Fuggono dal massacro, sono scampati a un probabile genocidio: sono un milione e 800 mila gli sfollati in tutto il Kurdistan iracheno (5 milioni di abitanti), 156 mila gli sfollati nella sola Erbil.
Da quando, il 6 agosto, i peshmerga curdi si sono ritirati dalla Piana di Ninive, hanno trovato rifugio dove possono. Ankawa Mall era un centro commerciale in costruzione, ora trasformato in un centro di raccolta per i cristiani di Qaraqosh e Bartalla: 250 famiglie, oltre 2 mila persone che ora vivono in mini stanzette con pareti in lamierino montate sul nudo cemento. Sono fuggite, come tutti i cristiani della Piana di Ninive, come gli yazidi e le altre minoranze perseguitate, di notte, a piedi, senza poter portare nulla con sè.
Per questo Focsiv e Avvenire hanno deciso, d’intesa con Iscos-Cisl, Mcl, MASCI, Azione Cattolica e Banca Etica di sostenere un progetto di cooperazione grazie alla presenza del Team Focsiv, diretto da Terry Dutto. È il progetto «Emergenza Kurdistan: non lasciamoli soli».
L’animazione dei ragazzi è il primo passo, quello che gli esperti di primo soccorso umanitario definiscono «Child protection»: da lì può partire una serie di interventi mirati secondo la filosofia Focsiv di completare con l’«elemento mancante» a quello che è il sostegno di base di Unicef e Acnur. Si tratta di fornire pentole e posate a chi ha solo un fornelletto; il sale per cuocere a chi riceve un pacco di riso alla settimana; coperte a chi ha solo un materassino; kit igienico sanitari in particolare per donne con neonati; istruzione, per chi ha il tempo.
Terry Dutto, inviato Focsiv per le emergenze umanitarie attualmente ad Erbil, racconta le condizioni drammatiche in cui gli sfollati, che incontra con le attività di animazione dentro e fuori l’Ankawa Mall, vivono in questi giorni: “Le condizioni di vita ora nelle aree di aggregazione degli sfollati non sono cambiate molto rispetto ai primi accampamenti di Agosto. I più fortunati sono in camere di pannelli prefabbricati con la presenza di 10 persone per vano, includendo due, talvolta tre nuclei familiari. Altri sono in campi allestiti con tende di tela, ma qui la situazione è più difficile e lo sarà ancora di più quando arriverà l'inverno con temperature intorno agli zero gradi. Qui la pioggia sta facendo gravi danni e creando sofferenze. – aggiunge Terry - Tende sotto l'acqua, materassini bagnati e fango hanno costretto molti a sloggiare nella notte, scene pesanti da digerire. Le istituzioni non riescono a porre un freno a queste difficoltà gravissime e la salute di moltissime persone sarà messa in grave pericolo, soprattutto quella dei bambini. Il problema é di una vastità tale che non permette di fare cose in fretta, mentre gli sfollati arrivano ancora a migliaia.”
I profughi si rifugiano dove possono, ma questa non è vita. Il tuo aiuto è vita.
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mercoledì 22 ottobre 2014
martedì 8 aprile 2014
Seminario alla camera dei deputati
Il volontariato costituisce un capitale umano essenziale per la presenza italiana nel mondo e il suo contributo alla pace e allo sviluppo umano è capace di creare relazioni e opportunità di cooperazione, scambio, crescita in un rapporto di gratuità e reciprocità. È il pensiero condiviso da FOCSIV e Centro nazionale per il volontariato (CNV) sul quale si svolge oggi a Roma, alla Camera dei Deputati, il seminario "Volontariato è cooperazione per l'Italia nel mondo", presente anche una rappresentanza di ProgettoMondo.
Il seminario di oggi è un’occasione per approfondire il tema del volontariato e della solidarietà internazionale in un momento molto delicato per il futuro della cooperazione italiana, in cui c’è grande attesa per gli esiti delle discussioni parlamentari sulla Riforma della Legge 49/87 sulla cooperazione internazionale.
"Il volontariato è parte essenziale della cooperazione internazionale, avviata in Italia proprio grazie al contributo di quanti, pionieri, trascorrevano gratuitamente e volontariamente lunghi periodi di impegno all'estero al fianco delle popolazioni povere dei Paesi del Sud del mondo - dice Edoardo Patriarca, Presidente del CNV -. Per questa ragione è impossibile scindere la cooperazione internazionale dal volontariato, ed occorre invece recuperare questa dimensione storica e culturale anche nel disegno di legge attualmente in esame".
