mercoledì 15 maggio 2013

Con Melita fino a Ferrara

ProgettoMondo Mlal e la campagna “Io non mangio da solo” continuano a incontrare piccoli e grandi per accrescere la sensibilità sul tema del diritto al cibo e moltiplicare le iniziative di solidarietà. Grazie al sostegno e all’affetto della Scuola Smiling Service di Ferrara, martedì 7 maggio, la piccola protagonista del nostro fotoracconto “Un giorno con Melita” si è raccontata agli alunni della scuola primaria, dalla prima alla quinta classe.
Le educatrici di ProgettoMondo Mlal, io stessa, Marina Lovato e Maria Teresa Campedelli, hanno proposto ai bambini la lettura animata del testo per conoscere meglio Melita e il Guatemala. L’iniziativa era all’interno della “International Week”, una settimana di attività e approfondimenti dedicati al tema “Non c’è comunità senza diversità”. Orgogliosi di essere parte di questo importante messaggio, abbiamo portato a Ferrara il messaggio di Melita e della sua terra per una sovranità alimentare per tutti.
All’attività hanno partecipato più di 100 bambini che hanno risposto con interesse e grande preparazione all’intensa giornata. Tra assaggi di cibi, divertenti sfilate con i colorati huipil e scatenati balli per dire “le verdure che bontà, vitamine in quantità!” abbiamo fatto emergere pensieri e riflessioni sull’importanza di mangiare in modo sano e responsabile, con un pensiero a chi non è scontato che quotidianamente si sieda a tavola e trovi il piatto pieno.
L’incontro con i bambini si è rivelato davvero prezioso, con importanti messaggi di cui ci hanno lasciato una chiara traccia: fin dalla “first grade” è emersa una buona conoscenza del mondo, dei suoi continenti, arrivando persino a individuare, con la quinta classe, la capitale del Burkina Faso (un nome difficile, ma “le sa tutte!!” ci ha svelato un compagno di questo piccolo esperto di geografia).
Il biologico, per combattere l’uso di pesticidi, il Km 0 e il commercio equo e solidale sono esperienze che già fanno parte dell’educazione di questi bambini, un segnale positivo che ha aperto le porte anche a piccoli impegni quotidiani, già a partire dalla mensa scolastica.
Dopo il congedo di Melita, con il suo quadro colorato, spazio ai sogni, dunque. Ecco allora profilarsi all’orizzonte, paleontologi, scienziati spaziali, medici, scrittori, artisti, calciatori e anche un dentista-gelataio! Riusciamo quasi ad immaginarlo un mondo così fantasioso, pieno di strane accoppiate, che eppure riescono ad avvicinare mondi prima così lontani!

Marina Lovato
ProgettoMondo Mlal

lunedì 13 maggio 2013

Terra Futura alla decima edizione


Giunge alla decima edizione TERRA FUTURA, mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale, in calendario da venerdì 17 a domenica 19 maggio, alla Fortezza da Basso a Firenze. Un’ampia rassegna espositiva con progetti, esperienze e percorsi verso un futuro più equo e sostenibile e un calendario culturale di convegni, seminari dibattiti, laboratori, spettacoli e animazioni (www.terrafutura.it).
Tema al centro dell’edizione di quest’anno “Una nuova governance per una nuova democrazia europea”: è necessario rifondare la governance di un’Europa a rischio di implosione, per ridarle credibilità e legittimazione. Servono nuove risposte e maggiore democrazia, dal sistema istituzionale a quello economico-sociale, dal welfare alla sostenibilità ambientale, alla finanza.

Terra Futura è promossa e organizzata da Fondazione culturale Responsabilità Etica per il sistema Banca Etica, Regione Toscana e Adescoop-Agenzia dell’Economia Sociale, in partnership con Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente.

