lunedì 24 dicembre 2012

Un concorso per le scuole in memoria di Melgari

UN CONCORSO
IN MEMORIA DI ENZO MELEGARI
RIVOLTO ALLE SCUOLE SECONDARIE DI SECONDO GRADO
DELLA PROVINCIA DI VERONA
Globalizzazione, cooperazione, sostenibilità
L’alfabeto di Enzo Melegari oggi

Nel luglio di 10 anni fa Verona perdeva un educatore, pensatore e protagonista del movimento di solidarietà e cooperazione internazionale dagli anni Settanta fino agli anni 2000. Nel decennale della sua scomparsa, ProgettoMondo Mlal, Organismo di volontariato internazionale di cui Enzo Melegari è stato dirigente e presidente fino al giorno della sua scomparsa, propone per ricordarlo un concorso a premi rivolto agli studenti che si apprestano a diventare, o che sono appena diventati, maggiorenni: cioè cittadini a pieno titolo del Mondo.
Uomo di pensiero, mediazione, dialogo, scambio e ascolto, dopo una lunga esperienza di volontariato in Sudamerica, Enzo Melegari è stato autore di molti progetti di Educazione allo sviluppo rivolti a scuole e giovani, in America latina come in Europa, sui temi appunto dei Diritti Umani, protagonismo dei giovani, solidarietà e cittadinanza attiva.
L’idea è quindi restituire spazio e valore a quegli insegnamenti ancora così attuali in un’epoca in cui le giovani generazioni cercano appunto nuovi orizzonti su cui esercitare il proprio protagonismo e proiettare le proprie ambizioni. La finalità del concorso indetto da ProgettoMondo Mlal è dunque fare tornare a vivere “l’alfabeto di Enzo”, i concetti-chiave su cui egli ha fondato il suo impegno di intellettuale cristiano, di cooperante e soprattutto di educatore, e rinnovarne il significato di fronte alle sfide globali di questo inizio di secolo.

Le classi o i gruppi di studenti che intendano partecipare al concorso potranno iscriversi entro il 31 gennaio 2013 richiedendo il modulo a info@mlal.org.
In relazione al numero di classi/gruppi aderenti, ProgettoMondo Mlal organizzerà poi un incontro centrale, o più incontri decentrati nelle varie scuole, per facilitare gli studenti e i loro insegnanti nell’approccio all’ “alfabeto di Enzo” e agli scenari contemporanei entro cui le sue parole-chiave trovano oggi valore e cittadinanza.
Entro il 15 maggio 2013 le classi/gruppi aderenti dovranno poi elaborare un lavoro di ricerca (project – work) sotto forma di testo, di Presentazione Power Point, di ipertesto, di video, di mostra, di brano musicale o di qualunque altra forma di comunicazione che abbia carattere mono, multi o interdisciplinare e che prenda spunto da una delle parole-chiave dell’alfabeto di Enzo Melegari, attualizzata nel contesto locale e /o globale del secondo decennio del Duemila.
Tra queste parole-chiave, richiamate nel libro “Spiccioli di Saggezza” che verrà consegnato alle scuole aderenti, ricordiamo in particolare: Diritti umani; Esclusione; Globalizzazione; Guerra; Migrazioni; Obiezione di coscienza; Paura; Protagonismo; Solidarietà; Sostenibilità; Sviluppo; Volontariato.
Ovviamente ciascun project work, pur vertendo su una o più di queste parole, ne potrà richiamare altre che ne sono in logica connessione.
Tutti i lavori dovranno non solo esplorare il campo di ricerca, ma anche interrogarsi su cosa possono fare oggi i giovani italiani per affrontare la sfida locale/globale che è sottintesa alle parole chiave prescelte.
Una giuria composta dal Presidente di ProgettoMondo Mlal, 1 rappresentante del mondo accademico veronese, 1 rappresentante del mondo politico veronese, 1 giornalista e da Grazia Melegari, sorella di Enzo, attribuirà tre premi: 1.000 al primo e 500 a due ex aequo, per complessivi di 2000 euro ai 3 lavori giudicati più interessanti sotto il profilo dei contenuti e della proposta.
La presentazione di tutti i lavori svolti e la premiazione dei vincitori avverrà durante una cerimonia pubblica prevista per metà anno 2013.

