mercoledì 21 settembre 2011

Haiti, dopo il terremoto. Il 28 settembre a Trento

Mlal Trento Onlus nell’ambito di
SULLE ROTTE DEL MONDO promuove
HAITI, DOPO IL TERREMOTO
mercoledì 28 settembre 2011
ore 15.00
Casa base, Saletta incontri
Piazza Duomo
TRENTO


MLAL TRENTO ONLUS aderisce a “SULLE ROTTE DEL MONDO: IL TRENTINO INCONTRA I SUOI MISSIONARI IN AMERICA” e, insieme alle altre Associazioni di solidarietà internazionale che operano in America Latina, il 28 settembre, presenterà le proprie iniziative e promuoverà un momento di confronto e dibattito sul tema del giorno “HAITI DOPO IL TERREMOTO”.
Il 12 gennaio 2010, giorno del terremoto, per Haiti è diventata una data spartiacque.
Chi conosceva il Paese prima, non potrà più dimenticare quel giorno. E chi non aveva conosciuto Haiti fino ad allora, difficilmente potrà (ri)conoscerlo oggi.
Nonostante abbia occupato le prime pagine per settimane, nonostante tra i rappresentanti dei mass media internazionali sino pochi a non esserci ancora stati, Haiti rimane un Paese sconosciuto a tutti, e totalmente diverso da qualsiasi altro. Non è America latina e non è Africa.
In realtà, prima che si abbattesse la furia devastatrice del terremoto e dei successivi uragani, questo pezzo di isola, grande poco più di una regione italiana, ha vissuto una straordinaria storia di movimenti sociali e il tentativo, partecipato da tutta la popolazione, di costruire il proprio destino.
Una storia diventata esempio per la società civile di altri Paesi.

Per mettere a confronto la complessa realtà del Paese:
mercoledì 28 settembre
ore 15.00

la volontaria trentina Emilia Ceolan
presenta
Marco Bello e Alessandro Demarchi
autori del libro
Haiti, l’innocenza violata - Infinito Editore
e il cooperante Nicolas Derenne

Sarà l’occasione per illustrare pubblicamente il lavoro fatto ad Haiti in questi mesi da Mlal Trento Onlus, in appoggio della Ong internazionale ProgettoMondo Mlal, in 4 interventi di sviluppo e nella ricostruzione di 4 scuole distrutte dal sisma, grazie anche al sostegno delle istituzioni e del territorio trentino.
L’incontro ci offrirà inoltre una carrellata di testimonianze dirette dell’attuale impegno nel Paese caraibico e di interviste e storie raccolte dai due autori del libro nel cuore della società civile.

