del
Trigesimo di don Giulio Girardello

il Centro Missionario Diocesano, Parrocchia di San Nicolò, Pax Christi e ProgettoMondo Mlal
promuovono uno spazio ed un tempo per ricordarne insieme la figura

“HO APPENA DUE MANI E LA RICERCA DEL VOLTO”
venerdì 30 gennaio 2015
parrocchia di S. Nicolò
ore 21.00

Sarà l’occasione per fare memoria di quello che don Giulio è stato per la nostra chiesa veronese, per la missione … per tutti coloro che l’hanno conosciuto e amato come uomo, come sacerdote, come missionario, come poeta, come persona che ha sempre lottato per la giustizia, per la pace …
Non solo, sarà anche la possibilità che vogliamo donarci di ricercare insieme le ragioni per continuare un cammino, quel percorso che tanti di noi hanno fatto anche accompagnati dal pensiero e dalla presenza di don Giulio.

Info: animazione@cmdverona.it

lunedì 22 dicembre 2014

Banchetti natalizi e tanta solidarietà per le mamme del Burkina

Fino al 28 dicembre presepi, calendari e tanti articoli di artigianato di America Latina e Africa animeranno il mercatino di Natale in piazza Cavalli a Piacenza. La nostra volontaria, Danila Pancotti, sarà al banchetto di Mlal Piacenza Onlus, allestito nella zona delle casette solidali, con borsellini, collane, zaini in plastica riciclata e i bavaglini della campagna “Io non mangio da solo”, per combattere la malnutrizione di mamme e bambini del Burkina Faso.
Quello a Piacenza è uno dei tanti banchetti che nelle ultime settimane si sono susseguiti in piazze, scuole, aziende private di tutta Italia. Da quello nella sede di Terna a Padova, a quelli nel Trentino, a Rango e Rovereto, fino alla mostra mercato realizzata nella sede della nostra stessa associazione. Ma la solidarietà è arrivata anche sui banchi di molte scuole veronesi: le elementari Giovanni Solinas, l’Istituto Lorgna Pindemonte e, il 23 dicembre, all’Istituto Provolo.
La generosità dei nostri promotori ha fatto il resto. Non solo quella dei singoli volontari che si sono cimentati in iniziative per diffondere la Campagna e le attività di ProgettoMondo Mlal tramite passaparola e contatti personali (in particolare le sostenitrici di Verona, Milano, Sondrio e Rovigo), ma anche quella di attività commerciali, farmacie, consultori che hanno scelto di darci una mano, con convinzione e grande impegno, per aiutarci ad assicurare una cura e un’alimentazione corretta a 60.000 bambini malnutriti del Burkina Faso e insegnare a 60mila mamme a guarire e prevenire la malnutrizione materno-infantile.