mercoledì 19 dicembre 2012

E per capodanno la lotteria solidale Chievo-Perù

L’impegno dell’AC ChievoVerona e di ProgettoMondo Mlal a favore di bambini e adolescenti della periferia di Lima continua, questa volta sugli spalti dello stadio Bentegodi di Verona.
Il 16 dicembre ha infatti preso il via la lotteria solidale Chievo-Perù, per la quale l’AC ChievoVerona ha messo in palio numerosi premi: giornate in compagnia della squadra, maglie autografate, abbonamenti, biglietti in poltronissima e tantissimi altri gadget e premi.
Il banco di prova è stato la partita Chievo-Roma, dove la preziosa vittoria della squadra veronese si è arricchita grazie al contributo solidale di tifosi e famiglie presenti allo stadio Bentegodi.
I volontari di ProgettoMondo Mlal hanno promosso sugli spalti la vendita dei biglietti, raccogliendo così un prezioso sostegno alla crescita e formazione dei bambini e adolescenti peruviani di Amauta, Lima. Tra le iniziative da realizzare anche la costruzione di un impianto sportivo multidisciplinare per riaffermare ancora una volta il valore sociale dello sport come strumento di crescita e di prevenzione da situazioni di disagio.
C’è ancora tempo per dare il proprio contributo, acquistando i biglietti della lotteria (€ 2 cadauno) o la t-shirt Chievo-Perù (10 €): sono infatti previsti altri appuntamenti di raccolta fondi, prima dell’estrazione dei premi in data 19 febbraio, durante le seguenti partite:

Chievo-Atalanta 06.01.2013
Chievo-Parma 20.01.2013
Chievo-Juve 03.02.2013
Chievo-Palermo 17.02.2013

E’ anche possibile dare il proprio contributo –e così assistere alle partite– in qualità di volontario, aiutandoci a promuovere la vendita dei biglietti in pre-partita e durante l’intervallo.
Per informazioni chiamare lo 045.8102105 o scrivere a info@mlal.org.

martedì 18 dicembre 2012

A Qalauma l’anno scolastico si chiude con 9 giovani successi


Come per la maggior parte degli adolescenti, di certo conseguire questo traguardo non è stato semplice; tuttavia dopo un anno di studio e duro lavoro, ce l’hanno fatta. Per la prima volta dalla sua inaugurazione, il 6 dicembre scorso a Qalauma si è tenuta la cerimonia di consegna dei diploma di maturità.
E’ stata una giornata piuttosto lunga per i nove ragazzi reclusi nel primo vero carcere minorile in Bolivia inaugurato ufficialmente a febbraio dello scorso anno. I ragazzi, già a partire dalle prime ore della mattinata, aspettavano eleganti e belli come non mai di essere chiamati per potersi recare a ricevere la prova della loro fatica.
In una biblioteca agghindata per l’occasione con tanto di fiori, podio e bandiera nazionale, alla presenza di mamme commosse, padri compiaciuti e amici sorridenti, allo scoccare del mezzogiorno il padrino dell’evento, nonché responsabile del Programma Qalauma per ProgettoMondo Mlal Roberto Simoncelli, ha dato inizio alla cerimonia prendendo per primo la parola e dando il benvenuto a tutti i presenti.
Dopo un breve discorso da parte del dirigente scolastico e un “in bocca al lupo” del direttore del Centro, è stata la volta del sub-direttore che ha chiuso le formalità e invitato tutti i presenti a felicitarsi con i giovani diplomati, stimolando il pubblico a fare un brindisi, rigorosamente analcolico, in loro onore. Si è dato così inizio alla consegna vera e propria dei certificati: sulle facce dei 9 giovani diplomati finalmente un sorriso rilassato e compiaciuto.
In un’atmosfera gioiosa, tra abbracci, regali e decine di scatti di fotografie, la festa, accompagnata anche da succulenti spiedini di carne e verdure preparati dai ragazzi dei laboratori di panetteria e gastronomia, si è prolungata fino al tardo pomeriggio.