Info: Mlal Trento Onlus – mlaltrento@mlal.orgwww.progettomondomlal.org

Piccoli agricoltori per la rinascita di Haiti. E un incontro a Trento

I piccoli alunni delle scuole di Lèogane, l’area epicentro del catastrofico sisma del 12 gennaio del 2010 ad Haiti, dove Mlal Trento Onlus, in collaborazione anche con la Provincia Autonoma di Trento e altre realtà del territorio, sta lavorando alla ricostruzione di 4 scuole e al riavvio dell’attività agricola, stanno partecipando in questi mesi a un corso speciale, e davvero innovativo rispetto alle classiche materie scolastiche, per realizzare e poi gestire un orto scolastico. Con i prodotti forniti da questi orti si vogliono infatti rifornire le cantines (ovvero le mense) scolastiche, parallelamente a quanto già fanno da mesi i loro “colleghi adulti”, gli agricoltori coinvolti con i loro orti famigliari nelle iniziative di sicurezza alimentare del Progetto: 70 orti circa, rispetto ai 94 selezionati nel 2010, stanno già destinando volontariamente una parte del proprio raccolto alle mense scolastiche, in modo da contribuire anche come comunità a migliorare l’apporto nutrizionale dato ai bambini.
Il valore dell’iniziativa “orti scolastici” è quindi prima di tutto educativa: in una prima fase di educazione teorica, infatti, gli alunni vengono a contatto con temi quali il concetto di ecosistema, la funzione del sole, il ciclo dell’acqua, l’idea del riciclo e di ri-utilizzo dei materiali, come si crea il compost necessario agli orti, ecc.
Argomenti che stanno riscontrando grande interesse tra i bambini
che, in questo modo, sentono anche di avere un ruolo importante nella società, e ricevono una spinta nuova per combattere la povertà delle loro famiglie e la drammatica situazione che, ancora oggi a un anno mezzo dal terremoto, vive il Paese. In questo modo si ritrovano con grande soddisfazione a fare le cose ″dei grandi″, imparando qualcosa di molto concreto che poi potrà servire alle loro famiglie.
Le scuole in cui lavora in questi mesi ProgettoMondo Mlal, e alla ricostruzione delle quali sta collaborando un’altra associazione trentina, Apibimi di Volano, saranno naturalmente dotate di materiali adeguati, per poter avviare e gestire gli orti, e i genitori verranno via via motivati a dare il loro contributo alla preparazione del terreno e del compost.
Successivamente, l’équipe italiana seguirà personalmente alunni, insegnanti e genitori nella realizzazione degli orti. Quasi tutte le scuole interessate dal Progetto hanno infatti individuato un piccolo appezzamento di terreno, all’interno dell’area su cui sorge o sorgerà la loro scuola, da dedicare appunto alla coltivazione di frutta e verdura. Inoltre, per aumentare ancora la superficie coltivabile, e per trasmettere l’idea dell’importanza del riciclo, sono state anche ideate delle aiuole coltivate, utilizzando grandi pneumatici appositamente risistemati che, riempiti di terra, funzionano ora da grandi vasi.
Haiti, la sua storia ricca di cultura e tradizioni e povera di mezzi e speranza, tornerà al centro dell’attenzione in Trentino nel prossimo mese di settembre. In occasione della settimana “Sulle rotte del mondo”, dedicata all’America Latina, il Mlal Trento Onlus nella giornata di mercoledì 28, a partire dalle ore 15, curerà la presentazione del libro “Haiti, innocenza violata” di Marco Bello e Alessandro de Marchi per Infinito edizioni. Oltre agli autori della ricerca saggio, saranno presenti i cooperanti dell’Associazione Emilia Ceolan e Nicolas Derenne che, prima e dopo il terremoto, hanno lavorato per lo sviluppo delle comunità caraibiche.

lunedì 19 settembre 2011

La forza delle donne. Viera Schioppetto si presenta

Viera Schioppetto è la responsabile del nuovo programma per promuovere i diritti della donna in Marocco (La forza delle donne) e referente del paese per ProgettoMondo Mlal.
Nata a Venezia e residente in Argentina, Viera da più di 20 anni si occupa di cooperazione allo sviluppo e formazione. Ha vissuto in Argentina durante gli ultimi 13 anni dove era approdata nel 1998 grazie a una borsa di studio del Ministero degli Affari Esteri Italiano di ricerca universitaria nel settore educativo e formativo di giovani in ambito rurale con FLACSO (Facoltà Latino Americana di Scienze Sociali).
La crisi argentina del 2001 l’ha colta mentre era responsabile di un progetto di cooperazione non governativa con l’ong italiana ISCOS, di cui è stata la delegata per il paese fino alla partenza per il Marocco con ProgettoMondo Mlal.
In loco è stata inoltre consulente per numerose organizzazioni governative e non governative locali, italiane ed europee e coordinatrice e docente di progetti di Responsabilità Sociale Impresaria e ricercatrice presso Università e Istituti di Ricerca, ampliando le sue attività anche all’Uruguay, il Brasile e sporadicamente in Centro America.
Precedentemente aveva lavorato in Italia per l’ong AES-CCC di Padova durante 7 anni e nella formazione professionale come coordinatrice e docente di azioni rivolte a giovani e adulti con diversi enti di formazione.
Rispondendo a qualche rapida domanda, qui sotto Viera racconta cosa si aspetta dal nuovo incarico appena assunto per la nostra organizzazione.