martedì 16 dicembre 2014

Social Day con ProgettoMondo Mlal... Una mano tira l'altra

Sono giovani, volonterosi e pronti a rimboccarsi le maniche per guadagnare il giusto compenso da devolvere al Sud del mondo.
Inizia oggi, in cinque scuole di Alba, il primo appuntamento di ProgettoMondo Mlal con il Social Day.
L’iniziativa, nata sia per raccogliere fondi da destinare a progetti di cooperazione, ma anche, e soprattutto, per promuovere, in una giornata simbolica, l’azione di una Città Sensibile in cui le giovani generazioni “chiamano” il territorio ad attivarsi in iniziative solidali, verrà infatti promossa dalla nostra Ong in Piemonte, Veneto e Trentino, dove prenderanno il via una serie di social team per formare i ragazzi in vista della giornata di lavoro fissata per il 18 aprile prossimo.
Quel giorno, gli studenti che hanno deciso di rispondere a questa chiamata alla responsabilità, lavoreranno per tutta la mattina in un’azienda, un’associazione, un ente locale o per un’attività commerciale individuata nel territorio che li ricompenserà in maniera adeguata e precedentemente concordata.
Il salario sarà quindi donato dai ragazzi al mondo della cooperazione per finanziare i progetti di solidarietà scelti. Nel caso di ProgettoMondo Mlal i contributi potranno andare a sostegno di mamme e bambini malnutriti del Burkina Faso, aderendo al Progetto “Mamma!”, oppure per garantire una pena adeguata ai minorenni alle prese con la giustizia boliviana e reintegrali poi nella società (Progetto Qalauma), o ancora per responsabilizzare i giovani marocchini a una migrazione responsabile e offrire loro lo sviluppo del proprio potenziale imprenditoriale tramite il progetto “Pronti per il domani”.
Nelle scuole di Alba (Liceo Scientifico "Cocito", Istituto Professionale Commerciale Turistico e Sociale "Cillario", Liceo Linguistico e Scienze Sociali "Da Vinci", Liceo Artistico "Gallizio" e Apro Formazione Professionale) il social team sarà composto da due referenti per ciascuna classe (formati dai volontari di ProgettoMondo Mlal insieme a quelli della Cooperativa Orso) che a loro volta presenteranno l’iniziativa ai compagni. Il primo incontro preventivo si terrà appunto oggi, seguito da un ulteriore appuntamento per parlare di cittadinanza attiva e far conoscere più da vicino i tre progetti proposti. In un ultimo incontro verrà approfondito il progetto scelto e messo a punto il piano di lavoro.
Giovedì 18 dicembre la formazione scatterà anche per 10 classi (pari a tutte le quarte) del Liceo Medi di Villafranca, in provincia di Verona.
Le classi terze del Liceo Antonio Rosmini di Roverto, in provincia di Trento, saranno coinvolte invece a partire dal 13 gennaio.
Grazie a Caricuneo, inoltre, a febbraio arriveranno in Italia i bambini e adolescenti lavoratori peruviani dell’associazione Manthoc, che porteranno così un’esperienza concreta ai loro coetanei di come, fin da piccoli, ci si possa mettere in prima linea e farsi sentire per la difesa dei propri diritti.

Per informazioni telefonare allo 045.8102105 o contattare educazione@mlal.org.


martedì 9 dicembre 2014

I ragazzi di Paese insegnano il diritto al cibo

Lotta alla malnutrizione e diritto al cibo vengono insegnanti tra i banchi della scuola media di Paese, in provincia di Treviso.
In questi giorni, infatti, ProgettoMondo Mlal sta allestendo negli spazi comuni dell'istituto scolastico, la mostra didattica "Mangiare Bene, Mangiare Tutti", realizzata per riflettere sulle molteplici dinamiche che ruotano attorno al nostro piatto.
La realizzazione, dinamica e coinvolgente, verrà illustrata dagli operatori di ProgettoMondo Mlal l'11 dicembre a gruppi di ragazzi delle singole classi che, a loro volta, faranno poi da ciceroni al resto dei compagni di scuola attraverso puntuali visite guidate sulla realtà complessa che sta dietro al cibo che mangiamo, e alla scoperta di qualcosa di più sulla fame del mondo e sulle sue cause.
Un modo concreto e originale per stimolar i ragazzi a sostenere anche la campagna "Io non mangio da solo" che quest'anno ProgettoMondo Mlal ha dedicato ai bambini del Burkina Faso e alle loro mamme.

lunedì 17 novembre 2014

Gli studenti veronesi premiano "La Marche"

“La marcia è una metafora del cammino che ancora oggi tutti gli uomini devono compiere per raggiungere l’obiettivo di un’uguaglianza sociale”. Ne sono convinti i giovani studenti veronesi che hanno partecipato al Festival del Cinema Africano appena concluso nella città scaligera e che, all’unanimità, hanno premiato il film “La Marche” di Nabil Ben Yadir.
Proiettato nelle sale del festival (Stimate e Camploy), e in sei aule magne degli istituti scolastici superiori del territorio, in cui ProgettoMondo Mlal ha promosso la manifestazione, il film è stato visionato da oltre 2mila studenti, e decretato vincitore sia dal Premio Spazio Scuole (a pari merito con Ni Sisi di Nick Reding), sia dai 6 membri della giuria ristretta Spazio Studenti  dell’Istituto Enaip che ha partecipato alla formazione proposta dagli operatori della nostra associazione.