Rosilde Brizio
Casco Bianco ProgettoMondo Mlal Bolivia

venerdì 14 dicembre 2012

"E poi soltanto un uomo". Un libro di Gianfranco Testa

Quarant'anni di America Latina raccontati da un missionario, Gianfranco Testa, vissuto più di 4 anni nelle carceri argentine ai tempi della dittatura dei colonnelli, e poi migrato in Nicaragua e Colombia.
Anni intensi e raccolti nelle pagine del libro autobiografico “E poi soltanto un uomo”, presentato di recente a Fossano dalla vicepresidente di ProgettoMondo Mlal, Ivana Borsotto insieme al settimanale locale “La fedeltà”.
“Credo che mi sia stata assegnata questa responsabilità di riflettere e discutere sul libro di Padre Testa perché ho conosciuto l’America Latina in diversi viaggi del mio lavoro con ProgettoMondo Mlal in Colombia, Perù , Argentina, Bolivia, Haiti, Nicaragua e ancora oltre”, commenta Borsotto.
“So bene che le mie esperienze sono state più superficiali della lunga e intensa vita missionaria di Padre Testa che ha gironzolato per anni in America Latina, ma ho visto in presa diretta le periferie, i campi bruciati dalla siccità, le bambine abbandonate, le bande giovanili, le carceri, e anche l’impegno, il lavoro, la speranza e le delusioni di donne e uomini che lottano per il riscatto e la dignità della persona. E allora un po' ho capito che l’America Latina è per noi  uno specchio, un banco di prova, uno stimolo al cambiamento e all’azione”.
La presentazione del libro per la nostra vicepresidente ha rappresentato quindi un grande onore, focalizzato nel cercare di promuovere una lettura che, a sua detta, “appassiona e fa riflettere. Non solo sull'America Latina, ma ancor più su noi stessi”.
È un libro di fede e speranza, da cui impariamo che la carità è lotta, cioè un impegno diretto, personale a sporcarsi le mani e, come dice Don Ciotti, a lavorare con i poveri. È un libro che ci mostra la vita reale, i paesaggi, le processioni e la festa delle candeline, le case dei preti, le bastonate e le torture, una caduta da cavallo e una gita al mare, cosa può fare un televisore o un camion in viaggio da Achuapa a Leon, il ghiaccio contro il mal di denti nelle carceri, la paura, i morti nascosti nelle sterpaglie. È un libro di incontri, di amici: Padre Joaquin, Enrique Erro, Monsignor Distefano, Suor Josefina, i confratelli e le consorelle, il cavallo Payo e il cane Amigo. È un libro di formazione, con le parole generatrici di pensiero, con i corsi di alfabetizzazione in cella e quelli sul perdono e la riconciliazione, con le parole della Bibbia sempre meditata. Con l’Esodo in Argentina, Esdra e Neemia in Nicaragua, i Profeti in Colombia. È un libro di fiducia nell’amore e di speranza nella giustizia della Chiesa, con Paolo IV che a Bogotà nel ’68 afferma che “il povero è sacramento di Dio” ma con il Nunzio Apostolico che gioca a tennis con il dittatore Massera, con la lavata del capo in Segreteria di Stato a Roma da parte di un futuro Cardinale (al rientro dall’Argentina) e con il “ringraziamento a Dio per non aver più dovuto tornare lì. Un libro, quindi, che ci assicura che è bello vivere cantando sempre le lodi del Signore”.

giovedì 13 dicembre 2012

Il post Festival del Cinema Africano

La XXXII edizione del Festival di Cinema Africano quest’anno prevedeva due grandi appuntamenti per venerdì 14 dicembre. Il primo, in programma alle ore 18 presso lo Spazio Culturale Fondazione San Zeno (via Mazzini 2, Verona; 2° piano, sopra il negozio Tezenis), prevede l’inaugurazione della mostra fotografica Come si dice scuola in Africa?
Appuntamento che vuole focalizzare l’attenzione sul diritto all’istruzione. Una sorta di viaggio dentro il mondo della scuola, raccontato attraverso le immagini scattate nei progetti sostenuti dalla Fondazione San Zeno. Un approfondimento sul diritto e sulla qualità dell'istruzione intesa come pratica di libertà e strumento di sviluppo sostenibile, che rimarrà in esposizione dal 14 al 31 dicembre (entrata libera).
L’inaugurazione prevede la proiezione del film di apertura del Festival (vincitore del Premio Scuole e del Premio Giuria Al di là del muro)
THE FIRST GRADER
Un bellissimo film ambientato in un villaggio di montagna del Kenya, che racconta una storia vera: quella di Kimani Nganga Maruge, che “alla tenera età” di 84 anni, decide di imparare a leggere e scrivere. La radio dice «istruzione gratis per tutti», e Maruge farà di tutto per ottenerla, ma in classe ci sarà posto per un vecchio combattente della tribù dei Mau Mau?

Il secondo appuntamento prevede il ritorno a Verona di un grande attore e autore senegalese Mohamed Ba* e del suo nuovo spettacolo teatrale
Sono incazzato bianco
Un racconto teso e fluente, tra comico e dramma. Un racconto sulla vita vera, delle persone italiane solo a metà. L’appuntamento è al Teatro Aurora, alle ore 21 (Via Fracastoro 1, Borgo Venezia, Verona). L’evento è organizzato in collaborazione con il COSPE, e prevede l’intervento del presidente Fabio Laurenzi. All’iniziativa di chiusura del Festival aderisce il Cartello Nella mia città nessuno è straniero!