giovedì 9 maggio 2013

Summer School in Geostrategia africana, per formare 50 giovani

Dal 6 maggio si sono ufficialmente aperte le candidature per la partecipazione alla prima Summer School in Geostrategia africana che si svolgerà dal 4 al 10 agosto 2013 a Verona, a Villa Buri, con la presenza del massimo esperto in materia, professor Jean-Paul Pougala cittadino italo-camerunese. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Verona (Assessorato alle Pari Opportunità) e dall’Università degli studi di Verona (Dip. TESIS e Dip. Scienze della vita e della riproduzione), e realizzata con il contributo del medesimo Assessorato, della UIL di Verona e dell’ITAL Nazionale, è promossa dall’associazione AFRICASFRIENDS insieme a dieci enti partners locali e nazionali, tra cui ProgettoMondo Mlal.
La Summer school rientra nell’ambito del progetto “Mambulu … le idee prendono il volo, una nuova visione dell’Africa: opportunità imprenditoriali per i giovani italiani e della diaspora”, che ha per finalità concorrere alla creazione di una nuova e attuale concezione del continente africano, promuovendo una nuova imprenditorialità giovanile e multiculturale consapevole delle odierne e reali opportunità offerte dai paesi africani.
Il percorso formativo mira a formare cinquanta giovani studenti, laureati, laureandi, disoccupati, cooperanti, etc), trasferendo loro conoscenze e competenze spendibili sia in ambito geostrategico che in campo micro-imprenditoriale.
Altri obiettivi perseguiti dal progetto Mambulu sono: valorizzare il know how del sistema italiano di piccola e media impresa apportando valore aggiunto e innovazione nei mercati africani, favorire i processi di sviluppo economico locale tramite l’implementazione di un progetto di microimpresa sostenibile economicamente e favorire una maggiore integrazione tra partecipanti italiani e stranieri, grazie al carattere di residenzialità del corso.

Si prevede un periodo di tre mesi a partire dal 10 agosto al termine del quale gli studenti dovranno presentare un project work che verrà esaminato dal Comitato di Valutazione. A novembre si terrà la cerimonia di assegnazione degli attestati di partecipazione, nella quale sarà anche premiato il miglior progetto di micro-imprenditorialità con un focus particolare sull’Africa.

BACKGROUND PROGETTUALE
“Mambulu … le idee prendono il volo, una nuova visione dell’Africa: opportunità imprenditoriali per i giovani italiani e della diaspora”.
Il continente africano viene sovente dipinto come “continente da salvare”. I mass media non fanno che rafforzare questo meccanismo producendo troppo spesso una visione falsata dell’Africa, caratterizzata da preconcetti e stereotipi che consolidano un’idea unilaterale dei problemi africani, prefigurando troppo spesso soluzioni esogene, che non tengono conto dei contesti socio-economici - culturali esistenti e non mettono in risalto il punto di vista degli africani stessi.
La “questione africana”, sia nelle agende internazionali che nel variegato panorama informativo, viene esaminata bypassando quelle che sono le conoscenze e le competenze degli intellettuali nonché della classe dirigente africana. Questo tipo di comunicazione non solo è fuorviante ma non concorre nemmeno allo sviluppo di una nuova consapevolezza, soprattutto nelle nuove generazioni che dall’Africa possono trarre anche diverse opportunità. A queste ultime in particolare intende rivolgersi questa Summer School sulla “geostrategia africana”, perché esse sono portatrici di innovazione e cambiamento, di uno sguardo diverso sul mondo, molto più aperto perché largamente più “contaminato”. Il continente africano, grazie al suo attuale livello di crescita e alle trasformazioni in atto nell’economia mondiale e locale, offre oggi, contro ogni previsione, numerose opportunità di realizzazione di micro-imprese gestite dai giovani. Dato il periodo storico di crisi, che comporta un forte tasso di disoccupazione dei giovani italiani e africani laureati in Italia, il corso punta anche al trasferimento di conoscenze e competenze (tramite workshop e testimonianze) utili alla stesura di progetti imprenditoriali da realizzarsi in paesi africani, prendendo spunto dalle realtà di piccole e medie imprese italiane. In tal modo, verrà incentivata anche la pratica del ritorno volontario dei migranti nei loro paesi di provenienza, in collaborazione con gli enti nazionali ed internazionali preposti.