Cosa ti ha spinto ad aderire a ProgettoMondo Mlal?
Conosco ProgettoMondo Mlal da molti anni per la serietà del lavoro e la presenza territoriale diffusa in America Latina. Nel Cono Sud, sono state numerose le occasioni di attività realizzate in forma congiunta tra ProgettoMondo Mlal e l’Organizzazione di cui sono stata rappresentante. Ciò ha permesso sia il raggiungimento di ottimi risultati progettuali e allo stesso tempo ha favorito la costruzione di affinità di visione tanto con il personale in loco così come con lo staff in Italia.
Quando ProgettoMondo Mlal mi ha proposto questo incarico, con piacere ho raccolto la sfida del Progetto “La forza delle Donne” di cui sarò responsabile e la rappresentanza dell’organizzazione in Marocco, consapevole di avere alle spalle un’istituzione presente in maniera permanente e innovativa nei contenuti e negli approcci.

Cosa ti aspetti da questa esperienza professionale?
Da questo cambio così sostanziale di contesto, lingua e cultura, mi aspetto un arricchimento professionale, personale e familiare. Dal momento che il trasferimento includerà anche mio marito, sarà una sfida anche per noi come coppia.
Il Progetto del quale sono responsabile mi appassiona e mi auguro che il mondo delle donne marocchine possa sentire di trovare in me un’alleata: collega, compagna di cammino e amica.

Come ti proponi di contribuire al nostro ProgettoMondo Mlal?
Mi auguro che la mia esperienza pregressa possa essere di utilità al Progetto e all’Organizzazione e di poter rafforzare la presenza istituzionale di ProgettoMondo Mlal in Marocco, a partire e in continuità con il lavoro realizzato dalle e dai volontari e cooperanti che fino ad ora hanno lavorato in terreno e dallo staff italiano, costruendo un’equipe coordinata con le colleghe e i colleghi e i giovani del servizio civile che attualmente stanno operando in loco, in permanente sinergia con la sede di Verona.

martedì 13 settembre 2011

Un anno all'estero. Ma per il mondo

Zaino in spalla e una gran voglia di conoscere e vivere il resto del mondo. Ingredienti più che sufficienti per aderire al nuovo bando della Focsiv-Volontari per il sevizio civile che uscirà entro la fine del mese, e di cui ProgettoMondo Mlal parlerà nei prossimi giorni in varie città italiane, da Verona a Padova, fino a Genova e in Brianza.
Se il desiderio è di trascorrere un anno in Africa o in America Latina, infatti, la nostra ong rappresenta senz’altro un trampolino interessante: le doti richieste per lavorare nelle equipe locali sono innanzitutto la disponibilità a confrontarsi con culture diverse, la voglia di mettersi in gioco con umiltà e determinazione, e il sapersi rimboccare le maniche per accompagnare il Sud del mondo in progetti di cooperazione allo sviluppo.
Marocco, Mozambico, Nicaragua, Perù e Bolivia sono i Paesi in cui ProgettoMondo Mlal apre le porte a 14 candidature. Quelle di ragazzi e ragazze tra i 18 e i 28 anni che rimpiazzeranno gli attuali 19 Caschi Bianco attualmente in servizio (nel video qui sotto le loro testimonianze prima della partenza) per ProgettoMondo Mlal dall’ “altra” parte del mondo.
Le tematiche che i giovani volontari si troveranno ad affrontare vanno da quello della migrazione in Marocco ai diritti dei detenuti in Mozambico. Ma anche dal microcredito e le imprese giovanili in Nicaragua, fino allo sviluppo del turismo rurale in Bolivia, e ai diritti dell’infanzia e lavoro minorile in Perù e Bolivia.
Le realtà con cui si dovranno fare i conti, inutile negarlo, sono complesse. Ma non per questo meno stimolanti e affascinanti, basta saper accettare la sfida e il confronto.
È dal 2005 che ProgettoMondo Mlal invia giovani volonterosi di tutta Italia all’estero, con un’esperienza di oltre 40 anni in 24 Paesi del mondo con la realizzazione di oltre 400 progeti di sviluppo. Da allora, alcuni di loro hanno dato una decisiva svolta alla propria vita professionale e, perché no?, personale. Tutti sono tornati cambiati ed enormemente cresciuti.
Il bando della Focsiv, per partecipare e inviare la propria candidatura, uscirà entro la fine di settembre sul sito www.serviziocivile.it. Quindi i colloqui di selezione si svolgeranno nelle settimane successive ed entro il 2011, nella sede nazionale di ProgettoMondo Mlal in via Palladio 16 a Verona.
Primo appuntamento il 18 settembre in piazza Bra a Verona dove, in occasione dell’Anno europeo del volontariato, il Centro Servizi per il Volontariato della città ha organizzato, dalle 10 alle 19, una grande festa delle associazioni.
Si prosegue il 22 settembre in Brianza con una serata in programma alle 21 nella Sala di Villa Facchi a Casatenovo, nei pressi della Biblioteca Comunale, in via Castelbarco 7.
Il giorno dopo, il 23, ProgettoMondo Mlal sarà a Genova, a partire dalle 17, nella Sala Conferenze del Museo di Sant'Agostino in Piazza Sarzano, 35r, mentre il 28 settembre l'appuntamento è di nuovo a Verona per un aperitivo alle 18.30 alla Caffetteria Fuoricorso in via Mazza, 7 (zona Università).
Il 29 settembre il ciclo di incontri si concluderà a Padova, dove la nostra organizzazione, alle 18.30, incontrerà i giovani insieme agli Amici dei Popoli nell'aula al secondo piano della parrocchia Gesù Buon Pastore in via T. Minio 19 in zona Arcella.
Di servizio civile all’estero, inoltre, si parlerà anche in altri territori in cui ProgettoMondo Mlal è presente, da Vicenza a Piacenza, fino a Cuneo e Aosta.
Una serie di incontri per quello che, senza per forza trasformarsi in un biglietto aereo 2012, può costituire un primo contatto utile, l’occasione per togliersi dubbi e curiosità, e magari un’occasione per avviare una prima relazione con le tante possibilità offerte dall’organizzazione veronese.
Il resto del mondo è dietro l’angolo, basta aver voglia di conoscerlo e di allungargli una mano.
Per maggiori informazioni: serviziocivile@mlal.org – 045.8102105 (Nadia)

