martedì 7 febbraio 2012

Haiti: Un centro sociale per la comunità di Fonds Verrettes

Uno spazio in cui riunirsi, ritrovarsi e che sia di riferimento per i giovani haitiani che vivono a Fonds Verrettes, una delle aree più povere e desolate del paese. Mentre sono finalmente partiti i lavori per la costruzione della prima scuola in programma con il progetto “Scuole per la rinascita”, un’altra “prima” pietra sta per essere posata, questa volta sulla collina di La Buolaille, in un terreno concesso dalla municipalità a Fonds Verrettes.
A marzo, infatti, il progetto “Viva Haiti” vedrà il via della realizzazione della prima importante infrastruttura pubblica riservata alla popolazione locale.
Si tratta di un Centro sociale destinato alla comunità, luogo di organizzazione e realizzazione di eventi e di attività di animazione sociale e culturale, oltre che di formazioni di vario tipo.
Al momento sono in fase di elaborazione i progetti architettonici e costruttivi, ma si prevede di porre la prima pietra entro marzo per poi terminare la fase di costruzione in settembre. Progetto e supervisione dei lavori sono compito della ONG spagnola Ingenieria sin Fronteras Andalucia, partner di ProgettoMondo Mlal in questo Progetto, che fornirà alla struttura anche i mobili necessari e prevede l’organizzazione degli organismi di gestione del centro.
A beneficiarne sarà tutta la popolazione di Fonds Verrettes: 45mila persone che vivono nelle zone urbane e rurali, anche se fare una reale distinzione tra i due ambiti, in questi contesti, richiede uno sfrozo di immaginazione. Un ruolo centrale spetterà però alle organizzazioni di base e ai giovani, che saranno direttamente coinvolti nelle attività. E'infatti a loro che si rivolge principalmente il progetto, che proprio di recente ha concluso il secondo ciclo di formazione per pasticceri e cuochi, testimoniato nel video qui sotto riportato anche nel sito del nostro partner locale, Cresfed:



Petra Bonometti,
capoprogetto “Viva Haiti” per ProgettoMondo Mlal

Si apre l'anno scolastico a Qalauma

Entro la fine dell’anno Qalauma, primo Centro di rieducazione per minori in area penale nella storia della Bolivia, dovrà aprire il nuovo blocco femminile. Questa è infatti la sfida che si è assunto il nostro progetto “Giovani trasgressori”, (portato avanti negli anni da Riccardo Giavarini, recentemente premiato volontario dell’anno con targa della presidenza della Repubblica, ndr), di fronte all’opinione pubblica boliviana e italiana: far sì che finalmente anche le detenute possano contare su uno spazio proprio in carcere e quindi usufruire degli stessi diritti e doveri dei ragazzi.
Lunedì 6 febbraio in Bolivia si sono aperte ufficialmente le scuole e per la prima volta anche Qalauma ha inaugurato la scuola interna dedicata ai ragazzi detenuti che vogliono approfittare del periodo di detenzione per proseguire negli studi. Fra di loro non mancano degli analfabeti, e si sta perciò mettendo a punto un programma scolastico che tenga debitamente conto di tutti i livelli di istruzione.
Alla cerimonia di avvio del primo anno scolastico erano presenti il direttore di Qalauma e il preside del Centro di educazione alternativa, mentre stiamo attendendo che il Ministero dell’Istruzione ci assegni i primi due insegnanti e, piú in là, a maggio, altri due.
Attualmente i ragazzi detenuti a Qalauma sono 70, inseriti nelle diverse fasi previste dal programma rieducativo. Una trentina di loro sono ancora nella prima fase, altri trenta sono già nella seconda (con la possibilità di accesso a piú benefici), infine un altro gruppetto è per il momento sotto osservazione perché non ha ancora accettato il modello educativo.
Stiamo inoltre cercando di coinvolgere alcuni detenuti del Carcere di massima sicurezza e del famoso penitenziario di San Pedro con alle spalle un’esperienza di insegnanti, perché possano venire scortati a Qalauma e fare lezione ai ragazzi. Tra loro anche il “numero due del MAS”, partito di governo, che puntiamo ad avere a Qalauma tre volte la settimana. I corsi di studio saranno accelerati, e i ragazzi potranno quindi fare due anni in uno e ottenere il regolare titolo di studi riconosciuto dal Ministero.
La settimana scorsa, sempre a Qalauma, é arrivato dalla Spagna un amico di vecchia data che, conoscendo da una decina di anni la nostra proposta rieducativa, lancia oggi l’idea di un gemellaggio con l’Università di Barcellona per incentivare lo scambio tra ragazzi e portare a Qalauma i suoi studenti che verrebbero a rafforzare il piano di studi del nostro Centro e dunque a migliorare l’offerta didattica. Si tratta di un’occasione molto preziosa, nella quale vorremmo coinvolgere direttamente le istituzioni dei due Paesi, anche perché Barcellona é una delle punte di avanguardia sul tema della Giustizia penale giovanile con taglio restaurativo.
Tutto questo nuovo sforzo va a iscriversi nella nostra convinzione che l’accesso all’istruzione è un diritto che va assolutamente recuperato, sopratutto per ragazzi e ragazze a cui é stata da sempre negata l’opportunità di sviluppare un proprio sapere, un pensiero critico, la pratica nella comunicazione, il linguaggio delle parole ma anche quello degli atteggiamenti: insomma il saper vivere con dignità nella convivenza sociale.