Nel 1983, in una Francia in preda all’intolleranza e agli atti di violenza razziale, tre giovani adolescenti e il curato del quartiere periferico di Lione, Minguettes, lanciano una grande marcia pacifica, da Marsiglia a Parigi, per l’uguaglianza e contro il razzismo. Al termine della marcia si uniscono a questa voglia di giustizia più di 100.000 persone venute da ogni dove, contribuendo a dare alla Francia degli immigrati la speranza per un futuro migliore.
“La giuria giovani E.N.A.I.P. Verona del cinema Africano 2014 ha decretato come film vincitore “La Marche”, l’ultimo film che abbiamo visionato, perché ha riscosso l’interesse di tutti noi giudici dall’inizio della proiezione fino alla fine”, scrivono i ragazzi, tra i 16 e i 18 anni, nelle motivazioni del premio. “L’interesse per lo più è stato suscitato dalla bellezza della multiculturalità, che rispecchia anche la composizione della nostra giuria e della nostra scuola.
Il film ci ha trasmesso i valori dell’amicizia, dell’uguaglianza, della libertà e della convivenza, mostrandoci un paese restio a concedere gli stessi diritti a tutti. La musica e il suono che hanno accompagnato il film hanno sottolineato magistralmente i diversi stati d’animo dei personaggi nelle tappe della lunga marcia pacifica. Anche se i personaggi hanno avuto tutti delle brutte esperienze, sono stati capaci di portare avanti i loro ideali, senza mai mollare nonostante le difficoltà e le violenze subite  durante il loro viaggiare.
La marcia è una metafora del cammino che ancora oggi tutti gli uomini devono compiere per raggiungere l’obiettivo di una uguaglianza sociale. Concludiamo ringraziando i nostri docenti accompagnatori e tutta l’organizzazione del Cinema Africano”.
ProgettoMondo Mlal si augura che, l’anno prossimo, un altro istituto superiore della città aderisca alla “staffetta interculturale”, che ha preso il via l’anno scorso al Galilei e che quest’anno è passata appunto per l’Enaip con percorsi didattici e apposita formazione nella visione dei vari film in concorso al Festival.
Più in generale, questa 34esima edizione del Festival, sancisce il trionfo delle donne. È femminile il volto di chi ha vinto le sezioni Africashort, Panoramafrica e Viaggiatori&Migranti, e sono femminili i nomi dei cineasti di tre su quattro menzioni speciali della Giurie ufficiali.
Le proiezioni continueranno dal 18 gennaio, ogni terza domenica del mese, al Cinema Teatro Santa Teresa.

PREMI E MOTIVAZIONI DELLE GIURIE UFFICIALI:

PREMIO GIURIA AFRICA SHORT E PANORAMAFRICA

Premio miglior cortometraggio: “Soko Sonko” di Ekwa Msangi-Omari
Con ritmo e vitalità Soko Sonko racconta mezza giornata di una famiglia keniota. L'universo del mercato diventa simbolo di una società in cambiamento.

Menzione cortometraggi Zacharia di Leyla Bouzid. La Giuria assegna una menzione speciale a Zacharia per la delicatezza narrativa con cui è costruita il personaggio di Zacharia , algerino, messo all'improvviso a confronto con i valori dei suoi figli nati e cresciuti in Francia.
Afronauts di Frances Bodomo. La giuria assegna una menzione speciale ad Afronauts per l'originalità con cui la regista affronta un tema caro allo cinematografia internazionale, anche africana, con grande forza narrativa ed estetica.

Premio miglior lungometraggio: “Printemps Tunisien” di Raja Amari
Le storie personali di quattro giovani sullo sfondo della caduta del regime di Ben Ali, ben raccontate e interpretate con efficacia. Il film ha il merito di delineare con grande maestria il momento non privo di incertezze immediatamente precedente le manifestazioni di piazza, organizzate dalle nuove generazioni, attraverso la rete.
Menzione lungometraggi: Des étoiles di Dyana Gueye. La Giuria assegna una menzione speciale a Des étoiles per la capacità di raccontare in forma non banale e poetica il viaggio e l'esperienza della migrazione, attorno a quattro personaggi costruiti in maniera assai convincente, i cui destini si incrociano senza però mai incontrarsi.