lunedì 12 settembre 2011

Qalauma: la riabilitazione (non) è un gioco da ragazzi

Sono passate tre settimane dall’apertura di Qalauma, il primo centro di reinserimento sociale per adolescenti in stato di detenzione in Bolivia che, dopo l’inaugurazione ufficiale di fine febbraio scorso, adesso si sta popolando dei primi 28 ospiti.
Provengono tutti dalla realtà penitenziaria di La Paz, e ciò significa che portano con sé problematiche legate alla loro permanenza nel penale di San Pedro, una vera e propria città nella città dotata di regole e abitudini assolutamente uniche nel loro genere.
Al suo interno, infatti, i ragazzi si trovavano costretti a pagare l’affitto della propria cella, i pasti e perfino le cure in caso di infortuni e malattie.
Allo stesso tempo, la convivenza forzata con detenuti adulti ha fatto sì che molti dei “giovani trasgressori” a cui ProgettoMondo Mlal sta ora offrendo una concreta alternativa, abbiano cominciato a consumare sostanze stupefacenti di vario genere (all’interno del San Pedro sono presenti numerosi laboratori artigianali che producono cocaina e pasta base da vendere alla popolazione carceraria o alle persone in visita), o che ne incrementassero l’uso qualora fossero già dipendenti.
Così, al momento dell’ingresso nel Centro, i problemi a cui far fronte con urgenza sono innanzitutto lo stato di salute dei ragazzi (contiamo vari casi di denutrizione e perfino un caso di tubercolosi) e le frequenti crisi d’astinenza.
Naturalmente, tutte le “scorte” portate dal San Pedro sono state sequestrate nel corso della perquisizione d’ingresso, ma questa misura di precauzione non può e non deve essere ritenuta sufficiente: la dipendenza dalle droghe è infatti un problema delicato e dalle radici profonde e difficili da estirpare.
Purtroppo, l’appoggio dello stato è ancora debole, tuttora mancano figure fondamentali come psicologi e terapisti specializzati, ma l’èquipe Qalauma cerca comunque di dare il meglio e mettere in gioco tutte le proprie competenze, conoscenze ed esperienze professionali far sì che il periodo di adattamento dei ragazzi possa, nei limiti delle possibilità, trascorrere tranquillamente ed essere un buon punto di partenza per il loro percorso di reinserimento sociale.
I ragazzi, in buona parte, stanno reagendo con entusiasmo e forza di volontà al cambiamento avvenuto nelle loro vite, partecipando con interesse alle attività proposte in questa prima fase: dalle lezioni di agronomia alla pratica all’interno delle serre, passando per la proiezione di film e documentari per arrivare allo sport, alle lezioni di origami e alla piccola panetteria di auto-sostentamento allestita nell’ultima settimana con l’aiuto di Diego Cinti, volontario in servizio civile per ProgettoMondo Mlal.
Le giornate a Qalauma trascorrono fra un momento d’ira dovuto all’astinenza e la delicatezza nel trapiantare i primi germogli nella serra, tra la perdita di pazienza di fronte a un origami ritenuto impossibile e i pranzi rimandati volontariamente pur di non perdere d’occhio la lievitazione del pane. Tra le proteste per il Monopoli messo nel cassetto e quelle di chi vuole “ancora cinque minuti” per finire di copiare sul suo quaderno una poesia di Neruda.
I ragazzi sono imprevedibili, non è facile stare al passo con i loro bisogni e continui cambiamenti d’umore, ma è questo a rendere ogni giornata unica e diversa dalle altre e a offrire continue occasioni di crescita anche a chi li segue.