Riccardo Giavarini
coordinatore Progetto Qalauma
ProgettoMondo Mlal Bolivia

venerdì 3 febbraio 2012

Al via la formazione per le donne marocchine

Grande fermento negli uffici di ProgettoMondo Mlal in Marocco. Tutto destinato a rafforzare i diritti della donna all’interno della società, e in particolare nelle province di Beni Mellal, Casablanca, Khouribga, Meknes e Rabat – Salé. Il programma “La forza delle donne” sta entrando nel vivo: l’equipe è stata selezionata ed è già in pena attività per l’avvio della formazione destinata ai leaders dei quadri associativi. Responsabile della formazione, responsabile amministrativa e contabile, e supervisori per le varie zone di intervento nei prossimi giorni daranno il via alla prima sessione di formazione destinata alle 12 associazioni censite nella Provincia di Beni Mellal. Il 25 e il 26 febbraio toccherà poi alle 16 associazioni di Khouribka, mentre a marzo si attiverà anche la formazione a Khemisset (Ragione di Rabat-Salé). Ad aprile il cerchio si chiuderà nella Regione di Meknes, dove sono state avviate anche le attività di mappatura delle associazioni.
Obiettivo del progetto - approvato dall’Unione Europea e prima esperienza specifica nel settore dei diritti delle donne - è di migliorare le capacità istituzionali del lavoro in rete, promuovere un’informazione e una partecipazione effettiva degli organismi della società civile e dei gruppi di base già attivi nell’ambito dei diritti delle donne. Beneficiarie saranno quindi anche le dirigenti delle Organizzazioni che operano nell’ambito dell’uguaglianza tra i sessi e i diritti delle donne.
Le iniziative del Progetto prevedono dei corsi di formazione per il rafforzamento delle competenze, in ambito giuridico e sulle questioni di genere, per 400 operatrici dei centri di accoglienza per donne delle province interessate, così da coinvolgere un totale di 2.250 donne utenti dei Centri d’ascolto.
Attualmente in Marocco gli indicatori di sviluppo economico e sociale della realtà femminile sono sistematicamente inferiori a quelli degli uomini, tanto che il governo si è impegnato a promuovere un miglioramento delle condizioni della donna. Il fenomeno è quindi diffuso su scala nazionale. Le province d’intervento sono state selezionate in base alla concreta possibilità di poter lavorare in strutture già esistenti attraverso i partner e le relazione instaurate che rappresentano punto di partenza imprescindibile di tutti i programmi di operazione allo sviluppo avviati dalla nostra organizzazione.

Viera Schioppetto, responsabile “La forza delle donne
ProgettoMondo Mlal Marocco

mercoledì 1 febbraio 2012

Azione cattolica e ProgettoMondo Mlal insieme per i giovani detenuti boliviani

"Qalauma, una casa per ricominciare", questo il nome del progetto, promosso e portato avanti dall'Ong ProgettoMondo Mlal con il Ministero della giustizia boliviana, la chiesa locale e altre associazioni europee, al quale Azione Cattolica ha deciso di dedicare una raccolta a livello nazionale che sta coinvolgendo una serie di diocesi.
Attraverso la costruzione di una biblioteca, di uno spazio di animazione e di un asilo-nido, saranno supportati minori e adolescenti di sesso femminile, tra 14 e 18 anni, in situazione di detenzione. Questo intervento si inserisce nel centro Qalauma, un centro di accoglienza specifico per minori e adolescenti in area penale, che si trova nella località di El Alto, non lontano dalla capitale La Paz.
Domenica 29 gennaio, l'Azione Cattolica della diocesi di Otranto ha realizzato la festa diocesana della pace sullo slogan "Diritti alla Pace", in cui si è parlato di diritti e uguaglianza indissolubilmente legati ai concetti di giustizia e legalità. La festa è sempre strettamente legata a un'iniziativa di carità e quella del mese della pace 2012 è per l’appunto la Bolivia, nel cuore dell'America Latina.
Le offerte raccolte attraverso l'acquisto di borracce, il gadget scelto dall'associazione, saranno destinate al progetto in loco della nostra organizzazione.
Domenica prossima, il 5 febbraio, sarà la volta della diocesi di Treviso, che punterà a illustrare, anche agli occhi dei più piccoli, il lavoro portato avanti da ProgettoMondo Mlal per reintegrare nella società giovani adolescenti che hanno avuto a che fare con la giustizia.
Qalauma è il primo vero carcere minorile della Bolivia, inaugurato nella provincia di El Alto un anno fa.
In esso ProgettoMondo Mlal, dopo un lavoro di 10 anni, conta di poter restituire dignità e diritti di base, nonché un’opportunità di reinserimento sociale post-detenzione, ai giovani reclusi.
Tutti rigorosamente minorenni e finora rinchiusi insieme agli adulti nel famigerato carcere di San Pedro a La Paz, dove scontano le pene più diverse, ma con storie alle spalle tristemente simili.