PREMIO VIGGIATORI&MIGRANTI

Film vincitore: “LesMessagers” di Hèlén Crouzzillat e Laetitia Tura
La Giuria, all’unanimità, assegna il premio della Sezione Viaggiatori & Migranti a Les Messagers. Le registe hanno dato voce con straordinaria forza espressiva alla guerra silenziosa dei migranti contro le inutili barriere e i confini che non fermano nessuno e provocano soltanto morte. La sensibilità delle interviste, la potenza delle immagini e il rigore della regia, restituiscono dignità a uomini e donne messaggeri di un’epoca che sembra aver perso l’Umanità.
E assegna una menzione speciale al cortometraggio Aissa di Clement Trehin-Lalanne per aver raccontato, in maniera asciutta, la violenza di un sistema di identificazione dell’età anagrafica che trasforma un corpo femminile in un oggetto da vivisezionare.

PREMI ALTRE GIURIE:

GIURIA DEGLI STUDENTI UNIVERSITARI AFRICANI DI VERONA è arrivata a una conclusione incredibilmente unanime, decretando come film vincitore: “Des Étoiles” di Dyana Gaye. Il film è stato scelto grazie alla convincente sinossi, al ritmo della narrazione e alla valorizzazione dell'unpublished ossia l'inedito, ciò che di solito non viene trattato e rappresentato nella cinematografia africana. Questo racconto riesce a farsi veicolo di nuovi valori, di nuove prospettive ed efficacemente rappresenta il mood del tema della rassegna cinematografica ossia New Waves, che noi abbiamo appunto interpretato come le nuove ondate cinematografiche innovative costituite da nuove visioni per fare cinema da parte dei registi africani emergenti. Caratteristiche di questo film sono: la freschezza, la disillusione, la narrazione dinamica della fabula che lo rende un moderno simbolo di un cinema psicologico-intimistico, che racconta emozioni, sentimenti, progetti, azioni come anche la crescita dei suoi stessi protagonisti. Un'altra caratteristica essenziale per la sua scelta è stata l'intreccio o meglio la connessione tra le storie dei protagonisti, un elemento che ci ha aiutati ad apprezzare e a comprendere al meglio la sinossi del film. Queste sono le motivazioni che a nostro avviso lo rendono completo e innovativo.

Giuria del PREMIO SPECIALE MONTORIO 2014 “AL DI LÁ DEL MURO”
Film vincitore: “O esphino da rosa” di Filipe Enriques.
Perché è un thriller ben architettato, girato in modo piacevole, coraggioso per come affronta tematiche universali particolarmente delicate senza mai scendere nel volgare. I temi del potere e della responsabilità sono pilastri nel messaggio del regista oltre che la denuncia delle fragilità umane mostrate senza veli.

lunedì 10 novembre 2014

Mandela27: un progetto, non solo una mostra

Una mostra, un serious game e una mappa culturale. Tutto questo è MANDELA27. Un Progetto nato da una collaborazione biennale tra l’Unione Europea e il Sudafrica, la cui mostra sarà esposta dal 10 al 13 novembre nel Foyer del Teatro Camploy, in via Cantarane 32 a Verona, in occasione del Festival del Cinema Africano e in collaborazione con ProgettoMondo Mlal.
Un’iniziativa unica che intende introdurre le nuove generazioni alla conoscenza degli sviluppi culturali e politici che hanno portato il Sudafrica e l’Europa a essere ciò che sono oggi.

Figura rilevante del XX secolo e Premio Nobel per la Pace nel 1993, Nelson Mandela ha dedicato la propria vita alla creazione di un Sudafrica democratico. Dopo 27 anni di carcere, Madiba (questo il soprannome di Mandela) è diventato un modello di coraggio e perseveranza nella lotta contro il regime dell’apartheid in Sudafrica. Questo spiega la continua attenzione dei media per questo uomo di Stato che, all’età di 94 anni, ha continuato quasi quotidianamente a dominare le scene a causa del suo debole stato di salute.
I giovani di tutto il mondo oggi si stanno domandando chi è Nelson Mandela e cosa significa la sua eredità per l’umanità. Per questa ragione il Progetto Mandela27 è importante: per coinvolgere in modo appassionante, coinvolgente e interattivo le nuove generazioni.
Da qui le tre proposte:
UN SERIOUS GAME
progettato dalla North-West University – Vaal Triangle Campus (NWU Vaal) e la Coventry University in Inghilterra, realtà leader del settore, grazie al quale i visitatori del portale web potranno accedere al gioco e, attraverso un romanzo a fumetti digitale e interattivo, farsi un’idea di come fosse la vita di un prigioniero politico a Robben Island.
UNA MAPPA CULTURALE
Per facilitare la conoscenza dei giovani d’oggi sulle pietre miliari della democrazia, sono stati posizionati sulle mappe di Europa e Sudafrica 100 fatti culturali particolarmente rilevanti, che hanno contribuito al cambiamento politico: dalla caduta del muro di Berlino, ai concerti per la libertà che ci furono in tutta Europa e Sudafrica, all’euforia mondiale per la liberazione di Nelson Mandela nel 1990.
UNA MOSTRA MANDELA27 per l’appunto. Pensata per essere itinerante, rappresenta una replica (con l’esatta ampiezza) della cella di Nelson Mandela a Robben Island, con l’esposizione nelle sue pareti esterne di pannelli con la progressione cronologica dei fatti dall’inizio dell’apartheid alla sua abolizione.