Per maggiori informazioni, programma e modalità di iscrizione:

Scarica la brochure dell'evento


info@africansummerschool.org
www.africansummerschool.org
www.facebook.com/AfricanSummerSchool

mercoledì 8 maggio 2013

Servizio Civile, non più nei paesi a rischio

L’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile ha da poco pubblicato le graduatorie definitive dei progetti da mettere a bando nel 2013 (reperibili sul sito www.serviziocivile.it): poche le variazioni rispetto alle graduatorie provvisorie.
Sia a livello formale che informale non è stato ancora possibile avere conferme dall’UNSC del budget che sarà effettivamente destinato al prossimo Bando Volontari. Questo clima di incertezza non può che causare forte preoccupazione in relazione soprattutto ai nostri progetti che hanno ricevuto un punteggio minore.
E’ stata invece data comunicazione delle limitazioni che l’Ufficio ha in relazione ai progetti presentati: una limitazione comune in alcuni progetti Italia esclude la possibilità di coinvolgere i volontari in altre sedi territoriali e in missioni all’estero, che alcuni Organismi avevano ipotizzato: evidentemente in futuro nella prossima progettazione SC sarà inutile tentare questa strada.
Un’altra limitazione fa riferimento, sia per i progetti SC Italia che per quelli Estero, al luogo dove effettuare la formazione generale, ma è un punto già risolto grazie al dialogo con l’UNSC: la formazione generale dei prossimi volontari verrà realizzata come sempre, comunicando con 15 giorni di anticipo all’Ufficio le relative “sedi fisiche” identificate.
Ma la più significativa limitazione è quella effettuata in relazione ai progetti Africa Centro orientale 2012 e Africa Occidentale 2012. Come leggerete, l’Ufficio Nazionale ha stabilito di limitare in partenza la realizzazione dei progetti di servizio civile relativi a Paesi considerati “non sicuri” per i volontari in base a quanto descritto sul sito www.viaggiaresicuri.it promosso dal MAE. Si passa così da 42 a 27 posti per Africa Centro orientale 2012 e da 33 a 17 posti per Africa Occidentale 2012.
E’ stato cercato da parte della Focsiv, Federazione a cui aderisce anche ProgettoMondo Mlal, un immediato confronto con l’UNSC cercando di avanzare tutte le riserve su criterio, legittimità da parte della commissione valutatrice. A oggi l’Ufficio non ha dato segni di disponibilità al dialogo o a rivedere tali valutazioni. La Focsiv sta perciò riflettendo sulla opportunità di presentare eventuale ricorso al TAR.
Rispetto alla progettazione SC estero, a seguito delle limitazioni UNSC e delle nostre autolimitazioni, i posti che potrebbero essere messi a bando sono dunque al massimo 238 posti (a fronte dei 272 posti inizialmente presentati).

martedì 7 maggio 2013

"Buono come il pane" alla Smiling Service di Ferrara

E’ cominciata anche per ProgettoMondo Mlal l’International Week, proposta dalla scuola Smiling Service di Ferrara che dal 6 al 10 maggio invita i suoi studenti a riflettere sul tema "Non c'è comunità senza diversità".
Tra le molteplici e interessanti attività della settimana, oggi ProgettoMondo Mlal propone la lettura animata del fotoracconto "Un giorno con Melita" in tutte le classi della Primaria.
Mentre nella giornata conclusiva di venerdì sarà protagonista il ricettario “Buono come il pane", ospite nelle bancarelle gestite dai bambini stessi tra erbe aromatiche, tortine e tanti altri prodotti, verrà proposto a offerta libera per finanziare 10 progetti di sicurezza alimentare in 6 Paesi di Africa e America Latina.

“ Buono come il pane” è una raccolta di 100 ricette a base di pane realizzata da ProgettoMondo Mlal e frutto di un contest a cui hanno partecipato 90 foodblogger d’Italia – tra loro anche Iolanda Podio (www.tentazionirresistibili.blogspot.it) madre di due piccole alunne del Smiling Service di Ferrara.

Venerdì la festa avrà inizio con i genitori alle 15.30, per poi terminare con la merenda tutti insieme a partire dalle 16.30.