“Quando diciamo che il volontariato è cooperazione per l’Italia nel mondo non stiamo pronunciando uno slogan” precisa Gianfranco Cattai, Presidente FOCSIV sottolineando come “soprattutto all’inizio della cooperazione e cioè alla fine degli anni Sessanta i volontari internazionali sono stati, di fatto, ambasciatori dell’Italia nei Paesi del Sud del mondo; figure di riferimento anche per le istituzioni italiane, professionalmente preparate e profondamente motivate, e supplenti delle stesse istituzioni in alcune funzioni importanti, come per esempio quella dei consoli onorari. Nel tempo sono diventati veri e propri accompagnatori e facilitatori di processi e di relazioni per i differenti attori pubblici e privati. La dimensione del volontario non è un retaggio del passato ma una valida soluzione per il futuro se si vuol credere nella logica della sussidiarietà e si vogliono affrontare gli effetti della crisi economica sulla cooperazione internazionale”.
Al seminario intervenivano: Silvia STILLI, Portavoce AOI Cooperazione e Solidarietà Internazionale; Pietro BARBIERI, Portavoce Forum Terzo Settore; Paolo BECCEGATO, Vicedirettore Caritas Italiana; Alberto PIATTI, Presidente Fondazione AVSI; Giulio MARCON, Deputato Sinistra Ecologia Libertà; Alfredo MANTICA, referente per Forza Italia; Giorgio TONINI, Senatore Partito Democratico. Concludeva Lapo PISTELLI, Vice Ministro Affari Esteri.
Il seminario di oggi è un’occasione per approfondire il tema del volontariato e della solidarietà internazionale in un momento molto delicato per il futuro della cooperazione italiana, in cui c’è grande attesa per gli esiti delle discussioni parlamentari sulla Riforma della Legge 49/87 sulla cooperazione internazionale.
"Il volontariato è parte essenziale della cooperazione internazionale, avviata in Italia proprio grazie al contributo di quanti, pionieri, trascorrevano gratuitamente e volontariamente lunghi periodi di impegno all'estero al fianco delle popolazioni povere dei Paesi del Sud del mondo - dice Edoardo Patriarca, Presidente del CNV -. Per questa ragione è impossibile scindere la cooperazione internazionale dal volontariato, ed occorre invece recuperare questa dimensione storica e culturale anche nel disegno di legge attualmente in esame".
“Quando diciamo che il volontariato è cooperazione per l’Italia nel mondo non stiamo pronunciando uno slogan” precisa Gianfranco Cattai, Presidente FOCSIV sottolineando come “soprattutto all’inizio della cooperazione e cioè alla fine degli anni Sessanta i volontari internazionali sono stati, di fatto, ambasciatori dell’Italia nei Paesi del Sud del mondo; figure di riferimento anche per le istituzioni italiane, professionalmente preparate e profondamente motivate, e supplenti delle stesse istituzioni in alcune funzioni importanti, come per esempio quella dei consoli onorari. Nel tempo sono diventati veri e propri accompagnatori e facilitatori di processi e di relazioni per i differenti attori pubblici e privati. La dimensione del volontario non è un retaggio del passato ma una valida soluzione per il futuro se si vuol credere nella logica della sussidiarietà e si vogliono affrontare gli effetti della crisi economica sulla cooperazione internazionale”.
Al seminario intervenivano: Silvia STILLI, Portavoce AOI Cooperazione e Solidarietà Internazionale; Pietro BARBIERI, Portavoce Forum Terzo Settore; Paolo BECCEGATO, Vicedirettore Caritas Italiana; Alberto PIATTI, Presidente Fondazione AVSI; Giulio MARCON, Deputato Sinistra Ecologia Libertà; Alfredo MANTICA, referente per Forza Italia; Giorgio TONINI, Senatore Partito Democratico. Concludeva Lapo PISTELLI, Vice Ministro Affari Esteri.
lunedì 31 marzo 2014
I caschi bianchi si presentano
Carichi di entusiasmo e dei migliori propositi, i 16 giovani caschi Bianco di ProgettoMondo Mlal stanno ormai raggiungendo le proprie sedi in Italia, Africa ed America latina dove offriranno il loro anno di servizio civile per contribuire allo sviluppo di comunità svantaggiate affiancando le equipe locali e gli operatori di ProgettoMondo Mlal. Prima di partire ci hanno rilasciati ciascuno una breve testimonianza per presentarsi a tutti (vedi VIDEO).
