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giovedì 26 giugno 2014

RSI, la sfida delle imprese

Il tipo di attività che svolgono le imprese mozambicane, coinvolte nel nostro Progetto Responsabilidade, varia considerevolmente: si va da quelle agricole, a quelle che si occupano di silvicoltura, pesca, manifattura estrattiva, alla costruzione, al commercio, alle strutture albeghiere, alla ristorazione, alle attività finanziarie-immobiliari-scientifiche-amministrative, prestazione di servizi, istruzione, salute e assistenza sociale.
E su queste, proprio allo scopo di produrre una prima ricerca sulla Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI), e quindi un successivo corso di formazione sullo stesso argomento che prevede anche l’utilizzo di piattaforme di apprendimento online, sono state intervistate 235 imprese, delle quali, quelle locali erano 179 piccole e medie (PM) e 15 grandi, mentre le straniere erano 21 PM, e 20 grandi (da classificazione dell’Unione europea), tutte selezionate all’interno delle Provincie di Nampula per la regione nord, Sofala per il centro e Maputo per il sud.
La redazione finale della ricerca è in fase di elaborazione, ma c’è già stata una prima presentazione dei risultati preliminari realizzata nel corso di 3 seminari, uno per regione.
La ricerca afferma che la maggior parte delle imprese intervistate non sono quotate in borsa, svolgono un unico business, non hanno uno staff specifico per l’implementazione della RSI e non aderiscono a nessuna norma internazionale (PIR, ISO26000, ODM, PGNU E PARP).
Invece, concentrandoci più specificamente sull’ambito della RSI, si evidenzia che le barriere principali per la sua implementazione sono costituite dalla mancanza di risorse finanziarie, di regolamenti e leggi chiare e, infine, di risorse umane qualificate.
Inoltre, sono ancora molto poche le imprese che hanno un dialogo con gli stakeholders, cosicché le relazioni con la comunità circostante si sviluppano solo attraverso donazioni e sponsorizzazioni di eventi culturali-sportivi.
Confrontando le imprese straniere con quelle locali, la ricerca evidenzia poi come le imprese straniere (sia PM che Grandi) percepiscano maggiori benefici dalla RSI, realizzino più attività con la comunità, cerchino di integrare la RSI nel loro marketing ed investano maggiormente in attività finalizzate a ridurre l’impatto ambientale.
Nelle conclusioni della ricerca, infine, viene messo in risalto che esiste un approccio più filantropico che strategico nelle iniziative realizzate riguardanti la RSI; che le imprese straniere (sia PM che Grandi) possiedono più motivazioni di quelle nazionali, poiché percepiscono meglio i benefici che possono trarre dal dialogo con gli stakeholders, e che l’interesse per la conoscenza della RSI è poco diffuso nelle imprese mozambicane.
Il progetto “Responsabilidade” di ProgettoMondo Mlal è stato avviato in gennaio e da alcuni mesi partecipo anche io al lavoro dell’equipe mozambicana come operatrice in servizio civile. Più specificatamente in questo periodo sto collaborando alla preparazione del corso di formazione che avrà una durata di 6 settimane e a cui saranno invitati a partecipare tanto i funzionari pubblici implicati in quest’ambito lavorativo, quanto quelli privati, in rappresentanza delle rispettive imprese/aziende.

Cristina Danna
Casco Bianco a Nampula
ProgettoMondo Mlal Mozambico

martedì 25 marzo 2014

Responsabilità sociale, non solo filantropia

Una ricerca su “La gestione della responsabilità sociale di impresa in Mozambico”, realizzata da ProgettoMondo Mlal nel corso del 2013 nell’ambito del progetto “Responsabilidade”, ha messo in luce come il campione di imprese intervistato (235 mozambicane e straniere, micro, piccole medie e grandi, distribuite geograficamente nelle tre province di Nampula- nord, Beira-centro e Maputo–sud) mantenga ancora, rispetto ad azioni di RSE, cui fa da cornice un vuoto normativo, una scarsità di risorse finanziarie e di risorse umane formate ad hoc, un tipo di approccio filantropico piuttosto che strategico. È emerso altresì il maggior coinvolgimento delle imprese straniere, rispetto alle mozambicane, nella promozione di interventi di RSE, considerato che le seconde non ne comprendono ancora a fondo i benefici.
ProgettoMondo Mlal nel corso del 2013 nell’ambito del progetto “
La squadra di ricercatori del progetto, guidati dal coordinatore scientifico e direttore del centro di ricerca CEPKA della Università Cattolica del Mozambico, con l’assistenza tecnica di Altis–Alta Scuola Impresa Società della Università Cattolica del Sacro Cuore, ha concluso lo studio suggerendo che vengano promosse azioni formative per la classe dirigente di lunga e corta durata per sopperire alle lacune esistenti; che possa essere garantito un maggior intervento del Governo per regolamentare il settore nelle sue diverse vertenti e, infine, che le imprese con maggiore esperienza nel Paese sul tema della RSE possano condividere la proprie conoscenze con le altre che desiderano promuovere azioni nel settore, così da favorire la diffusione delle buona pratiche. Questi risultati sono stati presentati nel corso di 3 seminari e una conferenza tenutisi in questi giorni nelle città di Nampula, Beira e Maputo ove, tra i relatori, è intervenuto anche Alberto Giacomotti della Fondazione Sodalitas (Milano), istituzione associata al progetto, che ha presentato alla platea di partecipanti, rappresentati da funzionari del settore pubblico e privato mozambicano, l’esperienza della fondazione a sostegno delle imprese sui tema della sostenibilità. Gli eventi hanno raggiunto gli obiettivi sperati, e cioè stimolato il dialogo sul tema, favorito l’incontro e lo scambio tra settore privato e pubblico sulla RSE, sollecitando l’interesse per le prossime attività progettuali e aperto la strada a un nuovo confronto pubblico che possa promuovere e sostenere anche interventi di riforma legislativa con il governo.

Marco Fucili

Progetto Responsabilidade

ProgettoMondo Mlal Mozambico