Il Progetto Mandela27 è stato reso possibile grazie al sostegno del Programma Cultura dell’Unione Europea ed ha visto la collaborazione dinamica fra la Coventry University nel Regno Unito, il museo di Robben Island e la North West University: Vaal Triangle Campus in Sudafrica, Elderberry Culture Projects in Svezia e TCS Digital World in Belgio.

L’ingresso alla mostra è libero
per le scuole solo su prenotazione dalle 15.00 alle 16.00
per la cittadinanza durante gli orari di proiezione dei film

martedì 7 ottobre 2014

VeronaMarathon, di corsa contro la malnutrizione



Verona - Una bellissima giornata di sole all’insegna della solidarietà. Domenica 5 ottobre quasi 400 persone hanno corso la Verona Marathon per fermare la malnutrizione in Burkina Faso. Tra loro, il gruppo più cospicuo era rappresentato da 95 studenti del Liceo classico Maffei capitanati da 3 insegnanti di educazione fisica, ma hanno aderito all’appello di ProgettoMondo anche alcuni maratoneti di eccezione, come la parlamentare veronese Alessia Rotta e la calciatrice Brescia Acf Josefina Karlsson che, con altri 6 runner, hanno accettato la sfida di raccogliere essi stessi, tra amici e sostenitori, donazioni per la causa di ProgettoMondo. Infine hanno arricchito la corsa di ProgettoMondo Mlal gruppi di soci arrivati da Veneto, Lombardia e Sardegna, più mamme, giornaliste e commercianti di Verona che hanno costituito dei team sportivi per l’occasione.
La nuova edizione della VeronaMarathon (partenza e arrivo in piazza Bra) dava infatti la possibilità ad atleti, maratoneti, runner della domenica e semplici cittadini, desiderosi di farsi una passeggiata attraverso il centro storico, di dedicare la propria impresa a un’associazione di volontariato che avrebbe poi devoluto parte dell’incasso della vendita dei pettorali ai propri progetti o attività.
E così è stato. Scegliendo di acquistare il pettorale di ProgettoMondo si è infatti sostenuto il progetto “Mamma” in Burkina Faso che in tre anni ha già dato risultati più che significativi. In una regione dove maggiore era la malnutrizione materno infantile, il lavoro dell’Ong veronese, in stretta collaborazione con le donne dei villaggi e gli ambulatori pubblici, ha dimezzato il tasso di un fenomeno che è a tutt’oggi concausa di 6,6 milioni di morti all’anno tra i bambini sotto i 5 anni, e ha esteso l’intervento ad altre due regioni. La ricetta di ProgettoMondo pare semplice ma quanto mai efficace.
Invece di fermarsi alla distribuzione di preparati alimentari o di medicinali, l’equipe di operatori e medici del Burkina Faso fa leva sull’autosviluppo della popolazione locale. Ha infatti creato e formato dei gruppi di mamme che sono poi diventati essi stessi agenti e moltiplicatori della “cura” e dell’attività di prevenzione grazie alla preparazione di pappe ipernutrienti con ingredienti prodotti nei propri villaggi e dunque facilmente reperibili.