venerdì 27 gennaio 2012

Servizio civile, si parte

Sul sito dell’UNSC è stato ufficializzato il ripristino degli avvii al servizio, come previsto da programma prima della sospensione per la sentenza di Milano.
Questo vuol dire che anche i 14 ragazzi selezionati da ProgettoMondo Mlal dal 1° febbraio saranno ufficialmente in servizio.
Per motivi organizzativi i corsi di formazione a cura della Focsiv che dovranno seguire – nel nostro caso a Padova - sono stati posticipati al 6 febbraio per cui la formazione generale sarà nella settimana dal 6 al 12 febbraio.
Nei giorni immediatamente successivi saranno nella nostra sede per la formazione specifica per essere poi pronti a partire per i 5 paesi di Africa e America Latina in cui li attendono i progetti della nostra organizzazione.

giovedì 26 gennaio 2012

A rischio presente e futuro del servizio civile nazionale

La sentenza del giudice di Milano a favore del ricorso presentato dal giovane pakistano Syed Shahzad Tamwir, ha imposto all’UNSC la sospensione delle partenze a partire dal 1 febbraio 2012; i ripetuti tagli al finanziamento del servizio civile dal 2008 ad oggi hanno di fatto ridotto al lumicino la possibilità di continuare a far esistere questo prezioso istituto della Repubblica Italiana che contribuisce alla difesa della Patria ed alla promozione della pace.
Partecipiamo alle diverse azioni di mobilitazione di tutti coloro che credono nel servizio civile e, in forme diverse, gli enti della CNESC si stanno attivando ad esempio offrendo ai giovani la possibilità di utilizzare le proprie sedi per incontrarsi, discutere ed organizzarsi o dando loro la possibilità di iniziare a partecipare, volontariamente, alle attività realizzate dall’ente.
Chiediamo che si faccia tutto il possibile per sbloccare la situazione in via prioritaria avviando un percorso politico parlamentare che affronti il problema della partecipazione dei giovani immigrati all’esperienza del servizio civile nazionale oppure accelerando, per quanto possibile, la risoluzione per via giudiziaria del problema. Chiediamo che siano garantiti i diritti di tutti, dei giovani che hanno partecipato al bando e dei tanti giovani immigrati che come Syed vogliono crescere come cittadini.
Ma per dare un futuro al servizio civile nazionale, per evitare che questi siano gli ultimi giovani a cui la Repubblica Italiana dà la possibilità di fare l’esperienza del servizio civile occorre lavorare per garantire il rifinanziamento e la riforma del servizio civile.
Auspichiamo che Governo, Regioni, ed Enti possano in questi primi mesi del 2012 lavorare per garantire un futuro certo per il servizio civile, per sostenere, così come dichiarano Rappresentati dei giovani in servizio civile, “la voglia di mettersi in gioco che spinge, ogni anno, migliaia di giovani a presentare domanda; l’opportunità di un momento di crescita personale anche e soprattutto come cittadini attivi per migliorare in ogni settore il nostro Paese”.

Comunicato stampa della CNESC (Conferenza nazionale enti per il servizio civile)

mercoledì 25 gennaio 2012

Servizio civile, verso una soluzione

Una buona notizia per i giovani pronti a partire per un anno di servizio civile all'estero. Dopo la situazione di stallo dei giorni passati, Asgi, Avvocati per niente e Syed, il giovane pakistano che ha vinto la causa di discriminazione contro il governo, presenteranno domani alla Corte d’appello di Milano per chiedere consensualmente "la sospensione provvisoria – sino alla pronuncia definitiva - degli effetti dell’ordinanza per la sola parte riguardante il bando in corso, fermi restando gli effetti della stessa nella parte in cui accerta il carattere discriminatorio della esclusione degli stranieri".
Una solouzione che loro stessi definiscono rapida per "sbloccare il servizio civile, superare l’esclusione degli stranieri e garantire l’uguaglianza".
Una notizia che solleverà gli animi dei 18mila ragazzi già selezionati e pronti a partire, tra cui i 14 giovani destinati a raggiungere 5 paesi del Sud del mondo tra America Latina e Africa per inserirsi nei programmi di cooperazione allo sviluppo di ProgettoMondo Mlal.
Nei giorni passati la mobilitazione è stata collettiva e ha portato i giovani a organizzare una manifestazione, indetta per il primo febbraio, contro il blocco delle partenze del servizio civile.
Anche dai 14 nomi selezionati da ProgettoMondo Mlal il tam tam perché la situazione venissse sbloccata è partito all'istante, con mail, petizioni e la stesura di una lettera da inviare al ministro Andrea Riccardi per chiedere che venisse loro riconosciutaa la possibilità di "iniziare regolarmente il Servizio Civile per l’anno 2012 da Febbraio 2012 e che, dal prossimo anno con le adeguate tempistiche, venga data la possibilità a tutti i giovani, italiani e stranieri, di poter partecipare al bando per il Servizio Civile".
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