*Mohamed Ba, mediatore e animatore culturale, ha aderito al movimento per la promozione della letteratura africana e al Circolo dei giovani lettori per l’alfabetizzazione nelle zone rurali. Migrato in Francia, è stato coordinatore dell’operazione Un immigré, un livre. Nel 1998 ha pubblicato Parole de nègre, sulle migrazioni nei paesi del Sahel. È fondatore del gruppo Mamafrica, che usa le percussioni per diffondere la cultura africana ed è autore e interprete di monologhi teatrali.

mercoledì 12 dicembre 2012

ProgettoMondo Mlal cerca volontari allo Stadio Bentegodi!

ProgettoMondo Mlal cerca volontari allo Stadio Bentegodi di Verona per domenica 16 dicembre dalle 13 alle 17.30.
I volontari avranno accesso gratuito allo stadio e potranno quindi assistere alla partita di serie A Chievo-Roma.
In cambio si chiede loro di promuovere, sugli spalti nel pre-partita e durante l’intervallo, la vendita dei biglietti della lotteria solidale Chievo-Perù.
Il ricavato della lotteria andrà a finanziare il progetto Chievo-Perù, portato avanti in partnership con l’AC ChievoVerona che prevede la costruzione di un impianto sportivo multidisciplinare per giocare a pallone o a volley, la ristrutturazione e ampliamento di uno spazio di ritrovo e accoglienza, il sostegno alla crescita nello studio, gioco e formazione di bambini ed adolescenti di Amauta, periferia della metropoli di Lima.

Per partecipare manda una mail con
nome, cognome luogo e data di nascita

a info@mlal.org entro il 14 dicembre
oppure chiama 045.8102105 o il 340.4867441 (orari ufficio)

I volontari dovranno presentarsi alle 13 allo stadio Bentegodi di Verona.

La stessa opportunità vale, con le stesse modalità, anche per le seguenti partite:

Chievo - Atalanta 06/01 Chievo - Milan 30/03
Chievo - Juve 03/02 Chievo - Catania 14/04
Chievo - Parma 20/01 Chievo - Genoa 28/04
Chievo - Palermo 17/02 Chievo - Cagliari 05/05
Chievo - Napoli 10/03 Chievo - Torino 12/05

lunedì 10 dicembre 2012

Bambini e giovani vicentini “ambasciatori dello sviluppo sostenibile”

Si chiama “Youth4Earth”. E’ il nuovo progetto europeo per la diffusione dello sviluppo sostenibile tra i bambini e i giovani.
Di recente l’assessore all’istruzione Alessandra Moretti ha dato notizia dell’approvazione del progetto di cui il Comune di Vicenza è capofila da parte dell’Unione Europea che lo ha finanziato, assegnando 824.216 euro per la sua realizzazione.
Il settore Servizi scolastici ed educativi del Comune, insieme ai partner ONG ProgettoMondo Mlal Italia, la municipalità croata di Osijek e l’associazione Breza, la città polacca di Czestochowa e l’associazione Cz-Art, li utilizzeranno per mettere a punto, sulla scia del progetto europeo da 1 milione di euro da poco concluso, interventi di formazione, laboratori, seminari, eventi, tirocini lavorativi e scambi interculturali sui temi che costituiscono il 7° Obiettivo del Millennio, sancito dalle Nazioni Unite: diritto universale dell’acqua e corretto uso delle risorse idriche, lotta alla deforestazione e tutela della biodiversità, lotta alla povertà estrema, politiche di sviluppo sostenibile a partire dal settore cruciale dell’energia.
“Questo progetto – ha precisato l’assessore Moretti – a differenza del precedente viene esteso anche ai giovani delle superiori e dell’università. Dai 3 anni ai 25 anni, attraverso iniziative proposte nelle scuole e nei centri giovanili, inviteremo tutti i nostri ragazzi a diventare ambasciatori dello sviluppo sostenibile, proseguendo, tra l’altro, la condivisione di attività con una comunità del Burkina Faso”.
“Per quanto riguarda il coinvolgimento del mondo della scuola – ha proseguito l’assessore, che ha sottolineato la capacità del settore Servizi educativi di intercettare preziosi finanziamenti europei - , in un momento di grande difficoltà economica come quello attuale questo progetto ci consente di ampliare il piano dell’offerta formativa, sviluppando attività molto significative, altrimenti inaccessibili”.
Il costo totale del progetto è di 1 milione e 98 mila euro; il Comune di Vicenza non metterà soldi, ma personale e strutture.