La manifestazione di Verona è stata anche la migliore delle cornici per il lancio della campagna “Io non mangio da solo 2014” che quest’anno è appunto dedicata al tema della malnutrizione materno-infantile e alle mamme burkinabè che con concretezza e ottimi risultati stanno davvero contribuendo a vincere la malnutrizione dei loro piccoli.

venerdì 3 ottobre 2014

Sprecare è sinonimo di rubare

“Sprecare è sinonimo di rubare. Se sprechiamo, rubiamo risorse e possibilità al futuro del nostro pianeta”, così Mario Lonardi, presidente della Ong veronese Progettomondo Mlal, ha aperto ieri, nel corso di un seminario alla Loggia Fra Giocondo incentrato sui temi di sostenibilità ambientale e sviluppo sostenibile delle moderne città globali, informali ed emergenti, la prima delle tre giornate di “Settimo non sprecare”. La manifestazione è promossa insieme alla Provincia di Verona, Architetti senza Frontiere e Iuav, World Biodiversity Association, Jardin de los Ninos, grazie al contributo della Regione Veneto. Per governare coerentemente con questi principi, sostiene Mario Lonardi, è necessaria la partecipazione diretta e attiva dei cittadini, garantita solo se il territorio è pensato e progettato “a misura dell’uomo”. D'altra parte, però, c'è il rischio di cadere in quello che lui chiama “decorativismo mimetico”: una pratica fintamente partecipativa, svolta più per obbligo che per scelta, dove la forma prende il sopravvento sulla sostanza; nella quale non avviene, dunque, una reale mediazione e discussione delle esigenze e delle prospettive sentite dalla comunità.
Per questo l’approccio di ProgettoMondo Mlal nei processi di sviluppo in America Latina e in Africa prevede che si lavori principalmente nelle periferie promuovendo cittadinanza attiva e dando voce alle famiglie, alle comunità di contadini e alle istituzioni locali, affinché siano queste protagoniste dei propri precorsi di sviluppo e di rivendicazione dei diritti. Allo stesso modo, in Italia e in Europa l’organizzazione, grazie a percorsi di educazione alla cittadinanza e alla responsabilità, lavora a diretto contatto con la società civile. Perché per creare la comunità è necessario condividere le analisi e rendere trasparenti e accessibili gli obiettivi di sviluppo che si vogliono raggiungere. Perché bisogna riconoscere la centralità della domanda sociale, che non può essere data per scontata. Perché per ridurre il conflitto sociale bisogna anticiparlo ascoltando le esigenze che lo generano.
Per questo “lo sforzo che facciamo”, continua il presidente di ProgettoMondo Mlal, “è quello di evitare i processi decorativi e mimetici”, poiché “nei nuovi scenari che si scorgono per la cooperazione internazionale, siamo motivati a continuare il nostro lavoro con un’attenzione sempre maggiore alla nostra società e alle importanti ricadute esperienziali e culturali che la relazione con le altre comunità, culture e religioni potranno assicurarci.”
Il programma della manifestazione "Settimo non sprecare" è continuato stamattina a Villa Buri con attività, workshop e conferenze sui temi del risparmio di risorse, riciclo e riuso, sotto la guida di professionisti e docenti universitari, e si concluderà domani con altrettante attività dedicate alla Giornata della Biodiversità che, con l’accompagnamento di Giovanni Onore della Fundacion Otonga impegnata nella salvaguardia dell’omonima foresta in Ecuador, coinvolgeranno 50 studenti degli istituti superiori Copernico, Messedaglia, Montanari, Cangrande e Bolisani di Villafranca a cui verrà richiesto di esporre le proprie idee per un mondo più sostenibile e di attivarsi per questo a cominciare dal nostro territorio.