Simona Durzu,
casco bianco di ProgettoMondo Mlal in Bolivia

venerdì 2 settembre 2011

Territori in gioco. Dire, fare, giocare: dai 150 anni in su

Torna per il secondo anno l'iniziativa TERRITORI IN GIOCO, in cui varie realtà e associazioni del territorio, tra cui ProgettoMondo Mlal, si trovano unite per sensibilizzare e "giocare" con vari temi: intercultura, ambiente ed educazione allo sviluppo.
Il tema di quest'anno "Dire, fare, giocare: dai 150 anni in su" per festeggiare le diversità che fanno l'Italia. 150 anni non come punto di arrivo ma come occasione per riflettere su come noi, cittadini, possiamo fare l'Italia.
Il programma proporrà la partecipazione di Ludobus provenienti da varie zone d'Italia, escursioni guidate, concerti, laboratori creativi e giochi tradizionali.
Accanto a ciò sarà proposto un incontro aperto alla cittadinanza della Valpolicella, i sindaci di Avviso Pubblico, coordinamento tra gli Amministratori pubblici che concretamente si impegnano a promuovere la cultura della legalità democratica nella politica, nella Pubblica Amministrazione e sul territorio.
Inoltre saranno presenti gli operatori di progetto ReMida Genova, che proporranno laboratori creativi di Riciclo con scarti di produzione industriali in uno spazio allestito per l'occasione.
Nel corso della settimana le tematiche proposte durante l'evento saranno affrontate ed elaborate anche in alcune scuole pubbliche del territorio con laboratori didattici condotti dalle associazioni coinvolte.
Nei giorni di sabato e domenica saranno attivi stand gastronomici.

Per il programma completo della manifestazione: www.hermete.it

giovedì 1 settembre 2011

Il Trentino in Mozambico. 10 anni da festeggiare

L’iniziativa "Il Trentino in Mozambico" festeggia 10 anni, con un calendario di eventi in programma a Trento dal 19 al 28 settembre. Un'occasione per riflettere e per raccontare l'esperienza promossa dalla Provincia Autonoma di Trento insieme a un tavolo di enti trentini e al Consorzio Associazioni con il Mozambico onlus che ne coordina le attività e di cui fa parte anche la sezione trentina di ProgettoMondo Mlal.
Esperti locali e nazionali, nel corso di una serie di serate, provvederanno ad approfondire le principali tematiche e problematiche che vengono affrontate nei settori di intervento del progetto a Caia (provincia di Sofala, Mozambico).
Si parlerà di salute materno-infantile, di sviluppo agricolo rurale e sovranità alimentare, di microcredito, di pianificazione territoriale, di qualità dell'acqua e di diversi modelli di cooperazione allo sviluppo.
In contemporanea alle serate tematiche verranno proposte iniziative con musica e cibo mozambicano e trentino, una mostra fotografica, un programma radio in diverse puntate e un libro a testimonianza di 10 anni di cammino compiuti da due comunità in relazione.

Il programma completo è disponibile su www.trentinomozambico.org