Già da un paio di settimane, perfettamente operativi nelle sedi di Verona e Rovereto, Lorenzo Marin e Filippo Fratta Pasini, Valeria Melegari e Federica Manfrini, impegnati nel progetto “Ambientiamoci”. Sono volati in Marocco Elda Goci e Valentina Carrara, entrambe da sempre interessate alla tutela dei diritti umani, in particolare a quelli delle fasce più vulnerabili della società, per affiancare l’equipe del progetto “La forza delle donne”, e Maria Cristina Pilo e Cristiano Bassanini che lavorando nel progetto “Bambini in viaggio” potranno mettersi in gioco con l’entusiasmo che traspare dai loro profili e le esperienze professionali svolte. Sempre in Africa, ma molto più a sud, stanno aspettando Cristina Danna che, in quanto “figlia d’arte”, la cooperazione c’è l’ha nel sangue e non vede l’ora di fare la sua parte nel progetto “Responsabilidade”, in Mozambico. Elisabetta Caglioni e Consuelo Conti sono già in Guatemala: entrambe con un curriculum di educatrici, dove sono state accolte a braccia aperte dai bambini e adolescenti di “Edad de Oro Monte Cristo”. Esperienza oltreoceano come Casco Bianco anche per Silvia Donato e Corinna Lennelli, le due ragazze selezionate per il Perù, che mettono a disposizione studi, professionalità, ma soprattutto la voglia di condividere idee ed esperienze. Infine, Eleonora Banfi, Eleonora Falchetti e Marco Goldin che sono sbarcati in Bolivia. Oltre a perdersi nei paesaggi mozzafiato di questo Paese, le due Eleonora s’inseriranno rispettivamente nei progetti “Qalauma” e “Qutapiquiña” e sarà per entrambe una sorta di “ritorno in patria” dato che ognuna di loro in questo Paese ha già vissuto e lavorato. Esperienza del tutto nuova invece per Marco che qui, e in particolare nel progetto “Bolivia Campesina”, potrà mettere a frutto i studi nell’ambito agro-ecologico..
A tutti loro auguriamo di dare il meglio, con la sicurezza che gratificazione umana e professionale che riceveranno in cambio da questa esperienza sarà al di sopra di ogni aspettativa.
Già da un paio di settimane, perfettamente operativi nelle sedi di Verona e Rovereto, Lorenzo Marin e Filippo Fratta Pasini, Valeria Melegari e Federica Manfrini, impegnati nel progetto “Ambientiamoci”. Sono volati in Marocco Elda Goci e Valentina Carrara, entrambe da sempre interessate alla tutela dei diritti umani, in particolare a quelli delle fasce più vulnerabili della società, per affiancare l’equipe del progetto “La forza delle donne”, e Maria Cristina Pilo e Cristiano Bassanini che lavorando nel progetto “Bambini in viaggio” potranno mettersi in gioco con l’entusiasmo che traspare dai loro profili e le esperienze professionali svolte. Sempre in Africa, ma molto più a sud, stanno aspettando Cristina Danna che, in quanto “figlia d’arte”, la cooperazione c’è l’ha nel sangue e non vede l’ora di fare la sua parte nel progetto “Responsabilidade”, in Mozambico. Elisabetta Caglioni e Consuelo Conti sono già in Guatemala: entrambe con un curriculum di educatrici, dove sono state accolte a braccia aperte dai bambini e adolescenti di “Edad de Oro Monte Cristo”. Esperienza oltreoceano come Casco Bianco anche per Silvia Donato e Corinna Lennelli, le due ragazze selezionate per il Perù, che mettono a disposizione studi, professionalità, ma soprattutto la voglia di condividere idee ed esperienze. Infine, Eleonora Banfi, Eleonora Falchetti e Marco Goldin che sono sbarcati in Bolivia. Oltre a perdersi nei paesaggi mozzafiato di questo Paese, le due Eleonora s’inseriranno rispettivamente nei progetti “Qalauma” e “Qutapiquiña” e sarà per entrambe una sorta di “ritorno in patria” dato che ognuna di loro in questo Paese ha già vissuto e lavorato. Esperienza del tutto nuova invece per Marco che qui, e in particolare nel progetto “Bolivia Campesina”, potrà mettere a frutto i studi nell’ambito agro-ecologico..
A tutti loro auguriamo di dare il meglio, con la sicurezza che gratificazione umana e professionale che riceveranno in cambio da questa esperienza sarà al di sopra di ogni aspettativa.
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