Comunicazione ProgettoMondo

martedì 5 agosto 2014

Zero tolleranza alla violenza sulle donne

A Meknes, il 7 giugno 2014 si è tenuto il seminario conclusivo della campagna “Nessuna tolleranza verso la violenza sulle donne” organizzato dal collettivo la Forza delle Donne, formato da ProgettoMondo Mlal, la sezione di Meknes dell’Unione dell’Azione Femminista, con l’appoggio di Amnesty International Marocco.
La campagna è iniziata a Rabat con la conferenza stampa del 5 febbraio 2014, durante la quale è stato presentato il memorandum diretto al capo del governo Abdelilah Benkirane per portare alla sua attenzione le violenze subite da molte donne del Paese. Grazie al memorandum, il collettivo La Forza delle Donne ha chiesto che venissero effettuate delle riforme legislative, nel rispetto della Costituzione e degli obblighi internazionali assunti dal Marocco, in particolare la CEDAW (Convenzione per l’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne). Le associazioni hanno anche richiesto l’assunzione di un impegno da parte delle forze politiche per un cambiamento che porti al pieno rispetto dei diritti delle donne in ogni ambito della loro vita: famigliare, educativo, sociale, politico e lavorativo.
Il seminario di chiusura, con gli interventi dei rappresentanti del collettivo e delle associazioni locali, ha evidenziato quanto sia urgente la situazione delle donne che sono vittime di violenza in Marocco e ha illustrato i risultati della campagna e del progetto “La Forza delle Donne” nel suo asse politico-sociale.
Grazie alle attività portate avanti dal collettivo, un pubblico sempre più vasto si è confrontato direttamente con questa tematica che in molte aree del Marocco rimane ancora un tabù. Sono state infatti raccolte diecimila firme per merito dell’impegno delle persone che hanno partecipato attivamente alla campagna nelle province di Khouribga, Meknès, Khemisset e Beni Mellal, Casablanca e Rabat.
Si tratta di un risultato molto importante che dimostra la progressiva sensibilizzazione sul tema e la consapevolezza raggiunta nell’esercizio della cittadinanza attiva da parte dei cittadini marocchini che, per la prima volta, attraverso le associazioni locali, anche in zone rurali, hanno organizzato una raccolta firme per chiedere un intervento politico e legislativo.
La raccolta firme è stata promossa anche tramite il sito www.petition.laforcedesfemmes.org dove sono stati pubblicati diversi materiali prodotti durante lo svolgimento del progetto: il memorandum, le storie di vita e i video delle donne vittime di violenza, tradotti in più lingue in modo da dare rilevanza internazionale alla campagna.
A fine giugno 2014 le firme raccolte verranno presentate al capo del governo che dovrà decidere come rispondere alle richieste dei diecimila cittadini firmatari.

Valentina Carrara
Casco Bianco
ProgettoMondo Marocco


lunedì 28 aprile 2014

Social Day: i giovani italiani si attivano

ProgettoMondo Mlal crede fortemente nel protagonismo e nell’attivazione dei giovani, per questo ha aderito quest’anno al Social Day, una giornata fortemente simbolica in cui migliaia di ragazzi di diverse città italiane si attivano, sporcandosi le mani e dedicando i proventi della loro giornata di lavoro ad un progetto di solidarietà internazionale.
In occasione della giornata, tenutasi il 5 aprile, le Scuole Secondarie di Rivergaro e di Gossolengo hanno raccolto dunque con entusiasmo l’appello di attivarsi a sostegno di altri bambini e ragazzi nel mondo, promuovendo l’attivazione di 200 studenti, precedentemente formati da Danila Pancotti (referente Mlal Piacenza) con l’ausilio dei loro instancabili insegnanti. Lo hanno fatto dedicando alcune ore ad attività di aiuto e supporto all’interno della propria famiglia o in parrocchia, destinando la paghetta al progetto "Il mestiere di crescere", fondato proprio sull’esigenza di rendere i giovani protagonisti attivi all’interno della società.
Inoltre, coinvolti dalla proposta di attivazione, coordinata dall’insegnante Luisella Daveri, una piccola delegazione di ragazzi della scuola media di Rivergaro si è recata anche nella vicina scuola primaria, per spiegare ai più piccoli il significato del Social Day e coinvolgerli sul tema della sensibilizzazione alla solidarietà internazionale.
Per tenere viva la spinta proattiva, l’impegno proseguirà tra il 3 e il 7 giugno: Rivergaro ospiterà, infatti, la mostra didattica "Mangiare bene, mangiare tutti" per continuare a parlare di diritto
al cibo.
I ciceroni della mostra per genitori e classi della scuola primaria saranno proprio i ragazzi!
Da ProgettoMondo Mlal un grazie di cuore ai ragazzi e alle insegnanti che per un giorno si sono fatti portavoce di un impegno concreto di solidarietà internazionale e appuntamento all’edizione 2015!