ProgettoMondo Mlal,
info: www.progettomondomlal.org

Alla fiera internazionale di Cochabamba

Dal 25 aprile al 5 maggio si è svolta la Fiera Internazionale di Cochabamba (FEICOBOL), considerata la seconda fiera più grande e importante della Bolivia. A esporre i propri prodotti e servizi c'erano imprese boliviane e internazionali di alto livello.
Anche ProgettoMondo Mlal era presente con un proprio stand, con lo scopo di promuovere il progetto Qutapiquina e dar visibilità al proprio socio AIQ.
Lo stand era situato all'interno del padiglione “Eco Feria” dove erano presenti anche altre OECAs (Organizaciones economicas campesinas) già appoggiate da ProgettoMondo Mlal durante il precedente progetto “Vida campesina”. Le OECAs erano ben 9 e hanno offerto al pubblico prodotti alimentari provenienti da coltivazioni biologiche.
A presenziare il nostro stand è stato il Socio AIQ (anch'esso OECA), supportato dallo staff di Progettomondo Mlal, che ha approfittato dell'occasione per mettere in vendita i propri prodotti in fibra di Alpaca, elaborati artigianalmente dalle famiglie della comunità di Cololo, situata nella riserva naturale di Apolobamba.
Oltre a sciarpe, Poncio e guanti in fibra di Alpaca, sono stati esposti un campione di fibra grezza di vigogna e il primo gomitolo di filo di fibra di vigogna, per dimostrare che AIQ, grazie al Progetto Qutapiquina, si sta inserendo piano piano anche in questo particolare settore.
Evento interessante è stata la presenza, durante sabato 27 e domenica 28 aprile, di due abili tessitori.
I due Aymara, membri dell'associazione AIQ, hanno dato dimostrazione delle loro capacità, filando la fibra grezza di Vigogna direttamente sul posto con l'utilizzo di un piccolo macchinario a motore. L'attività si è dimostrata un successo, destando grande curiosità tra i passanti. Molte infatti le domande poste, soprattutto da parte di bimbi affascinati.
Dieci giorni intensi, ma fruttuosi. Ora non rimane che concentrarsi sulla produzione dei primi prodotti finiti in fibra di Vigogna per mantener fede alle promesse fatte ai clienti che si sono dimostrati interessati durante la Fiera. A dicembre la prima produzione di capi.

Damiano Cosaro
ProgettoMondo Mlal Bolivia

giovedì 2 maggio 2013

Salute e diritto al cibo protagonisti tra i banchi di scuola del Rosmini

La mostra itinerante della campagna “Io non mangio da solo” diventa spunto di riflessione tra i banchi del liceo Rosmini di Rovereto.
Lo scorso dicembre, nel periodo natalizio, i pannelli della mostra “Mangiare bene, mangiare tutti” hanno fatto una prima tappa nell’accogliente struttura dell’Urban Center di Rovereto, per essere visitati da una trentina di classi.
In quell’occasione la professoressa Sabrina Sguario che accompagnava la III B Linguistico del liceo Rosmini, ha coinvolto anche gli studenti di altre classi, stimolando riflessioni e un vivace dibattito, fino allo scambio dei reciproci contatti. Poche settimane dopo, la stessa professoressa ha coinvolto i ragazzi, subito entusiasti, nell’organizzazione dell’assemblea d’istituto che si è svolta a marzo, incentrata su concetto della “Salute”.
Proprio partendo dagli spunti offerti dalla mostra, si sono creati tre gruppi di lavoro autogestiti dagli studenti sulle tematiche legate a malnutrizione/denutrizione, sul viaggio del cibo e sulle azioni che ognuno quotidianamente può svolgere per seguire una corretta e sana alimentazione, sia dal punto di vista nutrizionale che sociale e ambientale. Non sono mancati spunti di riflessione da articoli di giornali per rielaborarli e trasmetterli agli studenti.
Dopo una nostra breve presentazione delle attività e dei progetti di cooperazione internazionale di “Progetto Mondo Mlal”, le ragazze e i ragazzi hanno presentato i loro interventi accompagnandoli con delle proiezioni multimediali. Passati i primi comprensibili momenti di imbarazzo di fronte a una cinquantina di compagni presenti in aula, l’atmosfera si è fatta più rilassata e coinvolgente con gli studenti che hanno partecipato divertiti ai giochi, ponendo interessanti interrogativi e rimanendo attoniti nello scoprire alcune informazioni legate al cibo che mai avrebbero immaginato.
Durante la seconda parte dell'assemblea è stato proiettato il film documentario di Morgan Spurlock Super Size Me, un esperimento del regista che per un mese ha deciso di alimentarsi esclusivamente con cibo del fast food Mc Donald’s e documentare le conseguenze sul suo stato di salute.
L’intervallo è stato l’altro protagonista della giornata, durante cui studenti della III B linguistico, della II B linguistico e dell’Istituto di formazione professionale alberghiero hanno preparato prelibati cocktail e spiedini di frutta, centrifughe e macedonie…. Una salutare e gustosa alternativa alle solite merendine!

Federica Manfrini e Michele Toss, 
studenti del liceo Rosmini